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Ilaria Borgna

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Emulsioni solari contenenti nanoparticelle di Morin

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sunscreenL’obiettivo del presente lavoro è stato quello di sviluppare nuove emulsioni per la protezione solare contenenti nanoparticelle polimeriche (NP) di morin; queste sono state preparate, ottimizzate e analizzate (dimensione delle particelle 90,6 nm e potenziale zeta -31 mV). L’efficienza di incapsulazione è risultata essere bassa (12,27%). Studi di spettroscopia a scansione differenziale e studi di calorimetria a infrarossi hanno rivelato che non vi era alcuna interazione tra il morin e gli eccipienti. Analisi microscopiche hanno rivelato che le NP erano di forma sferica, con circa 100 nm di diametro e, le particelle ottimizzate, hanno mostrato eccellente attività antiradicalica in vitro; inoltre la permeazione cutanea e la deposizione del morin dai suoi NP è risultata superiore rispetto alla sua forma normale. Diverse creme per la protezione solare (SC1-SC8) sono state formulate integrando NP-Morin con nano ossido di zinco e biossido di titanio nano. Le versioni SC5 e SC8 hanno mostrato eccellenti valori del fattore di protezione solare (≈40), inoltre tali formulati non hanno mostrato citotossicità cellulare nei test eseguiti, determinando un’eccellente sicurezza dermica, nonché buone proprietà antiossidanti.
International Journal of Nanomedicine [2015, 10:6477-6491]
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Cromatografia supercritica applicata a campioni cosmetici

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shutterstock_61098946Le analisi di campioni cosmetici complessi, come creme o lozioni, vengono generalmente ottenute mediante HPLC. Queste analisi sono spesso multistep, a causa della presenza di composti con una vasta gamma di polarità. Per esempio, i composti bioattivi possono essere polari, mentre la matrice generalmente contiene componenti lipidici che sono apolari; infatti molte formulazioni cosmetiche sono emulsioni olio-acqua. La cromatografia con fluido supercritico (SFC) utilizza fasi mobili costituite da anidride carbonica e cosolventi organici, consentendo buona solubilità sia dei composti attivi sia degli eccipienti della matrice. Inoltre, queste fasi mobili producono analisi veloci e garantiscono un rapido sviluppo del metodo. Tuttavia, a causa del gran numero di fasi stazionarie disponibili per SFC e dell’influenza posseduta da vari parametri aggiuntivi (natura del co-solvente e sua percentuale, temperatura, contropressione, portata, dimensioni della colonna e dimensioni delle particelle), può essere seguito un approccio semplificato per garantire uno sviluppo veloce del metodo. Innanzitutto, le adatte fasi stazionarie devono essere attentamente selezionate mediante uno screening iniziale, e quindi gli altri parametri operativi possono essere limitati alla natura del co-solvente e alla sua percentuale, mantenendo la temperatura del forno e la pressione controllate. Nel presente lavoro vengono descritte tre semplici applicazioni dello sviluppo di metodi in SFC: filtri UV in creme per la protezione solare, gliceril caprilato di eyeliner e caffeina in un siero contorno occhi. Nel lavoro sono valutate cinque fasi stazionarie, che sono ottimizzate in rapporto alla fase mobile; i metodi sviluppati sono applicati a campioni reali cosmetici per valutarne la specificità, anche per quanto riguarda le interferenze con la matrice; inoltre è sottolineata l’importanza della scelta del rivelatore adeguato e della dimensione delle particelle della fase stazionaria.
Journal of Chromatography.- A [2015]- DOI: 10.1016/j.chroma.2015.10.053
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Retinoidi in combinazione con acido salicilico per il trattamento dell’acne

