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Ilaria Borgna

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Stabilità di formulazioni contenenti acido ialuronico

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collection of scin care products and cosmetics illustration
collection of scin care products and cosmetics illustration

Lo scopo di questo lavoro è stato quello di determinare la stabilità a lungo termine di quattro emulsioni (creme e unguenti) formulate per veicolare l’acido ialuronico (HA) attraverso la cute. La stabilità delle formulazioni ottenute è stata valutata attraverso la diffrazione della luce e la diffrazione laser. I risultati mostrano che le creme idratanti sono più stabili rispetto alle pomate contenenti molecole aromatiche. Il fenomeno della migrazione delle particelle è stato osservato in una pomata morbida con HA, ed è stato rilevato il fenomeno della flocculazione in una formulazione a base di lanolina. Maggiore è il contenuto d’acqua, più la formulazione è soggetta alle proprietà igroscopiche di HA. In conclusione, è stata accorciata notevolmente l’identificazione di fenomeni di instabilità con metodo ottico come il light scattering multiplo. In poco tempo sono state determinate anche piccole variazioni nella stabilità dell’emulsione. Le creme idratanti sono quindi più adatte rispetto agli unguenti per veicolare l’HA favorendone l’assorbimento cutaneo. Questi studi possono rappresentare un primo passo significativo verso un ulteriore approfondimento nel quale HA avrebbe un effetto massimo assicurato, per rendere il consumatore soddisfatto e garantire la sicurezza durante l’applicazione.
International Journal of Cosmetic Science (2015), 37(4), 401-407
di Silvia Rum e Chiara Lacapra

Novità al China Beauty Expo

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srpackaging3La società taiwanese SR Packaging partecipa spesso ai grandi eventi cosmetici per promuovere prodotti e tecnologie. Per questo non poteva mancare al China Beauty Expo 2015, importante manifestazione svoltasi a Shanghai dal 19 al 21 maggio. Gli espositori di questa edizione hanno espresso la loro soddisfazione per il livello di professionalità e la possibilità di creare partnership commerciali. SR Packaging ha sfruttato al meglio questa occasione presentando tutti i suoi nuovi prodotti del 2015. Hanno suscitato particolare interesse soprattutto la terza generazione di barattoli Kilner e la nuova linea di vasetti spessi in PETG. I Kilner 3.0 offrono una chiusura più agevole e allo stesso tempo più durevole e resistente, ottenuta integrando la parte in LDPE direttamente sul barattolo; i nuovi vasi in PETG sono più spessi perché progettati specificamente per i trattamenti medici ed estetici che richiedono resistenza chimica e una buona barriera all’ossigeno.

