Da un lichene una comprovata azione anti-aging

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Uno studio cinese in vitro ha dimostrato il potenziale anti-invecchiamento di un lichene comune in molte parti del mondo e già utilizzato nella medicina tradizionale cinese: la Thamnolia vermicularis. In particolare, nello studio il lichene è stato co-coltivato con cellule di cute umana.

I risultati sono stati positivi: il β-sitosterol prodotto dal lichene ha infatti stimolato la biosintesi di acido ialuronico nei fibroblasti e quella di proteine che vanno a potenziare la barriera cutanea, come acquaporina 3, fillagrina, involucrina e loricrina.

Il lichene ha anche mostrato di poter ridurre la perdita di collagene di tipo 1 dovuta all’invecchiamento, di fatto contrastando la formazione delle rughe. Infine, la vermicularina contenuta nella specie vegetale riduce le sostanze chimiche reattive all’ossigeno. Thamnolia vermiculari potrebbe quindi essere utilizzata come ingrediente cosmetico per la produzione di creme anti-aging.

HAIYUAN, YU et al. The protective effects of β-sitosterol and vermicularin from Thamnolia vermicularis (Sw.) Ach. against skin aging in vitro. An. Acad. Bras. Ciênc. [online]. 2019, vol.91, n.4 [cited 2019-12-30], e20181088.

http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0001-37652019000700623&tlng=en

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