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Ilaria Borgna

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Conservazione dei prodotti cosmetici

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Il presente brevetto si riferisce alla composizione ottimale, e ai relativi metodi, per la conservazione di un prodotto cosmetico a uso topico o di una formulazione farmaceutica, per prevenire la contaminazione microbiologica e la crescita batterica: nel lavoro vengono descritte composizioni che includono almeno un acido idrossamico, un sale o un complesso, nonché le metodiche che prevedono l’aggiunta di una quantità efficace di tali composti in un cosmetico o in una formulazione farmaceutica. Sono inoltre descritte composizioni che includono alcanedioli e / o agenti solubilizzanti in miscela con l’acido idrossamico.
Brevetto numero: US8993641 B2 (oppure EP2224973 A1), 31 marzo 2015

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Attività antiinvecchiamento di naftochinoni da Arnebia Nobilis Reichb. f.

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trucco12L’isolamento e identificazione di naftochinoni da radici di Arnebia nobilis Reichb.f. ha portato alla scoperta di nuovi ingredienti anti-invecchiamento cutaneo colorati che possono essere utilizzati nei prodotti cosmetici per il trucco. Quattro diversi composti sono stati isolati e purificati tramite cromatografia su colonna e identificati come β, β-dimetilacril alcannina (AN-I), acetosilisovaleril alcannina (AAN-II), acetil alcannina (AN-III) e alcannina (AN-IV). I composti sono stati identificati attraverso un’interpretazione dei dati spettroscopici. Questo studio è stato il primo a riportare per la prima volta l’isolamento di acetosilisovaleril alcannina (AAN-II) da A. nobilis. I valori di IC50 dei composti, determinati in cellule cutanee umane (fibroblasti del derma e cheratinociti) e in fibroblasti embrionali di topo (NIH3T3) risultavano essere molto diversi tra le quattro alcannine. Tra i 4 composti solo la β-acetosilisovaleril alcannina (AAN-II) ha dimostrato essere in grado di inibire significativamente l’emolisi indotta sui globuli rossi da parte del perossido di idrogeno (H2O2) e la senescenza cellulare in fibroblasti del derma umano. La sintesi di collagene-I, elastina e involucrina nei fibroblasti del derma umano e i cherotinociti è stata aumentata da AAN-II. I risultati ottenuti evidenziano la potenziale utilità di queste alcannine di origine naturale, quali nuovi ingredienti colorati anti-età.
Mohapatra S., Sandeep Varma R., Sharath Kumar L.M. et al. Nat. Prod. Res. 2015, 26:1-4

di C.Marinello

Compatibilità cutanea di formulazioni cosmetiche con olio di caffè verde

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"FruitColors". Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - (Wikipedia)
“FruitColors”. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons – (Wikipedia)

L’olio di caffè verde (GCO) è stato utilizzato in formulazioni cosmetiche per le sue proprietà emollienti e anti-invecchiamento; tuttavia risultano importanti gli studi riguardanti la sua sicurezza quando applicato in formulazioni cosmetiche. La citotossicità del GCO e di formulazioni contenti 2.5- 15% di GCO è stata valutata attraverso test sull’’avambraccio di volontari umani per tre giorni. La perdita di acqua transepidermica, contenuta nello strato corneo, e l’indice d’eritema sono stati valutati ogni 24 h utilizzando tecniche biofisiche. Le stesse formulazioni sono, inoltre, state sondate per la tolleranza sulla pelle attraverso un patch test. I risultati mostrano che né il GCO puro né formulazioni che lo contengono presentano effetti citotossici, in concentrazioni fino a 100 mg/ml. I valori di perdita d’acqua transepidermica hanno mostrato una lieve riduzione post applicazione delle formulazioni contenenti GCO. Il contenuto d’acqua dello strato corneo e l’indice d’eritema non mostrano differenze significative, e i risultati osservati nel primo giorno dello studio sono stati mantenuti durante i tre giorni; inoltre nessuno dei volontari ha presentato alcuna reazione dopo l’utilizzo di un cerotto occlusivo. I risultati ottenuti nello studio indicano che il GCO sembra essere sicuro per applicazioni topiche e mostra una buona compatibilità per la pelle.
International Journal of Cosmetic Science (2015), 37(5), 506-510

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Apparecchiature elettriche ed elettroniche ROHS

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LaserCon il Decreto del 6 agosto 2015 vengono attuate 3 direttive delegate della Commissione Europea che modificano gli allegati del decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 27 sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’allegato II del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, è sostituito dal testo dell’allegato I del nuovo decreto. Le seguenti sostanze vengono limitate nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e i valori delle concentrazioni massime tollerate per peso nei materiali omogenei sono i seguenti:
Piombo (0,1 %)
Mercurio (0,1 %)
Cadmio (0,01 %)
Cromo esavalente (0,1 %)
Bifenili polibromurati (PBB) (0,1 %)
Eteri di difenile polibromurato (PBDE) (0,1 %)
Ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP) (0,1 %)
Benzilbutilftalato (BBP) (0,1 %)
Dibutilftalato (DBP) (0,1 %)
Diisobutilftalato (DIBP) (0,1 %)

