L’olio di noce, grazie alla sua elevata capacità antiossidante, è ampiamente utilizzato nelle applicazioni cosmetiche fin dall’antichità come ingrediente antiage ed emolliente cutaneo.

Il noce (Juglans regia L.), una delle specie arboree più antiche, è conosciuto fin dal 7000 a.C. in Persia e appartiene alla sezione Dioscaryon. I semi di noce sono ampiamente consumati grazie al loro basso contenuto di colesterolo. Il contenuto di grassi dell’olio di noce è compreso tra il 52 e il 74%; i lipidi sono circa il 70% e i dati della letteratura riportano composti come il 15,2% di proteine, grassi polinsaturi (acido linoleico, C18:2 (ω-6) e acido α-linolenico, C18:3 (ω-3)), grassi monoinsaturi (acido oleico, C18:1), il 6,7% di fibre alimentari, il 13,7% di carboidrati e l’1,8% di ceneri.

In letteratura, sono riportati diversi metodi di estrazione per ottenere oli di noce, tra cui l’estrazione con solventi (metanolo e cloroformio), la spremitura a freddo, la macerazione in solvente, l’estrazione con apparecchiatura Soxhlet e l’estrazione con anidride carbonica supercritica (SC-CO2). La selezione del metodo di estrazione più appropriato si basa sulle proprietà richieste degli oli ottenuti e sull’impatto del processo di estrazione sulla qualità e sulla quantità dei componenti bioattivi e dei lipidi importanti dell’olio lavorato.

Il valore dell’approccio multi-analitico

Il presente lavoro, pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences, si propone di investigare e caratterizzare l’olio di noce dal punto di vista fisico-chimico, strutturale e reologico.

L’olio è stato ricavato mediante un processo di spremitura a freddo da semi di noce, con una resa di circa 51,03 ± 1,41%. La novità del presente studio risiede nella caratterizzazione approfondita dell’olio di noce spremuto a freddo ottenuto da noci coltivate in una specifica regione della Romania.

La ricerca combina la caratterizzazione tramite gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS), l’esame dell’attività antiossidante, la determinazione dell’indice di stabilità ossidativa e la valutazione in vitro del fattore di protezione solare (SPF) per esplorarne il potenziale come materia prima dermato-cosmetica attraverso un approccio multi-analitico.

Caratterizzazione fisico-chimica e attività antiossidante

I risultati hanno evidenziato un profilo fisico-chimico soddisfacente, caratterizzato da valori appropriati di densità, pH e spalmabilità. La stabilità ossidativa ha indicato una moderata resistenza alla degradazione, specifica degli oli ricchi di acidi grassi polinsaturi.

L’analisi mediante spettrometria a trasformata di Fourier nell’infrarosso (FTIR) ha sottolineato la presenza di gruppi funzionali caratteristici dei trigliceridi, senza indicazioni di ossidazione avanzata. Le indagini con microscopia a forza atomica (AFM) hanno rivelato una morfologia eterogenea.

Le proprietà reologiche hanno indicato un comportamento pseudoplastico, favorevole all’applicazione topica. La determinazione dei metalli pesanti ha confermato la sicurezza della materia prima per l’uso dermocosmetico previsto. Sebbene i livelli di arsenico siano risultati leggermente superiori ai limiti del Codex Alimentarius per gli alimenti, tutti i valori sono rimasti entro gli intervalli di sicurezza stabiliti per gli ingredienti cosmetici.

Nell’olio di noce spremuto a freddo sono stati riscontrati complessivamente sei acidi grassi, determinati con gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS). Il numero di composti identificati nel campione sililato è risultato pari a 17.

Attività antiossidante dell’olio di noce

L’attività antiossidante determinata mediante metodi DPPH (2,2-difenil-1-picrilidrazile) e ABTS (acido 2,2’-azino-bis(3-etilbenzotiazolin-6-solfonico)) è stata generalmente considerata buona e relativamente stabile nel tempo.

Il valore di protezione solare (SPF) misurato ha dimostrato le potenzialità come ingrediente fotoprotettivo contro le radiazioni ultraviolette (UV). A causa dell’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi e della suscettibilità alla degradazione ossidativa e foto-ossidativa, si raccomanda tuttavia di migliorarne la stabilità aggiungendo ulteriori fotostabilizzanti e antiossidanti con azione complementare nelle formulazioni finali.

Nel complesso, l’olio di noce presenta adeguate proprietà fisico-chimiche e strutturali, a supporto dell’utilizzo come valida materia prima cosmetica.

Hovaneț MV, Dan MA, Margină D et al. Evaluation of Antioxidant Activity and Physicochemical Characterization of Walnut (Juglans regia L.) Oil. International Journal of Molecular Sciences. 2026; 27(10):4390. https://doi.org/10.3390/ijms27104390

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