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Ilaria Borgna

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La licoricidina, un isoflavonoide contro il fotoageing

(wikipedia.org)

La licoricidina è un isoflavonoide isolato da Glycyrrhiza uralensis Fisher. In questo studio è stato studiato l’effetto della licoridicina sul fotoageing di fibroblasti umani irradiati (HDF). Nel lavoro sono stati valutati l’attività di scavenging delle specie di ossigeno reattivo in vitro (ROS), l’effetto protettivo cellulare e l’inibizione dell’attività dell’elastasi mediante sistemi Fe3+ – EDTA / H2O2, fotoemolisi e l’esame dell’attività dell’elastasi, rispetto alla capacità anti-ossidativa del composto. In particolare, nel lavoro, è stato applicato il test fluorescente ELISA e 2 ‘, 7’-diclorofluorescina diacetato (DCF-DA); e l’espressione della proteina e della fosforilazione è stata esaminata usando il Western blot. L’attività di scavenging ROS (OSC50) della licoricidina era di 2,77 μM, pari a 3,1 volte maggiore di quella dell’acido L-ascorbico. I suoi effetti protettivi sono stati confermati in uno studio riguardante i danni cellulari valutati su eritrociti umani. Il valore τ50 di 10 μM di licoricidina era di 71,0 minuti; questo è risultato notevolmente superiore a quello ottenuto con α-tocoferolo (37,0 min). L’attività inibitoria dell’elastasi di licoricidina (IC50 di 61,2 μM) è stata di 2,1 volte più potente di quella dell’acido oleololico e, inoltre, la licoricidina ha ridotto notevolmente il ROS intracellulare indotto da UVA in modo concordato. L’analisi in Western blot ha rivelato che la licicicidina ha attenuato l’induzione dipendente da UVA della proteina MMP-1. Meccanicamente, ciò sembra essere dovuto alla inibizione licoricidina-dipendente della fosforilazione delle proteine ​​chinasi attivate da mitogeni (MAPK), che ha determinato una diminuzione dell’attivazione di c-Jun e una riduzione dell’espressione di c-Jun e c-Fos. In conclusione la licoricidina blocca il fotoageing indotto da UVA e ROS e questa attività converge per limitare l’attività di MMP-1. Questi dati suggeriscono che la licoricidina può essere considerata come un principio attivo nelle nuove formulazioni antinvecchiamento applicate topicamente.

International Journal of Cosmetic Science (2017), 39(2), 156-164

di C.Lacapra e S. Rum

Analisi innovative per cere a uso cosmetico

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Il sorgo è una pianta erbacea, che viene utilizzata per la produzione di grano e foraggio in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, il grano di sorgo è prevalentemente utilizzato come mangime in zootecnia, e per la produzione di etanolo. Negli ultimi anni, tuttavia, il grano di sorgo è stato studiato per altre applicazioni industriali, tra cui le fonti alimentari prive di glutine per il mercato alimentare statunitense, e le cere a uso cosmetico. Gli Stati Uniti sono il più grande produttore mondiale di sorgo di grano, che viene coltivato nelle regioni aride della Grande Pianura meridionale, dell’Arizona e della California. La cera di Carnauba è utilizzata in una varietà di prodotti, compresi cosmetici, lucidi industriali, prodotti alimentari e prodotti in carta. Gli Stati Uniti non hanno alcuna fonte nazionale di cera di carnauba e importano il 100% della sua fornitura. La cera di sorgo ha dimostrato proprietà fisiche molto simili alle proprietà della cera carnauba, e potrebbe potenzialmente essere un sostituto della stessa. In questo lavoro viene descritto un primo metodo HPLC di fase inversa, attraverso una colonna C30, per l’analisi e la caratterizzazione delle cere senza la necessità di colonne specializzate o di derivazione del campione. Il risultato ha sottolineato come la cera di sorgo sia composta da un miscuglio eterogeneo caratterizzato da C28 e C30 saturi; mentre la cera di carnauba risulta più omogenea nella sua natura ed è composta principalmente da esteri saturi C56-C60. Da queste analisi si possono determinare le similitudini tra ingredienti e il loro potenziale utilizzo per applicazioni cosmetiche.

