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Ilaria Borgna

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"face cream" autorstwa Studioleon jest dostępne na serwisie Fotolia w cenie od 1 kredytu (kredyt od 2,18 PLN). To zdjęcie dostępne w formacie JPEG może zostać pobrane do wszystkich profesjonalnych potrzeb i w różnych rozdzielczościach. Studioleon posiada również inne ujęcia w tej samej serii.
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Studioleon posiada również inne ujęcia w tej samej serii.

Codif Recherche et Nature ha lanciato sul mercato un nuovo principio attivo: Skinperf LWG (INCI: Aqua (and) Glycolic Acid (and) Lactic Acid (and) Sodium Magnesium Silicate (and) Citric Acid (and) Xanthan Gum), un biomateriale di nuova generazione (Lamellar Water Gel) che permette la diffusione progressiva e controllata di alfa-idrossiacidi nello strato corneo, senza provocare irritazioni cutanee. Trova utilizzo con una percentuale d’uso del 2% in sieri e creme viso, trattamenti anti-macchia, gel anti-acne e punti neri. Test in vivo hanno dimostrato che tale ingrediente agisce sullo strato corneo, non alterando il pH della pelle, non è irritante, rinnova la pelle e ne ridefinisce l’incarnato. Inoltre aiuta a eliminare le imperfezioni e diminuisce le cicatrici acneiche. Skinperf LWG è distribuito in esclusiva in Italia da Prodotti Gianni Srl.

I dati dell’imballaggio

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Imballaggio in cifre copertina 2015Dopo il trend negativo degli ultimi anni, le cifre riferite alla chiusura del 2014 registrano un lieve incremento: è quanto emerge dall’annuale pubblicazione statistica sulla produzione di imballaggi in Italia, edita dall’Istituto Italiano Imballaggio. Quest’ultimo è un’associazione tra aziende che si presenta come il centro d’informazione, diffusione e formazione sul packaging in territorio nazionale. L’edizione 2015 di Imballaggio in cifre parla di una produzione per l’anno scorso pari a 14.590.000 tonnellate, ovvero un +1% rispetto al 2013. Ma il dato più positivo riguarda il fatturato, che ammonta a circa 30,1 miliardi di Euro: rappresentando il 5,5% della produzione mondiale, e collocando l’Italia tra i dieci paesi maggiori produttori di packaging, evidenzia un aumento del 2,7% rispetto al fatturato 2013. Inoltre sono risultate in aumento sia le importazioni (+16,2%) che le esportazioni (+1,8%). I dati riferiti alle varie tipologie di materiali e alle macchine per il confezionamento sono quasi tutti in leggera crescita, confermando il trend globale. L’unico settore in calo sembrerebbe essere quello della plastica (-2,6%), ma la spiegazione sta nella progressiva diminuzione generale dei pesi: infatti se si analizza la produzione di imballaggi in plastica in milioni di Euro, si registra un aumento del 2,5%.

Kao e AkzoNobel nominati per la sostenibilità

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Hands holding a tree with butterflies - eco concept
Hands holding a tree with butterflies – eco concept

Kao è stata nominata nel 2015 azienda importante del 2015 per la categoria Household & Personal Products del Dow Jones Sustainability World Index (DJSI) per il secondo anno di fila; allo stesso modo il fornitore di ingredienti AkzoNobel è stato riconosciuto importante per la categoria Materials. I Dow Jones Sustainability World Indeces sono offerti in collaborazione con S&P Dow Jones Indeces negli USA e RobecoSAM AG in Svizzera, al fine di valutare le performance delle aziende mondiali di settore mediante criteri economici, ambientali e sociali. Ogni anno, vengono valutate circa 2500 aziende, di cui solo il 10% vengono nominate nel DJSI World. Nel settore Personal Products Industry, Kao ha ricevuto riconoscimenti per iniziative economiche, che includono strategic innovation management nella produzione di prodotti ad alto valore aggiunto e supply chain management. L’azienda ha ricevuto un riconoscimento per le sue iniziative ambientali come la riduzione dell’impatto ambientale tramite Life Cycle Assessment e lo sviluppo di packaging basato sulle 4R (ridurre, rinnovabile, riutilizzo, riciclo).