La restrizione concernente DEHP, BBP, DBP e DIBP si applica ai dispositivi medici, compresi i dispositivi medici in vitro, e agli strumenti di monitoraggio e controllo, compresi gli strumenti di monitoraggio e controllo industriali a decorrere dal 22luglio 2021. La restrizione concernente DEHP, BBP, DBP e DIBP non si applica ai cavi o ai pezzi di ricambio destinati alla riparazione, al riutilizzo all’aggiornamento delle funzionalità o della capacità delle AEE commercializzate prima del 22luglio 2019, e dei dispositivi medici, inclusi i dispositivi medici in vitro, e agli strumenti di monitoraggio e controllo, compresi gli strumenti di monitoraggio e controllo industriali, commercializzati prima del 22 luglio 2021. La restrizione concernente DEHP, BBP e DBP non si applica ai giocattoli che sono già soggetti alla restrizione concernente DEHP,BBP e DBP di cui all’allegato XVII, voce 51, del regolamento (CE) n.1907/2006.

Nuova norma ISO 14001:2015

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shutterstock_115060456Lo scorso 15 settembre è stata pubblicata da ISO l’edizione 2015 della norma 14001 «Environmental management systems – Requirements with guidance for use» che sostituisce la ISO 14001:2004. La nuova edizione della norma, che presenta rilevanti novità rispetto alla precedente, risponde alle esigenze di integrare il sistema di gestione ambientale con le strategie aziendali e orientare l’organizzazione a una gestione sostenibile, nell’ambito del contesto in cui opera. Tra i principali aspetti di novità della nuova edizione troviamo:
• Un maggiore coinvolgimento da parte della direzione
• Una maggiore integrazione della gestione ambientale nelle strategie e politiche aziendali
• Una maggiore attenzione al contesto in cui opera l’organizzazione, e un approccio proattivo al miglioramento
• Una maggiore attenzione alle strategie comunicative, al fine di aumentarne l’efficienza
• Un approccio orientato al ciclo di vita del prodotto o servizio, considerando ciascuno stadio, dallo sviluppo al fine vita.

È previsto un periodo transitorio di 3 anni dalla pubblicazione, nel corso dei quali le organizzazioni certificate secondo lo standard del 2004 dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti.

Neurotossine: uso cosmetico sul viso e sul collo

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Closeup of an old senior grandmother smiling confidentlyLa tossina botulinica A è stata approvata nel 2002 dalla Food and Drug Administration per la correzione temporanea delle linee glabellari. Da quel momento, una serie di neuromodulatori hanno mostrato un profilo convincente, sia per sicurezza sia per efficacia, nel trattamento delle rughe situate nelle zone superiori del volto. Con l’aumento dell’esperienza clinica e delle competenze, queste applicazioni sono state ampliate per includere il trattamento mirato dei muscoli delle zone medie e inferiori del viso. Questo articolo descrive le tecniche comuni che utilizzano la tossina botulinica per la correzione temporanea delle rughe indesiderate nella zona inferiore del volto e sui contorni del viso. Va ricordato, però, che diversi neuromodulatori possono essere utilizzati in tutte queste aree di trattamento, regolando la quantità di unità in base all’efficacia del neuromodulatore specifico.
Cosmetic Laser Dermatology- Plastic and Reconstructive Surgery [2015, 136(5 Suppl):76S-9S], DOI: 10.1097/PRS.0000000000001750

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Il profumo: Scienza e Arte

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IS216-095Nello scenario magico di Venezia e del Museo di Palazzo Mocenigo, si è svolto nei giorni 8 e 9 novembre il Workshop SICC intitolato “il profumo: Scienza e Arte“.
Le due giornate hanno trattato da un punto di vista sia tecnologico che creativo il mondo affascinante del profumo e delle fragranze. I partecipanti hanno avuto modo di approfondire il vocabolario olfattivo per una più corretta interlocuzione e interpretazione fra gli attori del processo di comunicazione: le aziende committenti e i fornitori di compound profumati. È stata per loro anche un’occasione unica per partecipare, guidati da profumieri e tecnologi rappresentanti delle scuole profumiere francesi e italiane, a un’esercitazione dell’olfatto nel riconoscimento, nella classificazione e verbalizzazione delle varie note olfattive. Nella seconda giornata D. Boubat e M. Novati hanno guidato i gruppi di «aspiranti profumieri» nella realizzazione di prototipi coerenti con il Brief olfattivo assegnato da ognuno dei profumieri; ognuno dei partecipanti ha quindi avuto l’opportunità di creare una composizione a proprio nome. La visita guidata al Museo di Palazzo Mocenigo e in particolare alle sezioni dedicate alla profumeria hanno completato l’arricchimento professionale e culturale dei partecipanti.