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I retinoidi (RC), gli alfa-idrossiacidi (AHA), e l’acido salicilico (BHA) sono comunemente utilizzati per trattare l’acne attraverso meccanismi d’azione differenti. Si teorizza che il miglioramento ottimale può essere ottenuto combinando la normalizzazione RC-indotta nella differenziazione cellulare, l’esfoliazione AHA-indotta nelle aree idrofile e l’esfoliazione BHA-indotta nelle aree lipofile. AHA e RC sono stati combinati in una molecola di bioingegneria in modo da ridurre l’irritazione. Lo studio ha previsto la valutazione dell’efficacia e della tollerabilità usando AHA-RC in combinazione con BHA in pazienti con acne. Un totale di 27 donne (età 20-58 anni, media 37.81 ± 10,04 anni), con lieve-moderata acne, hanno utilizzato un regime di 3 prodotti due volte al giorno e un siero topico (0,1% AHA-RC, 2% di acido salicilico, e 10,4% L-lattico), con ampio spettro di protezione solare (SPF 50+), per un periodo di 8 settimane. I risultati sono stati analizzati a metà e a fine trattamento, osservando eventuali lesioni infiammatorie e non infiammatorie. Secchezza, bruciore, e altri endpoint secondari sono stati, inoltre, valutati. Una riduzione statisticamente significativa delle lesioni infiammatorie e non infiammatorie è stata osservata dopo 4 settimane, e il miglioramento continuava in modo significativo fino all’ottava settimana. AHA-RC rappresenta una nuova ed efficace molecola che combina diversi meccanismi d’azione per raggiungere un miglioramento dell’acne.
Journal of Cosmetic Dermatology [2015]- DOI: 10.1111/jocd.12190
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Allergeni da contatto

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Ogni anno nuovi prodotti chimici, potenziali allergeni da contatto, sono segnalati per aver causato allergia da contatto/ACD per la prima volta, e vengono descritti in letteratura. Nelle riviste Contact Dermatitis e Dermatitis, 172 di tali composti sono stati identificati nel periodo 2008-2015, 119 dei quali hanno indotto ACD. Questi sono presentati tramite i seguenti dati: nome, sinonimi, Chemical Abstracts Service (CAS), risultati di test epicutanei, funzione o classe, prodotto causale, numero di pazienti, di occupazione (in caso di ACD professionale), ulteriori dati clinici e riferimenti. Circa un terzo dei nuovi allergeni sono stati riscontrati essere ingredienti cosmetici, seguiti da farmaci che causano ACD professionale (18%), prodotti chimici in gomma, materie plastiche e vernici (9%), farmaci che causano eruzioni (9%), così come i prodotti chimici usati nei laboratori (8%). Nel 40% dei casi, la dermatite era professionalmente acquisita.
Dermatitis: September/October 2015 – Volume 26 – Issue 5 – p 199–215
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

I parabeni: sono davvero rischiosi?

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I parabeni sono stati utilizzati come conservanti in alimenti, prodotti iniettabili, e preparati topici per quasi dieci anni. Presenti in natura, rapidamente metabolizzati dagli enzimi epatici e della pelle, hanno un eccellente record di sicurezza. Tuttavia, negli ultimi 15 anni, sono stati posti sotto esame per i loro presunti effetti estrogeni e antiandrogeni, così come il loro ipotetico ruolo nella promozione della cancerogenesi attraverso alterazioni del sistema endocrino. Articoli scientifici a supporto di queste affermazioni hanno indotto la comunità europea a vietare o limitare l’uso di alcuni parabeni. Nonostante il methylparaben e l’ethylparaben abbiano attività volte all’alterazione del sistema endocrino trascurabili, il cibo, e gli ambiti farmaceutico e cosmetico sono sotto oggi pressione a causa delle campagne intimidatorie dei media, e le aziende stanno rispondendo a tale problema con la sostituzione dei parabeni mediante altri biocidi, che causano sempre più spesso reazioni di sensibilizzazione da contatto. Nel presente riesame, è presentato un resoconto equilibrato della letteratura pubblicata sul metabolismo e la potenziale tossicologia dei parabeni.
Dermatitis: Contact, Atopic, Occupational, Drug [2015, 26(6):254-259]
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Uso cosmetico e medicinale dell’Aloe vera