di A. Virgili

Il BellEssere naturale, biologico e certificato

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RelatoriNATRUENATRUE, Associazione internazionale per la cosmesi naturale e biologica con sede a Bruxelles, in partnership con Dr. Hauschka, Gala Cosmetici, N&B, lavera, Primavera e Weleda, ha dato appuntamento mercoledì 9 settembre al Teatro della Terra nel Parco della Biodiversità di Expo Milano 2015 per un evento dedicato al “BellEssere” naturale. La forte domanda di naturalità da parte dei consumatori che si riflette non solo nelle scelte alimentari ma anche in quelle per la cura della persona e più in generale in un approccio più sostenibile al consumo è stato uno dei temi al centro dell’incontro milanese. Si è parlato dell’intera filiera: dalla coltivazione degli ingredienti, alla certificazione e commercializzazione della cosmesi biologica che coniuga bellezza e rispetto per l’ambiente. La promozione dell’agricoltura biologica per la produzione di materie prime cosmetiche rappresenta, infatti, un forte impulso alla difesa della biodiversità in Italia e nel mondo.
Francesca Morgante, Label Manager NATRUE, ha approfondito gli aspetti distintivi della certificazione NATRUE, spiegando quali ingredienti sono ammessi e in quali percentuali, concludendo poi che ogni brand deve garantire la possibilità di certificare almeno il 75% della linea per poter ottenere la certificazione. L’importanza di una certificazione progressivamente riconosciuta a livello mondiale è stato oggetto dell’intervento di Stefano Riva, Amministratore delegato Weleda Italia. L’Associazione NATRUE – ha sottolineato – è nata dall’esigenza di dare voce a un settore che necessita di una rappresentanza adeguata alle sfide che lo caratterizzano e lo standard NATRUE è talmente elevato da stimolare anche le aziende che hanno già rigorosi criteri a migliorare ulteriormente la qualità naturale dei propri prodotti.
Patrizia Poggiali, Direttore tecnico Gala Cosmetici, ha spiegato perché certificarsi rappresenta una scelta di qualità, trasparenza, serietà e crescita, aggiungendo che i continui aggiornamenti e miglioramenti dettati dal disciplinare NATRUE si riflettono concretamente nella struttura, nelle procedure e nelle competenze aziendali.
Durante l’evento è stato possibile conoscere progetti di responsabilità sociale di impresa come quello a tutela della biodiversità realizzato da Primavera con la comunità di Vandana Shiva e scoprire come N&B gestice la filiera produttiva biologica seguendone tutti i processi quali coltivazione, estrazione, produzione cosmetica direttamente dall’esperienza del fondatore Domenico Scordari.
Nel corso del pomeriggio le postazioni beauty di Dr. Hauschka, lavera e Weleda sono state a disposizione dei partecipanti all’evento e dei visitatori del Parco della Biodiversità, in particolare Dr. Hauschka ha presentato i nuovi trattamenti Experience e Good Night a base di Rosa Damascena, Limone, Lemongrass, Equiseto, Trifoglio rosso, Mela rosa, mentre Lorenza Franchetti, Amministratore delegato di WALA Italia, filiale italiana di WALA Heilmittel GmbH, azienda produttrice del brand Dr. Hauschka, ha espresso l’importanza della certificazione NATRUE per il brand. lavera all’interno di una coloratissima postazione ha presentato le nuove tendenze di make up naturale e biologico e Weleda ha presentato e utilizzato per i trattamenti oli, creme e i suoi nuovi prodotti per la cura delle unghie.
Abbiamo scelto di organizzare questo incontro per far conoscere l’autentica cosmesi naturale e biologica tramite le testimonianze, i progetti e i prodotti delle aziende. Come associazione ci preme sottolineare come la mancanza di una regolamentazione specifica per la cosmesi naturale e biologica disorienti il consumatore e favorisca il greenwashing. Standard elevati di certificazione quali quelli di NATRUE rappresentano invece una risposta concreta a supporto della scelte quotidiane di acquisto” ha dichiarato Francesca Morgante, Label Manager NATRUE.

Accordi per la fornitura di astaxantina

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Algatechnologies_AstaxanthinAlgatechnologies Ltd. (Algatech) ha annunciato di aver siglato un accordo di collaborazione e fornitura a lungo termine con Fujifilm Corp. (Fujifilm) in Giappone, per i suoi ingredienti AstaPure® astaxantina naturale. Fujifilm ha recentemente acquisito il maggiore distributore di Algatech in Giappone e promuoverà come materie prime le astaxantine. L’azienda ha già utilizzato l’astaxantina naturale di Algatech come principio attivo chiave per la sua linea di integratori alimentari e prodotti cosmetici chiamata Astalift. Il successo di questa linea, a detta dell’azienda, è dovuto alla tecnologia del collagene e della nanotecnologia coltivata per i propri prodotti per la fotografia, unitamente al potere antiossidante dell’astaxantina di Algatech. La linea Astalift ha costruito la sua reputazione come marchio di cosmetici anti-età.