Industrial Crops and Products (2017), 98, 116-129

di C.Lacapra e S. Rum

Attività antiradicalica in prodotti solari

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La letteratura afferma che l’incorporazione di antiossidanti in creme solari fornisce un incremento della protezione cutanea, contrastando i radicali liberi formati a causa della radiazione solare; tuttavia ci sono studi limitati, in vivo, che supportano questa ipotesi. Questo studio ha avuto lo scopo di esaminare se l’aggiunta di antiossidanti a una protezione solare ad ampio spettro sia in grado di aumentare l’effetto fotoprotettivo in condizioni di impiego reale. Nel progetto sono state sviluppate formulazioni di protezione solare composte da filtri UV stabili (Tinosorb® S, Tinosorb® M, Uvinul® APlus e Uvinul® T150) da soli o in combinazione con antiossidanti (nanoparticelle solide lipidiche caricate con dimetilmetossi cromanolo e spirulina) e sono stati valutati diversi fattori quali aspetto, odore, comportamento reologico, fattore di protezione solare (SPF) e protezione UVA. Successivamente, è stato condotto uno studio clinico della durata di tre mesi, in singolo cieco, con 44 soggetti sani (30-50 anni). Prima e 28, 54 e 84 giorni dopo l’applicazione dei prodotti sul viso due volte al giorno, sono stati misurati i livelli d’acqua dello strato corneo, la perdita d’acqua transepidermica, l’ecogenicità del derma, l’elasticità e la pigmentazione della pelle. Alla fine del periodo di studio i volontari hanno risposto a un questionario contenente termini relativi alle caratteristiche sensoriali delle formulazioni. Tutte le formulazioni erano stabili e mostravano comportamenti non newtoniani e pseudoplastici, SPF 30 in vivo e una buona protezione UVA. L’integrazione antiossidante con la formulazione per la protezione solare migliorava significativamente la pigmentazione cutanea, il degrado del collagene nel derma e quindi l’elasticità della rete cutanea dopo 84 giorni di trattamento, rispetto alla sola protezione solare. Per quanto riguarda la sicurezza, tutte le formulazioni sono state considerate non irritanti in base alle analisi sensoriali, i cui risultati sono stati concordanti con i risultati dello studio clinico.

Eur J Pharm Sci. 2017 Mar 21. doi: 10.1016/j.ejps.2017.03.026

di C. Lacapra e S. Rum

Covestro pianifica la successione ai vertici

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Markus Steilemann
Patrick Thomas

Patrick Thomas, attuale CEO Covestro, ha confermato al Supervisory Board che completerà il suo contratto, come da accordi, il 30 settembre 2018. Al fine di garantire una continuità interna e gestire la successione con lungimiranza il futuro CEO è già stato eletto: Markus Steilemann. Richard Pott, Chairman del Supervisory Board, ha dichiarato di condividere pienamente la decisione di Patrick Thomas di non rinnovare il contratto e lo ha ringraziato per gli ottimi risultati raggiunti negli oltre dieci anni alla guida della società. La compagnia, grazie al suo operato, ha raggiunto eccellenti traguardi confermandosi una dei principali leader di mercato. Patrick Thomas, in risposta, ha ringraziato i vertici e tutti i dipendenti per il lavoro svolto in questi anni, assicurando il suo massimo impegno per una positiva fase di transazione nei prossimi mesi. Patrick Thomas sarà succeduto da Markus Steilemann, attualmente Chief Commercial Officer e membro del Board of Management dal 2015. Markus Steilemann è un manager molto qualificato con una solida esperienza internazionale alle spalle: entrato in Bayer dal 1999, passato a Bayer Material Science nel 2004, dal 2008 ha ricoperto varie posizioni nel segmento dei policarbonati in Asia incluso Head of Global Industrial Marketing. Tra il 2013 e il 2015, è stato alla guida dell’intera area Policarbonati prima di essere nominato nel Board of Management Covestro dove è recentement diventato responsabile dell’Innovation e dell’ intera aerea Poliuretani. Grazie a questa sua vasta esperienza internazionale ed essendo l’innovazione al centro della strategia Covestro, Markus Steilemann è stato ritenuto il candidato ideale per la successione di Patrick Thomas. L’elezione di Steilemann a successore di Thomas è stata unanime.
Successivamente l’annuncio, Markus Steilemann ha dichiarato «vorrei ringraziare il Supervisory Board per la fiducia che ha riposto in me. Covestro è una società importante, caratterizzata da uno spirito innovativo, grandi performance ed entusiasmo per le sue persone. Non vedo l’ora di proseguire questo percorso di successo spostando più avanti i confini con questo grande team».