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foglia di aloe veraLa pianta di Aloe vera è utilizzata in corsi ayurvedici, omeopatici e allopatici di medicina e non solo nelle comunità tribali, ma anche dalla gente comune. Questa pianta contiene numerose vitamine, minerali, enzimi, amminoacidi, zuccheri naturali e altri composti bioattivi con proprietà emollienti, purgative, antimicrobiche, antinfiammatorie, antiossidanti, afrodisiache, antielmintiche, antimicotiche e antisettiche. L’aloe vera migliora la capacità della pelle di idratarsi, aiuta la rimozione delle cellule morte della cute, e ha una capacità di penetrazione efficace, che aiuta il trasporto attraverso la pelle di altre sostanze salutari. Grazie alle sue qualità lenitive è, inoltre, raccomandata per un certo numero di malattie della pelle.
Journal of Advanced Research in Food Science and Nutrition- Vol 1, No 1 (2015)
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Cosmesi maschile: tempi non ancora maturi

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portrait of a handsome young manQuella dei prodotti e servizi per la cura della persona per il pubblico maschile è tuttora una nicchia dai valori marginali rispetto a quelli tipici della cosmetica per signore. Nel segmento i produttori godono di ampi margini di crescita, purché sappiano attirare i potenziali clienti con strategie mirate.
Tendenzialmente più attenti al loro stato di forma e al loro aspetto esteriore i consumatori maschi rappresentano per l’industria della cosmetica un bacino di clientela dalle potenzialità enormi. Certo, sino a questo momento le citate potenzialità sembrano essere rimaste inespresse, ma è opinione di analisti ed esperti che il valore complessivo dei prodotti per l’uomo possa crescere rapidamente. Secondo Euromonitor International, che alle abitudini di acquisto degli uomini in materia di abbigliamento e cura della persona ha dedicato una recente ricerca, il mercato globale dell’igiene personale declinata al maschile potrà raggiungere entro il 2019 dimensioni da 41 miliardi di dollari. Una cifra che fa ancor più sensazione se paragonata all’ammontare della spesa destinata al vestiario, che non supera invece i 40 miliardi. Di qui alla fine del decennio il reddito medio a disposizione dei gentleman è atteso a un incremento annuo a tassi costanti del 2% e nel mondo una parte di questi guadagni dovrebbe essere reinvestita direttamente in prodotti di bellezza. Cosicché, stando alle stime elaborate da Nicole Tyrimou, analista della divisione beauty & personal care di Euromonitor, in Asia le vendite di ambito skin care potrebbero lievitare sino alla cifra di un miliardo di dollari. Mentre, nelle previsioni, i latino-americani spenderanno più del triplo della media internazionale in articoli per la cura personale. Guardando al presente e alle performance dell’ultimo biennio nei panorami più maturi le prospettive di sviluppo non appaiono altrettanto rosee, ma i ricercatori credono che stimolare gli acquisti sia possibile, a patto di trovare la giusta chiave di comunicazione. Le indagini hanno evidenziato come nel Paesi più avanzati il pubblico maschile basi la scelta dei suoi cosmetici sulla convenienza e non di rado lasciandosi affascinare nei negozi dai campioni gratuiti. E come invece le economie emergenti siano più sensibili ai richiami di Internet e delle reti sociali, non disdegnando neppure i messaggi lanciati da noti testimonial sul Web o in televisione. Vincenti potrebbero perciò risultare le campagne pubblicitarie fondate sul concetto del retailtainment, una shopping experience a metà fra intrattenimento e marketing che fa leva sulla realtà aumentata delle nuove tecnologie, da un lato; e dall’altro su vetrine dinamiche e accattivanti.