di B.Briasco

Un piano per la sostenibilità

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Beiersdorf_Research CenterLa Beiersdorf, multinazionale tedesca con un portafoglio di marchi internazionali di successo (Nivea, Eucerin, Labello, Hansaplast), ha comunicato ambiziosi target di sostenibilità a lungo termine. Sull’onda di una strategia volta a coniugare successo e responsabilità, l’azienda ha definito tre obiettivi da perseguire entro il 2020: generare il 50% di vendite provenienti da prodotti con un impatto ambientale notevolmente ridotto, diminuire le emissioni di CO₂ del 30% per ogni prodotto venduto, migliorare la vita di un milione di famiglie. Per quanto riguarda il primo punto, l’azienda si avvale delle valutazioni del ciclo di vita dei prodotti (LCA) per misurare e ridurre l’impatto ambientale: il procedimento riguarda le materie prime, il processo di produzione, il trasporto, l’utilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento. Un esempio è la graduale conversione all’olio di palma sostenibile. Riguardo alla riduzione delle emissioni di CO₂, la società sta lavorando per aumentare in modo significativo l’efficienza energetica; a prova di questo, la fabbrica di Silao (Messico) ha ricevuto la certificazione di platino nella Leadership in Energy and Environmental Design. Infine il terzo obiettivo è volto da un lato a migliorare la sicurezza sul lavoro e ridurre il numero degli infortuni, dall’altro a sviluppare progetti e iniziative nel sociale. Ad esempio, Nivea Brasile è partner dell’associazione di beneficenza per bambini Plan International, che mira ad aiutare 85.000 famiglie brasiliane entro il 2020; Hansaplast collabora con organizzazioni locali della Croce Rossa per rafforzare e divulgare le operazioni di primo soccorso.

di A.Virgili

Un nuovo concorrente per le farmacie

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who-we-areLa Roche-Posay, Vichi, Skinceuticals, Sanoflore, Roger & Gallet: com’è noto questi sono i marchi, forniti a farmacie e parafarmacie, inclusi nella divisione Cosmétique Active di L’Oreal, multinazionale francese specializzata in prodotti di bellezza. Quest’anno la società ha deciso di aprire nel centralissimo quartiere di Marais a Parigi, e per la prima volta in Europa, un concept store per la vendita dei 5 brand menzionati. I Dermacenter – questo il nome dato ai negozi in questione – sono apparsi per la prima volta nel 2014 a Hong Kong, seguiti da altre inaugurazioni in Asia e in Brasile. L’Oreal spiega che il mercato dermocosmetico è in piena espansione e vede la Francia come il paese leader del segmento, seguito da Italia, Germania e Spagna. La multinazionale transalpina, considerando l’importanza di farmacie e parafarmacie nella distribuzione dei prodotti dermocosmetici, si inserisce nel mercato retail con l’obiettivo di unire la vendita a un servizio di aiuto alla clientela, grazie ai consigli da parte di personale esperto. I brand store metteranno a disposizione del cliente alcuni strumenti dermatologici, un farmacista, del personale adibito al trucco, e inoltre organizzeranno conferenze sui temi legati alla cura della pelle. Nello specifico, il sito del Dermacenter di Parigi enumera i servizi personalizzati offerti: lo strumento di diagnosi professionale Visia, l’Atelier Maquillage per il trucco delle pelli sensibili, una cabina per trattamenti su misura, e laboratori sulla pelle tenuti da professionisti del settore.

di A.Virgili

L’Orèal annuncia una nuova struttura di management in Francia

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Il colosso di bellezza ha nominato Hervé Navellou come General Manager di L’Orèal France. Il team del General Management di L’Oréal France supervisionerà i servizi condivisi per tutti i diversi settori, nonché il Country Manager Committee composto dai Direttori Generali delle quattro divisioni in Francia e le funzioni aziendali. Come parte del suo nuovo ruolo di Direttore Generale di L’Oréal Francia, Hervé Navellou prenderà anche il ruolo di Direttore Generale della Consumer Products Division in Francia. Hervé Navellou si è unito a L’Oréal nel 1986 e ha trascorso gran parte della sua carriera con la Consumer Products Division. E ‘stato nominato Brand General Manager in Belgio e in Germania, e più tardi direttore della zona latino-americana, e poi Direttore Generale della zona Asia. Nel 2008, Hervé Navellou è stato nominato Country Manager in Messico. Nel 2010, ha assunto il ruolo di Direttore Generale della Consumer Products Division in Francia e, dopo tre anni, si è unito alla zona Europa Occidentale come Presidente.