di D.Storni

Una primavera profumata: il viaggio

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profumoIn questo mese sono in uscita numerose creazioni olfattive che ci portano a viaggiare verso spazi lontani e luoghi incontaminati, spesso attraverso edizioni limitate di grandi stilisti e celebri firme. Uno dei casi più interessanti è il profumo Fiesta Carioca di Escada, realizzata per la celebrazione del venticinquennio di uscite nel mercato estivo della casa tedesca del gruppo Coty e che racconta il mondo delle colorate feste brasiliane attraverso un pack oro, come la maglia della celebre selecao, e note olfattive fruttate, che spaziano dai frutti tropicali alla passiflora, dal lampone ai fiori d’arancio per aprirsi poi a un delicato fondo di muschio bianco e legno cedro.
Il tema del viaggio ritorna forte anche nel nuovo profumo donna realizzato dalla casa Salvador Dalì, Sunrise in Cadaques, realizzato per celebrare il bellissimo porto del villaggio di Cadaques situato a nord di Girona, lungo la Costa Brava.
La composizione si apre con un accordo che ci stordisce di agrumi e spezie, la femminilità del bergamotto e l’energia del mandarino sposano l’eleganza di spezie fresche come l’elemi e il pepe rosa per fare dal preludio al ricco corpo fiorito della composizione. Ad emergere sono le note ricche dell’iris e del gelsomino, che scaldano il cuore come sa fare solo il sole a Cadaques, portandoci verso mondi lontani e preparandoci, in lontananza, all’avvento di note calde orientali e quasi mistiche, che spaziano dalla magia mistica del patchouli ai sentori senza tempo di labdano e balsamo del Perù, resine e storie che si raccontavano nel porto del vilaggio tanto amato da Dalì nei suoi lunghi pomeriggi spagnoli.
È facile immaginare, annusando la composizione, immaginarsi Dalì al tramonto intento a sorseggiare con la sua amata Gala un buon bicchiere di vino al tramonto in un’atmosfera magica e di sensualità che traspare anche dalla sinuosità del flacone, scelto con forme e colori non casuali ma strettamente legati al racconto che il profumiere Vincent Ricord voleva esprimere attraverso questo sua creazione.

di L.Ilorini

La biocosmeceutica entra in farmacia

Accadermica è uno Spin-Off cosmetico nato dagli studi di quattro ricercatrici universitarie; la mission aziendale riflette l’impegno, la serietà e la dedizione dell’università verso una ricerca scientifica di alto valore, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. È pertanto nella piena adesione ai valori della Biocosmeceutica che ritroviamo la filosofia produttiva e la trasparenza dell’informazione al consumatore: utilizzo di prodotti di origine naturale, ad alta percentuale di sostanze funzionali attive, con l’attenzione alla scelta di materie prime e di processi produttivi a ridotto impatto ambientale. La linea cosmetica Acadermic è costituita da sei referenze dedicate all’idratazione e all’antiaging del viso, e contiene un estratto brevettato ad azione antiossidante, studiato nei laboratori del Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Genova.

Olio essenziale di curcuma e variazione della bioattività

curcumaNel presente lavoro è stata analizzata la composizione chimica e la bioattività di oli essenziali da Curcuma; i rizomi di phaeocaulis Valeton, raccolti da dodici diversi luoghi in Cina, sono stati studiati comparativamente. Mediante un’analisi GC-MS sono stati identificati un totale di 53 componenti dagli oli essenziali e i componenti più rappresentativi sono risultati 8,8-dehydro-9-formyl-cycloisolongifolene (15,55-46,24%), germacrone (8,88-21,21%), curlone (0,75-20,18%), α-caryophyllene (0,08-11,04%), curzerene (0,63-9,77%) e β-elemene (0,59-5,40%). La maggior parte di questi oli essenziali hanno un’efficace attività antifungina (IC50, 153,33-580,09 μg / mL), e possono anche inibire la crescita dei batteri (IC50, 485.00- 778.33 μg / mL) in una certa misura. Essi presentano inoltre diverse attività verso i radicali DPPH (IC50, 2,17-22,36 μg / mL) e le attività antiossidanti di alcuni oli sono addirittura migliori del Trolox C. Gli oli essenziali mostrano una buona attività antiinfiammatoria e sono in grado di ridurre, in modo significativo, l’espressione di COX-2 e TNF-α. Sono state studiate anche le attività antitumorali degli oli essenziali nei confronti delle linee cellulari LNCaP e B16 e, alcune di esse, sono risultate eccellenti in base ai valori IC50 (20,36-245,30 μg / ml). Questi risultati indicano che alcuni oli essenziali provenienti da C. phaeocaulis selvatici, coltivati in diverse aree, presentano bio-attivazioni eccezionali, che li rendono candidati ideali per una nutrizione funzionale naturale e come additivi farmaceutici, culinari e cosmetici.