1Il flop italiano e il boom del Sud America
Come si è già avuto modo di accennare, tuttavia, se questo è il futuro possibile, i dati sull’attualità mostrano che gli sforzi da compiere sono ancora molti e che in Europa Occidentale, per esempio, l’obiettivo numero uno è la riconquista di una clientela meno disposta a spendere che in passato. Nell’Unione europea più o meno allargata il volume d’affari dei cosmetici per l’uomo nel 2014 è stato pari a 9,122 milioni di dollari contro i 9,120 dell’anno precedente. Schiume e dopobarba hanno totalizzato 4,699 milioni, in discesa dagli oltre 4,7 del 2013. Mentre la classe merceologica del toiletry è passata dai 4,352 milioni del 2013 ai 4,422 dello scorso anno. Ci si trova quindi di fronte a uno scenario statico e caratterizzato da variazioni minimali nel quale nel biennio preso in esame solo gli articoli da toeletta hanno registrato una pur risicata crescita da 1,6 punti percentuali. Guardando poi all’Italia il quadro si fa ancora meno esaltante. Nell’insieme i prodotti per la bellezza dell’uomo hanno fatturato 909 milioni di dollari circa nel 2014, segnando così una fragorosa caduta rispetto ai valori archiviati dodici mesi prima (932,5 milioni) e un saldo negativo del 2,4%. Le soluzioni per la rasatura valevano 641 milioni nel 2013 e con un decremento da 2,7 punti sono arrivate a 623,8 milioni. I cosmetici propriamente detti sono invece arretrati dell’1,9% scivolando da 291,5 a 286 milioni nel periodo. Soffermandosi sulle abitudini di acquisto della clientela maschile su scala mondiale Euromonitor International ha sottolineato come in tutta Europa, il 74% della spesa sia indirizzata ai capi di abbigliamento; il 17% alle calzature e soltanto il 9 alla bellezza. Con rare eccezioni, la moderata attenzione alla cura del corpo è tuttavia un problema comune a tutti i continenti e le macroregioni considerate. Fra l’ex Unione Sovietica e l’Asia Centro-Settentrionale la porzione del budget destinata alla cosmesi resta identica a quella dell’Ue e pari cioè a nove punti. Lo stesso si è potuto verificare lo scorso anno in Australia e in Oceania mentre nell’Asia Sud-Orientale le vendite d’area men’s grooming sono rimaste ferme a uno share del 3%, di poco superiore a quella attestata in Africa (2%). In Nord America l’accento sulla moda è forte (il 72% della spesa è dedicata ai vestiti; il 21% alle scarpe) ma il comparto beauty vende ancor meno che in Europa, con una quota del 7% soltanto. Già identificata come una delle regioni dai tassi di crescita più interessanti, l’America Latina procede in controtendenza, con la cosmetica per l’uomo al 18%.

2Un tasso di spesa rimasto costante fra il 2009 e il 2014
Chiedendosi ironicamente se gli uomini vengano davvero da Marte, sulla scia del titolo del fortunato best seller di John Gray, l’analista Nicole Tyrimou ha cronometrato il tempo riservato da uomini e donne all’igiene personale e il numero di prodotti ad hoc presenti nel loro armadietto. Nel primo caso si tratta di 28 minuti contro i 42 delle signore; nel secondo di otto articoli a fronte degli oltre venti tipici delle signore. Non solo. Mentre nell’arco di tempo compreso fra il 2009 e il 2014 le vendite globali di abbigliamento maschile sono passate da un valore di 350 miliardi di dollari a 420 miliardi; quelle di cosmetici e simili non si sono mosse granché dalla soglia-limite di 50 miliardi. Anzi, a partire dalla fine dello scorso decennio, esse hanno cominciato un percorso di discesa (da 6,5 a 5,2 punti percentuali circa) che pare essersi arrestato solamente a cavallo fra il 2013 e il 2014. Nel medesimo periodo di tempo l’unica gamma che ha registrato dei tassi di crescita di particolare rilevanza è stata quella della cura della pelle (+11% circa per un controvalore economico di poco inferiore a 1,5 miliardi di dollari) anche se altre restano le categorie regine. Al primo posto quella delle fragranze, con vendite non distanti dai 4 miliardi di dollari; seguita però prevedibilmente dai rasoi e dalle lamette. Buono, nel complesso, l’andamento dei deodoranti, che si collocano terzi a 2,5 miliardi; laddove la restante parte del mercato non ha manifestato segni di effettiva vitalità. Né sul fronte della cura dei capelli, sotto il miliardo di dollari; né fra i bagnoschiuma o i pre e dopobarba. Altra caratteristica del panorama dei cosmetici per l’uomo è quella dell’essere dominato dai prodotti di fascia più bassa. Un tratto distintivo che risalta in maggior misura negli ambiti dei deodoranti, dei bagnoschiuma e degli shampoo o lozioni. La richiesta di articoli di fascia premium si fa invece più pronunciata quando si passa alla cura della pelle e, soprattutto, alle fragranze, il cui mercato è quasi equamente suddiviso fra mass e premium market. Uno sguardo al trend del mercato fra il 2010 e lo scorso anno fa scoprire in effetti che il valore della categoria premium si è leggermente alzato per giungere vicino al tetto dei 10 miliardi di dollari e che però allo stesso tempo l’andamento del settore è stato altalenante con un picco di crescita da oltre sei punti nel 2011 e un rimbalzo negativo fra il 2012 e il 2013. Di lì in poi l’incremento annuo del business si è attestato intorno al 4% circa. Al contrario, dal principio di questo decennio, il volume d’affari della cosmesi al femminile è sempre risultato in crescita, seppur modesta, e ha segnato il suo record nel 2011 con un +5% netto.