di B.Briasco

Vendite dirette e prodotti cosmetici: dinamiche di un canale vincente

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Kosmetik ArtikelCosmetica Italia ha promosso ieri, in collaborazione con Avedisco e Univendita, le associazioni di rappresentanza delle aziende specializzate nel canale della vendita diretta a domicilio, l’incontro Le vendite dirette e i prodotti cosmetici: dinamiche di un canale vincente.
Il canale delle vendite dirette, considerato apparentemente maturo, in realtà con i suoi 540 milioni di euro di vendite e una crescita di quasi 3 punti percentuali nel 2014, si attesta come la nuova forza distributiva di cosmetici negli anni a cavallo della crisi.
«Cosmetica Italia – ha chiarito Luca Nava, Direttore generale – ha avviato da anni una serie di attività per incrementare la reputazione del settore: tra queste rientra la pubblicazione del Beauty Report, un volume curato da Ermeneia che da sei anni analizza con un approccio socio-economico il settore italiano della cosmetica sia dal punto di vista dell’industria che da quello del mercato e dei consumatori. Ogni edizione approfondisce uno dei canali che caratterizzano le vendite di cosmetici. Dopo i saloni di acconciatura, le profumerie, le farmacie e il mass market, il 2015 ha segnato la volta delle vendite dirette o vendite a domicilio, il canale che negli ultimi anni ha registrato le dinamiche di crescita più alte dell’intero comparto».
«Siamo davanti – ha commentato Nadio Delai, presidente Ermenia – ad un anello virtuoso della filiera cosmetica, che porta a casa il segno “più” su un mercato interno che in realtà presenta nel 2014 molti segni “meno”. È grazie alla sua forza anticiclica che il canale ha attraversato, crescendo con costanza, gli anni della crisi. Alla base di tutto questo c’è una professionalità, consolidata ma che sa anche evolvere, propria delle aziende intervistate: esse sanno investire più di altri canali della cosmetica su un valore che il mercato ha saputo riconoscere, quello della fiducia. È quanto viene confermato dai dati analizzati dal Centro Studi di Cosmetica Italia che, per i consumatori fedeli al canale delle vendite dirette, evidenzia: la più alta fedeltà di spesa, sia relativamente ai valori che ai prezzi; la percentuale più alta nelle motivazioni di acquisto, legate alle novità di prodotto; uno degli indici di penetrazione più alti con un’età media concentrata nei cluster maturi e una domanda maschile inaspettatamente diffusa».
«Siamo molto soddisfatti di prendere parte, per la prima volta, ad un incontro in cui le Vendite Dirette e i prodotti cosmetici sono messi a confronto per approfondire le dinamiche di un canale vincente. Il settore della cosmesi – ha dichiarato Giovanni Paolino, Presidente AVEDISCO – rappresenta nel nostro modello di business un comparto significativo che pone in evidenza i valori fondamentali della nostra attività: l’importanza delle relazioni, la professionalità degli incaricati e il valore aggiunto di una costante formazione risultano le chiavi per il successo. Il supporto di Cosmetica Italia è indispensabile per una panoramica completa della cosmesi e permette, in questa occasione di incontro fra associazioni, di condividere conoscenze e competenze creando un network utile a tutti i partecipanti. Sono onorato di aprire le porte di AVEDISCO per un confronto primo nel suo genere, che mi auguro possa solo essere l’inizio di una preziosa sinergia!».
«Le caratteristiche della vendita a domicilio si sposano perfettamente con le esigenze della clientela dei prodotti cosmetici – ha affermato il presidente di Univendita Ciro Sinatra –. A fare la differenza, rispetto ad altri canali di vendita, è la possibilità di avere una dimostrazione personalizzata e di testare i prodotti. Non dimentichiamo che un grande elemento di forza della vendita a domicilio è proprio il contatto diretto con i clienti attraverso gli incaricati alla vendita: è grazie a questo rapporto privilegiato che le aziende associate hanno il polso dell’evoluzione degli atteggiamenti e dei comportamenti dei consumatori». Durante la conferenza sono stati presentati i due casi imprenditoriali di Just Italia e LR Health&Beauty.

