Cristalli liquidi lamellari come emollienti

(ian-dooley-unsplash)

La percezione sensoriale delle emulsioni cosmetiche è complessa in quanto è governata da un importante numero di parametri come la scelta delle materie prime, le loro interazioni, l’organizzazione strutturale del sistema ecc.

Lo scopo del presente lavoro era quello di andare oltre nell’interpretazione delle interazioni emolliente-tensioattivo, verso le proprietà applicative delle emulsioni.

A tale scopo sono stati formulati due sistemi, che differivano solo nell’emolliente selezionato, contenenti cristalli liquidi lamellari. I risultati hanno dimostrato che l’emolliente isohexadecano induce le strutture a gel, mentre i trigliceridi caprilici capillari favoriscono la formazione dei cristalli liquidi lamellari vicino ad α-gel. Per la forza di compressione, i risultati hanno indicato che non vi è alcuna interazione diretta tra la fase dell’olio e la pelle, per questo attributo, a seconda della sua struttura chimica, l’effetto emolliente influisce sulla percezione umana solo cambiando il tipo di fase lamellare.

Per quanto riguarda la difficoltà di diffusione, è necessario prendere in considerazione sia la struttura dell’emulsione che le proprietà emollienti; la percezione immediata è influenzata dalla distruzione delle emulsioni, facendo rotolare una goccia sull’altra.

Quindi, una volta interrotto il gocciolamento del monolayer, l’emolliente entra in contatto diretto con la pelle; in questo caso, la percezione è governata dall’affinità diretta dell’emolliente con la pelle, essendo gli emollienti non polari più facili da diffondere rispetto a quelli polari. In conclusione, la percezione sensoriale è guidata non solo dalla scelta delle materie prime ma anche dalle loro interazioni.

International Journal of Cosmetic Science (2018), 40(6), 565-574

di C. Lacapra e S. Rum

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