PERCENTUALI DI SPESA
Dei budget che in Europa gli uomini dedicano al look il 74% va al vestiario; il 17% alle calzature e il 9% alla cosmesi. In Nord America al beauty è riservato il 7%; in America Latina il 18% della spesa.

CURA DELLA PELLE
Fra il 2013 e il 2014 la sola categoria di prodotti cosmetici per l’uomo ad aver registrato tassi di crescita delle vendite particolarmente significativi è stata quella della cura della pelle, con un +11%.

Bibliografia
– Euromonitor International: www.euromonitor.com/

di R.Carminati

Efficacia antimicotica di cinque formulazioni cosmetiche

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Pipette and  Petri dish biochemical laboratory
Pipette and Petri dish biochemical laboratory

Questo studio ha avuto lo scopo di indagare l’efficacia antimicotica in vitro di cinque formulazioni differenti contro la forfora e i dermatofiti; nei test, inoltre, è stata inclusa anche la Candida albicans. Test di suscettibilità fungina sono stati eseguiti con cellule planctoniche e biofilm di ceppi di riferimento. Sono stati valutati parametri di qualità microbiologici e fisico-chimici per tutte le formulazioni. I dati ottenuti hanno indicato che le formulazioni erano efficaci contro i ceppi dermatofiti e, inoltre, è stata mostrata, per la prima volta, l’efficacia di formulazioni cosmetiche contro biofilm fungini.
Saudi Journal of Biological Sciences- Available online 9 October 2015- doi:10.1016/j.sjbs.2015.09.033
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

“Trilogia del profumo” in scena negli orti botanici d’Italia

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OrtoBrera
Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano

Lo Straordinario sentire raccontato da Accademia del Profumo nel suo rinnovato asset comunicativo prosegue con il percorso olfattivo itinerante. Straordinario sentire: “Trilogia del profumo in tre atti” è infatti il progetto triennale con cui Accademia del Profumo porterà nelle suggestive location degli orti botanici delle principali città italiane questo innovativo evento di immagine, comunicazione ed emozione.
L’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano (dal 16 al 19 giugno 2016) e l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Firenze (dal 9 all’11 settembre 2016) saranno le prime due location che si trasformeranno in un luogo incantato dove si “respirerà” il profumo e si narrerà una storia pensata per coinvolgere ed emozionare, per esaltare le unicità e le straordinarietà proprie dell’intera filiera della profumeria.
«La scelta degli orti botanici, veri e propri gioielli immersi nel tessuto cittadino, quali location del percorso olfattivo è stata dettata sia dall’ambiente stesso che richiama le materie prime impiegate nei profumi, sia da un aspetto etico: il lusso che Accademia del Profumo rappresenta vuole farsi portavoce e richiamare l’attenzione verso luoghi talvolta sconosciuti agli stessi cittadini o trascurati» ha commentato Luciano Bertinelli, presidente di Accademia del Profumo.
Un ricordo, un momento magico, un’emozione, una sensazione. Questa è l’esperienza che si potrà vivere con il percorso olfattivo, articolato in 3 atti:

Atto I, Emozione – Il suggestivo allestimento permetterà al visitatore di “entrare” nel profumo e ripercorrere la cronologia della vita attraverso i profumi dell’infanzia, dell’adolescenza, della maturità o, ancora, le esperienze olfattive legate ai viaggi, alle esplorazioni, ai momenti passati in relax

Atto II, Evoluzione – L’esperienza proseguirà con la storia presentata da un punto di vista coinvolgente: il profumo, testimone del suo tempo, riporterà infatti il visitatore in recenti epoche caratterizzate da particolari momenti sociali, storici e politici che si sono riflessi in nuove scelte olfattive da parte dei consumatori