Ciclodestrina β in formulazioni per la cura personale

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"Deoroller DB (blur)". Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Deoroller_DB_(blur).jpg#/media/File:Deoroller_DB_(blur).jpg
“Deoroller DB (blur)”. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Deoroller_DB_(blur).jpg#/media/File:Deoroller_DB_(blur).jpg

Lo scopo di questo studio è stato quello di dimostrare la capacità delle ciclodestrine β (β- CD) di interagire con alcune molecole rappresentative, responsabili nel causare cattivo odore corporeo, come acidi carbossilici, tioli e steroidi, presenti nel sudore e nelle secrezioni corporee. Per determinare i composti sono stati usati metodi spettroscopici (spettroscopia H1-NMR) per tioli e steroidi, come l’1-3mercapto-esanolo, androstenone, androstenol e androsterone, e potenziometrici per l’acido acetico, l’acido L (+) lattico, l’acido isobutirrico, l’acido isovalerico e l’acido 3- idrossi 3-metil- esanoico. Tutti i sistemi presi in considerazione sono in grado di interagire con la ciclodestrina β, in un rapporto 1: 1 ospite-host. Da questi risultati, è possibile concludere che la β- CD è in grado di interagire con diversi componenti presenti nella secrezione sdel udore corporeo, formando complessi di inclusione. Per questo motivo, la β- CD può essere considerata un componente importante in formulazioni per la cura del corpo, quali i deodoranti.
International Journal of Cosmetic Science (2015), 37(4), 438-445
di Silvia Rum e Chiara Lacapra

Valagro ha aderito alla Carta di Milano

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ValagroValagro, gruppo impegnato nella produzione e commercializzazione di biostimolanti e specialità nutrizionali, attraverso la firma posta dal suo co-fondatore e a.d. Giuseppe Natale, ha aderito ufficialmente alla Carta di Milano. La Carta, lanciata in occasione di EXPO2015, impegna i sottoscrittori ad adottare principi e approcci volti a promuovere il diritto al cibo come diritto umano fondamentale, nel rispetto al tempo stesso dell’ambiente, considerato bene da salvaguardare per le future generazioni. La Carta di Milano fotografa una situazione paradossale, nella quale due miliardi di persone sono malnutrite e altre due sono in sovrappeso. Ancora, 800 milioni soffrono di fame cronica e 1.30 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno. Per non parlare dell’ambiente, dove la biodiversità è minacciata dalla scomparsa di oltre 5 milioni di ettari di foresta l’anno. Nello specifico, attraverso questa firma, l’azienda si è impegnata ulteriormente a: promuovere le convenzioni internazionali in materia ambientale e sociale, con riguardo anche all’occupazione femminile, sostenere la ricerca, preservare la biodiversità, minimizzare lo spreco di risorse, consentire ai consumatori l’accesso a cibi sani e sicuri, anche attraverso un’adeguata informazione, promuovere tecniche di imballaggio che riducano la produzione di rifiuti, sostenere l’informazione ai consumatori sui corretti tempi di consumo dei prodotti alimentari, riconoscere il contributo prezioso del dialogo tra tutti i soggetti che fanno parte della filiera, contribuire allo sviluppo sostenibile mediante l’innovazione tecnologica e l’adozione di codici di responsabilità sociale.

La consapevolezza dei consumatori sulla biodiversità

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"Diversity of plants image version 3" di Rkitko - Cobbled together by Ryan Kitko from images available on Wikimedia Commons. Con licenza GFDL tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Diversity_of_plants_image_version_3.png#/media/File:Diversity_of_plants_image_version_3.png
“Diversity of plants image version 3” di Rkitko – Cobbled together by Ryan Kitko from images available on Wikimedia Commons. Con licenza GFDL tramite Wikimedia Commons –

