Il Comitato scientifico sulla sicurezza dei consumatori (SCCS) ha ricevuto dalla Commissione europea tre nuovi mandati di valutazione su altrettanti ingredienti cosmetici. Si tratta di sostanze ampiamente diffuse – una fragranza floreale classica, un attivo per capelli e un allergene noto – che sollevano questioni di crescente rilevanza. Un segnale chiaro di come il quadro normativo europeo stia evolvendo verso standard di sicurezza sempre più stringenti.
Cyclamen Aldehyde: una fragranza storica
Il Cyclamen Aldehyde (CAS N°103-95-7; EC N°203161-7) è una fragranza sintetica con una storia lunga quasi un secolo: utilizzata in profumi, saponi, lozioni e detergenti fin dagli anni ’20, conferisce alle formulazioni il caratteristico odore fresco e floreale del ciclamino.
Nell’ottobre 2025, il Comitato di valutazione del rischio (RAC) dell’ECHA ha raccomandato la classificazione del Cyclamen Aldehyde come sostanza reprotossica di categoria 1B (H360Fd).
Questa classificazione, se adottata formalmente dalla Commissione europea con l’inserimento nell’allegato VI del regolamento CLP, comporterebbe automaticamente il divieto d’uso nei cosmetici ai sensi dell’art. 15(2) del regolamento 1223/2009, salvo eccezione motivata e validata scientificamente.
È proprio questa la strada percorsa dall’industria: nell’aprile 2025 è stato presentato alla Commissione un dossier che argomenta la sicurezza d’uso di tale ingrediente come fragranza esclusivamente in profumi (con concentrazione massima dello 0,4%) e lozioni corporee (con concentrazione massima dello 0,2%). L’SCCS dovrà pronunciarsi nei prossimi mesi, valutando se queste concentrazioni siano compatibili con la sicurezza del consumatore anche alla luce della classificazione reprotossica, e considerando l’esposizione complessiva da più fonti[1].
Glyoxylic Acid: l’alternativa alla formaldeide
Il Glyoxylic Acid (CAS N°298-12-4, EC N°206-058-5) ha guadagnato terreno nel mercato dei prodotti per capelli come alternativa ai trattamenti a base di formaldeide, con cui condivide la capacità di modificare la struttura cheratinica del capello, controllando l’effetto crespo, senza gli stessi vincoli regolatori. Viene usato principalmente nei trattamenti liscianti e condizionanti, ma anche come regolatore del pH e, per le sue blande proprietà cheratolitiche, in alcune formulazioni esfolianti e illuminanti.
Il problema però è duplice. Da un lato, in determinate condizioni, il Glyoxylic Acid può rilasciare formaldeide, aprendo interrogativi sulla reale differenza rispetto ai trattamenti che si propone di sostituire. Dall’altro, l’ANSES (French Agency for Food, Environmental and Occupational Health & Safety) ha sollevato preoccupazioni specifiche riguardo alla sua nefrotossicità: l’uso ad alta temperatura di prodotti liscianti contenenti questa sostanza sarebbe associato a casi di insufficienza renale acuta, con rischi sia per i consumatori sia per i professionisti del settore.
Di fronte a questi segnali, la Commissione europea ha avviato nel 2025 una raccolta dati pubblica per acquisire informazioni scientifiche sulla sicurezza della sostanza e sulla base di questi ha richiesto all’SCCS una valutazione. Il quesito centrale è se il Glyoxylic Acid possa essere considerato sicuro nei prodotti liscianti fino a una concentrazione massima del 16%, e in caso contrario quale soglia possa essere raccomandata. L’SCCS ha dodici mesi di tempo per rispondere, con implicazioni potenzialmente significative per un segmento di mercato in forte crescita[2].
Hydroxycitronellal: allergene noto
L’Hydroxycitronellal (CAS N°107-75-5, EC N° 203 518-7) è una fragranza floreale utilizzata nei cosmetici e in numerosi altri prodotti di consumo. È uno tra i sensibilizzanti cutanei più documentati, già oggetto di valutazioni dell’SCCS e attualmente regolamentato come allergene nell’allegato III, voce 72, del regolamento 1223/2009: la sua presenza deve essere dichiarata in etichetta quando supera determinate soglie di concentrazione nei prodotti leave-on e rinse-off.
Il mandato attuale, approvato ad aprile 2026, si inserisce in un percorso più ampio legato all’applicazione della metodologia QRA2 (Quantitative Risk Assessment, versione aggiornata) per la valutazione del rischio di sensibilizzazione da fragranze. Sviluppata nell’ambito del progetto internazionale IDEA (International Dialogue for the Evaluation of Allergens), la QRA2 migliora la versione precedente incorporando la valutazione dell’esposizione aggregata da più prodotti, avvicinandosi così ad una stima più realistica del rischio cumulativo.
Per l’Hydroxycitronellal è stato presentato un dossier che applica il metodo QRA2, con proposta di livelli d’uso sicuri per diverse categorie di prodotto. L’SCCS dovrà valutare nei prossimi mesi se questi livelli siano adeguati a proteggere i consumatori dal rischio di sensibilizzazione e se la metodologia QRA2 presenti ulteriori criticità nella sua applicazione a questa sostanza o agli allergeni da fragranza in generale.
Bibliografia:
[1] SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety). (2026). Request for a scientific Opinion on the safety of Cyclamen Aldehyde (CAS No. 103-95-7; EC No. 203161-7). European Commission;
[2] SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety). (2026). Request for a scientific Opinion on the safety of Glyoxylic Acid when used in cosmetic products. European Commission;
[3] SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety) (2026). Request for a scientific Opinion: on Hydroxycitronellal (CAS No. 107-75-5, EC No. 203 518-7) when used in cosmetic products. European Commission.











