Metabolismo di 10 sostanze cosmetiche in EpiSkin™S9 

Comprendere la biodisponibilità degli ingredienti cosmetici applicati localmente rappresenta la chiave per prevedere la loro tossicità cutanea locale e sistemica e realizzare una valutazione della sicurezza. Nel presente lavoro i ricercatori hanno studiato se le incubazioni a breve termine con S9, dal modello cutaneo epidermico ricostruito EpiSkin ™, possano fornire un’indicazione del tasso di metabolismo chimico e possano produrre metaboliti simili a quelli formati in incubazioni con espianti di pelle umana.

Entrambi i metodi presentano dei vantaggi: EpiSkin ™ S9 è un test ad alta produttività, mentre il modello di espianto della pelle umana rappresenta un modello di durata di incubazione più lungo (24 ore) che integra la distribuzione cutanea con la formazione dei metaboliti. In particolare è stato confrontato, in entrambi i modelli, il metabolismo di 10 sostanze chimiche (caffeina, vanillina, alcool cinnamico, propilparabene, 4-ammino-3-nitrofenolo, resorcinolo, 4-cloroanilina, 2-ammino-3-metil-3H-imidazo [4,5-F] chinolina e 2-acetil aminofluorene). Entrambi i modelli hanno mostrato di possedere enzimi funzionali di Fase 1 e 2, comprese le attività del citocromo P450; vi è stata una buona concordanza tra i modelli rispetto al livello del metabolismo (sostanze chimiche stabili o lente rispetto a quelle ampiamente metabolizzate) e ai principali metaboliti precoci prodotti per otto sostanze chimiche.

Risultati discordanti per due sostanze chimiche sono stati, invece, attribuiti alla mancanza del cofattore appropriato (NADP+) nelle incubazioni S9 (alcool cinnamico) e al legame proteico che influenza l’assorbimento chimico negli espianti cutanei (4-cloroanilina). Questi dati supportano l’uso di EpiSkin ™ S9 come test di screening per fornire un’indicazione iniziale riguardante la stabilità metabolica di una sostanza chimica applicata localmente. Se necessario, i prodotti chimici che non sono metabolizzati da EpiSkin ™ S9 possono essere testati in incubazioni a lungo termine con pelle di espianto umano in vitro, per determinare se essi vengano metabolizzati lentamente o non metabolizzati affatto.

J Appl Toxicol. Feb;40(2):313-326 (2020)

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