Alleanza della plastica

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spectraSpectra Packaging, compagnia situata nel Suffolk (contea dell’Inghilterra orientale) e specializzata nell’imballaggio in plastica, dopo diversi mesi di negoziazione ha concluso una partnership strategica con MPack Tubes, azienda polacca che produce principalmente tubi in polietilene per i settori cosmetico, farmaceutico e alimentare. Su richiesta dei propri clienti, la compagnia inglese aveva la necessità di includere nella propria offerta un’ampia gamma di tubi flessibili, e dunque ha deciso di ricercare un partner affidabile specializzato in quella specifica produzione: la scelta è caduta sull’azienda con sede a Sobiekursk (vicino Varsavia), per la congiunta qualità di prodotti e servizio. Entrambi i soggetti dell’alleanza sono di formazione recente (MPack è stata fondata nel 2005, Spectra nel 2007) e si fregiano di avere un approccio genuino e aperto alle esigenze di ciascun cliente. La collaborazione frutterà una gamma di tubi flessibili con diametro da 19 a 50 mm, con un’ampia serie di finiture decorative e tipologie di stampa.

Dermocosmetica francese

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equipe-alpolAlpol Cosmétique è un’azienda francese che fornisce formule cosmetiche e dermocosmetiche a numerosi marchi francesi e internazionali, sia cosmetici che farmaceutici. Fa parte del gruppo industriale francese Dewavrin, che raggruppa anche le società Lanolines Stella e Isis Pharma. Col fine di ampliarsi in Francia e all’estero, Alpol nel corso di quest’anno ha ampliato l’area logistica per offrire maggior flessibilità ai propri clienti, e ha in programma di inaugurare nel 2016 un nuovo laboratorio con una superficie triplicata rispetto ad ora, con l’obiettivo di consolidare la propria esperienza nella ricerca, nello sviluppo e nella formulazione. Il core business è la cura della pelle, e l’azienda continua a investire nel campo della dermocosmesi per fornire cosmetici conformi ad elevati standard di produzione; ultimamente ha ampliato il proprio portfolio anche con la fabbricazione di prodotti solari e per il make up. Sabrina Ethève-Colson, Direttore Commerciale e Marketing, afferma che l’obiettivo non è solo garantire la qualità richiesta da brand cosmetici e istituti, ma anche soddisfare le aspettative delle aziende farmaceutiche che cercano di diversificare la loro offerta con linee cosmetiche e dermoestetiche. Per fine 2015 è previsto un nuovo sito web, provvisto di un catalogo completo e di un motore di ricerca per le texture. Inoltre a settembre la società era presente al Beyond Beauty Paris, importante evento organizzato da Informa Beauty, per presentare la nuova collezione AGEceutix, composta da tre prodotti complementari contro i segni dell’invecchiamento.

di A.Virgili

Uso sicuro dei cosmetici in Bangladesh: prospettiva microbiologica

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IgieneIl presente riesame tenta di sottolineare la qualità microbiologica dei prodotti cosmetici comunemente utilizzati dalla maggior parte della comunità del Bangladesh. Viene discussa l’abbondanza di microrganismi contaminanti e il rischio sanitario relativo. In questo lavoro sono analizzati gli aspetti microbiologici delle contaminazioni utilizzando le informazioni raccolte da un numero considerevole di articoli cosmetici che sono stati in precedenza sottoposti, mediante ampie analisi microbiologiche e biochimiche. La prevalenza di batteri, funghi e microrganismi patogeni specifici è stata discussa sulla base di ricerche finora condotte a livello locale sugli articoli finiti venduti nei mercati, in particolare all’interno della metropoli Dhaka. Gli esperimenti, in scala di laboratorio, hanno rivelato la presenza di un considerevole numero di batteri, e funghi, nei cosmetici comunemente usati. Al contrario, un’attività antibatterica è stata notata in alcuni dei prodotti, che potrebbero essere a favore della sicurezza dell’utente. La prevalenza di microrganismi patogeni, pone certamente un problema di sanità pubblica considerevole. La necessità di test microbiologici di routine, degli «oggetti cosmetici» di uso comune, nonché misure legislative per mitigare il problema di contaminazione risultano,quindi, di grande importanza.
Journal of Biological Research-Thessaloniki, December 2015 (First online: 09 September 2015)
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...