La crescente consapevolezza della biodiversità è destinata a diventare un fattore chiave nella strategia aziendale, come mostra l’edizione 2015 del UEBT Biodiversity Barometer in 9 Paesi. L’87% dei consumatori intervistati vorrebbe contribuire personalmente alla biodiversità, anche se non ha ancora completamente chiaro come farlo.Oltre l’80% dei consumatori si aspetta che le aziende rispettino la biodiversità, vorrebbe ricevere informazioni su tali sforzi e sarebbe più interessato ad acquistare un prodotto se si sapesse rispettata la biodiversità. Solo il 42% dei consumatori ha fiducia che le aziende la rispettino effettivamente. Un’analisi più approfondita mostra che le generazioni più giovani sono particolarmente consapevoli della biodiversità, allo stesso modo sono interessate a contribuire alla sua conservazione. Sondaggi UEBT mostrano che lo stesso vale per i consumatori in mercati emergenti come il Brasile, la Colombia, il Messico e la Cina. Per il 3° anno di fila il UEBT Biodiversity Barometer ha chiesto agli intervistati di elencare quelle marche a cui associano maggiormente il pensiero di biodiversità. Una media del 60% è stato in grado di fornire i nomi di marchi, ma spesso per motivi di reputazione ambientale in generale, piuttosto che per il rispetto della biodiversità. In soli quattro Paesi i consumatori hanno fortemente identificato le aziende con la questo concetto: Brasile (Natura Cosmetics), Francia (Yves Rocher), India (Dabur), e Regno Unito (Body Shop). Eppure, fino a ora, poche aziende hanno ottenuto il riconoscimento internazionale per il rispetto della biodiversità. In America Latina Natura Cosmetics apre la strada.

di B.Briasco

#NonSoloSelfie

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BregaglioChe cosa c’è sotto un selfie perfetto? Soprattutto un bel trucco…Aprire lo scrigno delle imperfezioni, tuffarci dentro le mani e tirar fuori scintillanti prodotti come primer, blur, BB cream… per impreziosire il proprio volto. Il proprio tesoro virtuale. Dinnanzi alla telecamera, specchio magico, si diventa peggio di Grimilde, la malvagia matrigna di Biancaneve e si tortura lo spirito onnisciente con l’ormai famosa frase -Specchio servo delle mie brame, chi è la selfista più bella del reame? – Siamo così esibizionisti e narcisi? No, forse, solo frettolosamente etichettati in un mondo cambiato dalla tecnologia. In realtà c’è un desiderio di celebrazione di sé in ogni selfie e la volontà di mostrare ‘noì come qualcosa di più grande. La foto in cui ci siamo noi è per forza unica. L’azienda Bregaglio, partendo dall’idea sociologica del selfie come rappresentazione pop di sé, risponde al fenomeno con formulazioni democratiche adatte ai varie tipi di pelle e a prova di clic. Il selfie è, dunque, per Bregaglio un diario be-innovative in cui ogni pagina è un autoscatto da un milione di like. Non è importante che uno sia famoso o un comune mortale: con le creme ‘effetto filtrò la realtà sostituisce il filtro della fotocamera per una naturale perfezione e rende protagonisti non solo nell’istante di un selfie, ma nella vita di tutti i giorni.

Pratiche di social responsibility e PMI

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Safety fragile sticker icon set vectorIng. Angelo Santi Spina, Co-Presidente Acquisti & Sostenibilità non-profit e Direttore Proserpina BS.

Cosa frena le PMI dall’attuare sistematicamente scelte orientate alla RSI nei rapporti con la catena di fornitura?
Anche a causa di questa lunga crisi economica, il rapporto Cliente-Fornitore è stato spesso e purtroppo focalizzato sul prezzo più basso e diversi progetti di sostenibilità sono stati sospesi o rimandati. Comunque la crisi è solo una delle con-cause, non l’unica, del ritardo italiano nell’adozione di pratiche di sostenibilità: a questa si è aggiunta: 1) una oggettiva difficoltà nel quantificare i risparmi degli interventi di sostenibilità a fronte dell’impegno previsto, 2) un mancato o scarso collegamento degli obiettivi di sostenibilità agli obiettivi di impresa, 3) una modalità organizzativa managerialmente migliorabile e strutturabile delle iniziative di sostenibilità. Per esperienza, una riduzione dei costi derivante da iniziative di sostenibilità negli acquisti e lungo la catena di fornitura può essere compresa tra il 0,5% e il 2%: sono numeri importanti ma non facilmente immediatamente attribuibili ai soli interventi di responsabilità sociale e ambientale in quanto il costo ha diverse componenti e il prezzo è una variabile di mercato. Inoltre capita che questi progetti non vengano sufficientemente approfonditi e così il top management non ha dati e elementi sufficienti per approvarli e sponsorizzarli. Vi sono anche utili strumenti a supporto di queste iniziative, tra cui l’analisi di LCA-Lyfe Cycle Assessment del prodotto o dell’organizzazione, che però comporta costi diretti e indiretti significativi già in fase di definizione della situazione di partenza: in più, la scarsa determinazione dei risultati conseguibili unita al costo sicuro e immediato di questi strumenti e progetti contribuisce a porre in bassa priorità le iniziative di sostenibilità, se non a escluderle, e questo è uno dei motivi per cui vi sono pochi prodotti con EPD-Environmental Product Declaration.