Industrial Crops and Products (2017), 103, 274-282

di C.Lacapra e S. Rum

Spray per capelli e la percezione del colore

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Gli spray per capelli applicano ingredienti fissativi per mantenere lo stile dei capelli così come la resistenza agli agenti atmosferici e le proprietà ottiche come la brillantezza. Generalmente, le formulazioni «spraiabili» distribuiscono particelle sottili di ingredienti polimerici per formare un film sottile sulla superficie dei capelli; diversi tipi di capelli richiedono diversi punti di forza del deposito formato. Il presente studio mostra come gli spray possano alterare anche la visibilità del colore dei capelli, modificando la superficie delle fibre. L’imaging iperspettrale serve a mappare le caratteristiche spettrali dei capelli sui manichini e sui panelisti rispetto alla curvatura delle teste e, in particolare, le caratteristiche spettrali e spaziali vengono misurate prima e dopo le applicazioni di spruzzatura sui capelli: la superficie del pelo è rappresentata tramite SEM per visualizzare il grado di copertura della cuticola. Infine, la percezione del colore dei capelli viene valutata sui manichini colorati tramite un questionario dei consumatori. Si deve tenere presente che gli spray per capelli depositano gradi di fissativi diversi, che portano a una progressiva livellazione dell’angolo di inclinazione naturale della cuticola rispetto all’asse della fibra; di conseguenza, la luminosità si sposta progressivamente verso la regione della visibilità del colore dei capelli e diminuisce il colore percepito dei capelli visto dai consumatori. Gli spray per i capelli sono generalmente impiegati per la tenuta della piega e per la resistenza agli agenti atmosferici, e sono considerati senza effetto sul colore. L’approccio riportato nel presente lavoro dimostra che i film depositati con uno spruzzo possono influenzare la percezione del colore alterando la microstruttura della superficie dei capelli. I film sottili depositati sulla superficie delle fibre possono parzialmente riempire le lacune tra le cuticole, riducendo l’angolo naturale della cuticola: questa cancellazione parziale produce un angolo di spostamento delle regioni di brillantezza verso l’angolo della riflessione interna, riducendo così le regioni di colore dei capelli percepite, come sperimentato da un gruppo di consumatori.

Da International Journal of Cosmetic Science (2017), 39(2), 156-164

di C.Lacapra e S. Rum

Un piano di sostenibilità in 4 punti

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sostenibilità

Il Gruppo Asia Pulp & Paper (APP) è una compagnia che opera a livello internazionale nei settori della carta e del packaging. Il rapporto annuale presentato a Giacarta annuncia i progressi del Gruppo nei quattro punti fondamentali della sua Forest Conservation Policy (FCP), un piano di business volto a una produzione 100% sostenibile. Il primo punto riguarda la protezione delle foreste naturali: la compagnia ha terminato i piani relativi alla localizzazione delle varie aree sottoposte a verifica per tutti i 38 fornitori di polpa di cellulosa. Per quanto riguarda il secondo punto, la gestione delle torbiere, APP prosegue la sua mappatura LiDAR (Light Detection & Ranging) col fine di espandere e monitorare l’area di copertura, aumentare i casi di risoluzione delle aree critiche e migliorare l’analisi della gestione idrica. Un altra sfida importante è la risoluzione dei conflitti per il territorio, frequenti in Indonesia per i settori dell’agricoltura e dell’arboricoltura: l’azienda ha risolto oltre il 40% dei conflitti con il raggiungimento di un accordo, con la collaborazione degli stakeholder, delle agenzie governative e della società civile. L’ultimo punto riguarda, invece, la fornitura e l’approvvigionamento di fibra sostenibile. Tutti gli attuali e potenziali fornitori di fibra sono valutati e verificati per assicurare una conformità costante con il piano sostenibile FCP.

di A.Virgili

Formulazione solare innovativa

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solareQuesto lavoro descrive una formulazione solare innovativa, costituita principalmente da: alcool 25- 5%, trigliceridi dell’acido caprilico, polidimetilsilossano, gliceril monostearato, magnesio stearato, isopropil miristato, olio di semi d’uva, estere metilico del Nepal, estere etilico del Nepal, EDTA-2Na, glicerina, propilenglicole, ossido di zinco, acqua. Questa formulazione a base oleosa garantisce efficacemente la protezione dalla radiazione ultravioletta, lasciando la pelle morbida e liscia ma non unta la tatto.

Faming Zhuanli Shenqing (2017), CN 106580747 A 20170426

di C.Lacapra e S. Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...