Gli estratti di fusto e foglie di peonia arborea selvatica hanno attirato crescente attenzione per il potenziale anti-fotoinvecchiamento cutaneo, correlato alla presenza di metaboliti secondari bioattivi.
Il genere Paeonia (Paeoniaceae) comprende trentaquattro specie selvatiche distribuite a livello globale ed è un tesoro botanico di rilevante valore ecologico ed economico. Tra queste, nove specie legnose del sottogenere Moutan sono endemiche della Cina e presentano adattamenti evolutivi unici e una notevole diversità biochimica.
Il germoplasma di Paeonia vanta una lunga storia di usi terapeutici nella medicina tradizionale cinese, dove le sue radici sono comunemente utilizzate per il trattamento di infiammazioni e disturbi correlati allo stress ossidativo.
Gli steli e le foglie della peonia erbacea contengono composti bioattivi, apprezzati per le attività antiossidanti e antibatteriche. Data l’abbondanza in metaboliti secondari e l’ingente capacità antiossidante, questi tessuti si prospettano come promettenti materie prime cosmetiche.
Profilazione chimica e meccanismi anti-fotoinvecchiamento mirati
Il presente lavoro, pubblicato su Industrial Crops and Products, valuta sistematicamente i profili dei metaboliti secondari e gli effetti anti-fotoinvecchiamento cutaneo di steli e foglie di nove peonie arboree selvatiche.
Per indagare l’efficacia anti-fotoinvecchiamento, i ricercatori hanno selezionato estratti di steli e foglie di due specie di peonia arborea selvatica con differenze significative nel contenuto di metaboliti secondari (Paeonia ludlowii, PL, ad alto contenuto; Paeonia ostii, PO, a basso contenuto).
Sono stati condotti test di citotossicità per determinare la concentrazione sicura degli estratti di steli e foglie di peonia arborea selvatica sui cheratinociti.
I cheratinociti sono stati quindi irradiati con radiazioni UVB e le capacità antiossidanti sono state esaminate verificando i cambiamenti nel contenuto intracellulare di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e nell’attività della superossido dismutasi (SOD).
L’azione lenitiva è stata determinata misurando la secrezione del fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α), mentre gli effetti antirughe sono stati valutati quantificando la produzione di metalloproteasi-1 della matrice (MMP-1).
Valorizzare l’intero germoplasma
Lo studio soprariportato offre prove sperimentali del potenziale anti-fotoinvecchiamento dei fusti e delle foglie della peonia arborea selvatica, ponendo le basi scientifiche per un impiego integrale delle risorse del suo germoplasma.
L’analisi qualitativa ha identificato ventidue metaboliti secondari, con le foglie che presentavano costantemente una maggiore diversità e abbondanza di metaboliti rispetto agli steli. Paeonia delavayi e Paeonia ludlowii si sono distinte per l’elevato contenuto totale di metaboliti.
Nei cheratinociti irradiati con UVB, sia Paeonia ludlowii che Paeonia ostii hanno mostrato effetti anti-fotoinvecchiamento marcati. Per l’estratto di Paeonia ostii sono state riscontrate prestazioni antiossidanti superiori: neutralizzava efficacemente le specie reattive dell’ossigeno e attivava la superossido dismutasi (con un incremento fino al 73,48% a 3,00 μg/mL).
Per l’estratto di Paeonia ludlowii i ricercatori hanno rilevato una maggiore attività lenitiva: inibiva la secrezione del fattore di necrosi tumorale-α (con un’inibizione fino al 66,05% a 3,00 μg/mL). Entrambi gli estratti hanno soppresso efficacemente la produzione di metalloproteasi-1 della matrice (con una riduzione fino al 46,17% per Paeonia ludlowii e al 43,61% per Paeonia ostii), proteggendo così il collagene dalla degradazione ed esercitando effetti antirughe.
In conclusione, steli e foglie di peonia arborea selvatica si configurano come una preziosa fonte di metaboliti secondari con attività biologica, dotati di potenti proprietà antiossidanti, lenitive e anticollagenolitiche.
Gli estratti di Paeonia proteggono efficacemente i cheratinociti dal fotoinvecchiamento indotto dai raggi UVB, fornendo una base scientifica per lo sfruttamento completo delle risorse di Paeonia selvatica e per lo sviluppo come ingredienti naturali anti-fotoinvecchiamento per applicazioni cosmetiche.
Ningning Tong, Zheng’an Liu, Liping Peng, Chemical profiling and targeted anti-photoaging mechanisms of wild tree peony stem and leaf extracts, Industrial Crops and Products, Volume 246, 2026, 123413, ISSN 0926-6690, https://doi.org/10.1016/j.indcrop.2026.123413.