 

Micro particelle di plastica

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C0020417Alcune analisi ambientali hanno evidenziato la crescente presenza di plastica nelle acque marine e interne che contribuisce a creare la cosiddetta plastic soup, un fenomeno di degrado ambientale su cui diverse istituzioni e ONG hanno chiesto urgenti interventi.
Nonostante la ragione primaria della presenza di particelle di plastica nei mari sia legata alla disgregazione di rifiuti plastici quali bottiglie e sacchetti, tra le sostanze poste sotto accusa, troviamo i cosiddetti microbeads (chiamati anche microgranuli o microplastica) utilizzati anche in alcuni cosmetici e criticati per l’impatto ambientale negativo dovuto alla bassa biodegradabilità del polimero che le costituisce.
Alcuni Stati Membri e ONG dell’Europa del Nord vorrebbero proporre la messa al bando di queste sostanze per uso cosmetico, e a questo proposito la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha iniziato una consultazione con i diversi stakeholder.
Il dibattito sull’uso nei cosmetici dei microbeads in plastica riguarda in particolare le particelle di plastica piccole, solide e non biodegradabili usate in prodotti di detergenza e scrub.
In considerazione del crescente interesse dei media e dell’opinione pubblica sull’argomento, Cosmetics Europe ha deciso di adottare una specifica Raccomandazione che prevede che l’industria volontariamente interrompa entro il 2020 l’uso dei microbeads in prodotti cosmetici da risciacquo per esfoliazione e detergenza.

Apparecchio palmare e metodo di controllo nell’applicazione di cosmetici

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itf142045bluIl presente brevetto si riferisce a un apparecchio per l’ottimale controllo nell’applicazione dei cosmetici, in particolare è presentato un applicatore Reflectance Modifying Agent (RMA), che viene spostato attraverso la pelle per mezzo di un anello galleggiante avente punti di contatto sollevati per mantenere una corretta distanza rispetto alla superficie da trattare, ridurre l’influenza della luce esterna durante la scansione, e il limite di sbavature durante la deposizione. Durante una sessione di applicazione, il software sul computer utilizza una telecamera per rilevare aspetti quali per esempio il colore, calcola i «miglioramenti cosmetici», e usa la testa stampante per applicare RMA (per la registrazione sono utilizzati punti di riferimento sulla pelle). La testa utilizza un’illuminazione differenziale fornendo una sequenza di illuminazioni direzionali. Le esposizioni sono co-sincronizzate in pile, in cui ogni pila è un raggruppamento di dati in un particolare istante di tempo durante la scansione.
Brevetto numero: US 8942775 B2 (o anche US20110124989), 27 gen 2015

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Challenge Test in riferimento alla composizione del prodotto cosmetico

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Come noto, il Challenge Test (CT) è essenziale per assicurare l’efficienza del sistema conservante nei prodotti. Nel 2012 è stato realizzato un precedente studio, effettuato per valutare l’influenza di tre parametri (etanolo, pH e acqua) sulla conservazione microbiologica dei prodotti cosmetici; a seguito di questo lavoro, è stata dimostrata una correlazione tra aw (basata sulla concentrazione di glicerina) e il parametro selezionato. Nel presente studio, sono stati applicati limiti inferiori di etanolo, pH e glicerina per determinare il CT. All’inizio dello studio sono state formulate sedici emulsioni O / W, con diversa concentrazione di etanolo (1-19%), glicerina (3-16%) e diversi pH (6-11). Per valutare l’efficacia delle diverse formulazioni, è stata seguita la norma internazionale ISO 11930: 2012. Per determinare l’influenza dei parametri, è stato realizzato un disegno sperimentale, utilizzando software per pianificare, valutare e controllare i risultati e le statistiche. I risultati mostrano che, per lo più, con una concentrazione di etanolo tra il 10,5% e il 16%, e una concentrazione di glicerina> 10%; o una concentrazione di etanolo compresa tra 5% e il 10,5%, con glicerina > 6% associati a un pH ≥10, il CT non è necessario. L’etanolo presenta un impatto significativo sulla conservazione, soprattutto quando correlato con glicerina e pH. Dopo le analisi, è stata stabilita una correlazione tra glicerina ed etanolo, che influenza direttamente la protezione microbiologica dei prodotti cosmetici. Infatti, attraverso il controllo di alcol etilico, pH e glicerina, molti prodotti possono essere esentati dal CT.
International Journal of Cosmetic Science- Volume 37, Issue 1, pages 70–75, February 2015

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...