Ing. Angelo Santi Spina.
Ing. Angelo Santi Spina.

Quali possibilità ci sono per le di attivarsi con i propri fornitori per le PMI?
In realtà si può fare molto per avviare ora questa crescita necessaria per le imprese. Il primo passo è l’assessment del livello di maturità dei processi di acquisto e di gestione della catena di fornitura: se le attività di impresa sono gestite in modo tradizionale e sequenziale invece che per processi con coinvolgimento anticipato, allora l’impresa farà più fatica e il rischio di fallimento delle iniziative di sostenibilità sarà oggettivamente più alto. Sarebbe bene fare evolvere l’impresa verso una modalità di gestione per processi per poi innestare i progetti di sostenibilità. La focalizzazione delle iniziative di sostenibilità dovrà essere sempre e solo a supporto degli obiettivi di prodotto e di business dell’impresa. Una possibile via di proposizione dei progetti può passare attraverso l’analisi preliminare dei capitoli di maggior spesa e/o di maggior rischio/impatto ambientale e sociale e a quel punto si opererà individuando i parametri chiave del prodotto o del processo su cui agire. Naturalmente le risorse e gli strumenti da dedicare saranno correlati alle disponibilità dell’impresa: essenziale che al gruppo di progetto partecipino, ognuna per la sua misura, tutte le funzioni d’impresa impattate dal progetto stesso. Inoltre, per le PMI orientate all’innovazione di prodotto può essere opportuno impostare un progetto di prodotto sostenibile e innovativo per concorrere ai bandi di finanziamento che l’Europa mette a disposizione per l’eco-innovazione: è un modo per supportare l’impresa nella copertura di quei costi sicuri connessi agli strumenti di valutazione oggettiva sopra citati. Nella prospettiva, speriamo di medio termine, di un’Italia con Imprese sostenibili, la Funzione CSR sarà assorbita e non avrà più motivo di esistere perché avrà raggiunto il suo obiettivo: far sì che le pratiche di sostenibilità diventino di uso corrente e quotidiano per tutte le Funzioni di impresa.

di Elena Perani

Una nuova frontiera contro l’invecchiamento cutaneo

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Prodotti GianniNeuroguard (INCI: Glycerin, Aqua, Hydrolyzed Algin), vincitore del premio «Innovation Zone Best Ingredient Award 2015» a in-cosmetics, è un attivo di Codif Recherche et Nature distribuito in esclusiva in Italia da Prodotti Gianni. Neuroguard è un oligosaccaride costituito principalmente da acido guluronico e mannuronico, ottenuto per depolimerizzazione enzimatica da saccaridi ricavati da alghe brune. Gli studi condotti dai laboratori Codif hanno dimostrato che l’invecchiamento dei neuroni ha effetti negativi sulla comunicazione tra fibre nervose e fibroblasti, determinandone una progressiva perdita di vitalità e, quindi, una diminuzione della sintesi di elastina e collagene. Promuovendo il rilascio del neuroprotettore sAPPalfa, Neuroguard previene e riduce i fenomeni di neurodegradazione, mantenendo la comunicazione neurone-fibroblasta e favorendo così la produzione di collagene e elastina. Disponibili test in vivo sull’area e la profondità delle rughe e sul miglioramento della grana della pelle.

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...