Martin Kater
Martin Kater

Atto III, Conoscenza – Nel “backstage” del profumo per scoprire cosa c’è dietro questo mondo: dal primo briefing alla creazione vera e propria della fragranza, dallo studio del packaging al posizionamento di comunicazione, fino ad arrivare allo scaffale in profumeria. Senza trascurare la ricerca, lo sviluppo e le iniziative legate al fair trade, all’ethical sourcing, alla biodiversità, al recupero delle risorse

«L’Orto Botanico di Brera è un luogo raccolto, che comunica al visitatore emozioni e sensazioni, anche attraverso i suoi peculiari profumi – ha commentato Martin Kater, Direttore dell’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano – In tutte le stagioni, dal calicanto al fiore dell’angelo, dal gelsomino alla magnolia è un’esperienza di richiamo a personali ricordi, in perfetta sinergia con gli obiettivi del progetto di Accademia del Profumo che siamo particolarmente lieti di accogliere».

Paolo Luzzi
Paolo Luzzi

«Il “Giardino dei Semplici” si è già accostato in passato al mondo dei profumi sperimentando l’importanza della componente olfattiva grazie ad alcuni percorsi per non vedenti e ipovedenti – ha dichiarato Paolo Luzzi, curatore responsabile dell’Orto Botanico del Museo di Storia Naturale di Firenze – Abbiamo inoltre in corso una campagna di crowdfunding per realizzare un laboratorio speciale, l’olfattoteca, dove i bambini e gli adulti potranno sperimentare una particolare esperienza sensoriale. Ecco perché accogliamo con molto interesse la proposta di Accademia del Profumo che tende a incrementare questa esperienza e la conoscenza del profumo a tutti i livelli, scientifici, culturali e sociali».

Shiseido premia l’Arte al concorso fotografico 12thVenice Movie Stars Photography Award

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_MIC2124L’amore per la bellezza in tutte le sue forme d’arte, l’eccellenza racchiusa in un ibrido armonico di arte e scienza, la matrice estetica ed artistica che da sempre contraddistingue Shiseido hanno portato il noto marchio cosmetico al Venice Movie Stars Photography Award per raccontare e premiare il fascino e l’arte racchiusi nel miglior scatto della categoria reportage.
Dopo il  successo di Venice Today, Shiseido ritorna a parlare di arte nella suggestiva cornice della Casa del Cinema di Roma che vedrà la fotografia protagonista indiscussa della serata.
Tra le 300 immagini scattate da 60 fotografi e selezionate da una giuria composta da esponenti di spicco del mondo del cinema e della comunicazione, presieduta dalla fotografa Roxanne Lowit, che hanno immortalato e raccontato le emozioni, la storia, la bellezza e l’arte della 72a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Shiseido ha premiato Gabriele Trevisan vincitore della categoria foto reportage con il soggetto Ralph Fiennes.
«Arte e scienza è un binomio che da sempre caratterizza la nostra azienda – dichiara Alberto Noè, Presidente Shiseido Cosmetici Italia  – quest’anno Shiseido celebra 100 anni di operato nel nome di queste due realtà apparentemente lontane ma inscindibili nel nostro universo culturale. Fu proprio il nostro primo presidente Shinzo Fukuhara, farmacologo per formazione e artista per passione a sviluppare questi due mondi in Shiseido e unirli anche simbolicamente sotto lo stesso tetto. Appassionato di fotografia, di cui è stato un brillante esponente, a lui dobbiamo anche la creazione della camelia simbolo del brand, disegnata di suo pugno proprio dopo averla immortalata in una foto nel 1916. È quindi con immenso piacere che Shiseido, da sempre coinvolta in attività di mecenatismo, oggi premia la fotografia come forma d’arte che è stata parte integrante della sua storia.»
Gli scatti fotografici sono stati raccolti in un volume diventato ormai must have e alcuni di essi saranno esposti alla mostra fotografica Venice Movie Stars, inaugurata il 17 Dicembre e presente alla Casa del Cinema, nel cuore di Villa Borghese, sino a Febbraio.

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...