Gli estratti di origine vegetale ricchi in polifenoli sono sempre più studiati per le proprietà antiossidanti, lenitive, fotoprotettive e antimicrobiche, che li rendono preziosi alleati per formulazioni skincare all’avanguardia.

In questo contesto si inserisce Angelica sinensis (Oliv.) (Diels) (o Dong Quai; Radix Angelicae sinensis), un’erba ben caratterizzata largamente impiegata nella medicina tradizionale dell’Asia orientale: vanta, infatti, una storia documentata di utilizzo nella medicina tradizionale cinese (MTC) per lesioni traumatiche e infiammatorie della pelle.

Nonostante l’ampio uso topico e sistemico, il potenziale antiage di Angelica sinensis nei modelli cutanei umani rimane insufficientemente definito e la possibile specificità del tipo cellulare tra cheratinociti epidermici e fibroblasti dermici è scarsamente caratterizzata.

Effetti antiossidanti, antiage e antimicrobici

Per colmare questa lacuna, il presente lavoro, pubblicato su Frontiers in Pharmacology, prende in esame gli effetti di un estratto di Angelica sinensis sulla senescenza indotta da stress in cheratinociti umani (HaCaT) e fibroblasti dermici (BJ-5ta), con l’obiettivo di delineare i meccanismi sottostanti e la potenziale specificità per tipo cellulare, nonché sulla vitalità di batteri e funghi.

Nello specifico, i ricercatori hanno valutato se un estratto di Angelica sinensis contenente l’1% di ligustilide esercita effetti antiossidanti, antiage, antimicrobici e lenitivi in modelli di cellule cutanee umane ed esplorato i parametri correlati alla matrice extracellulare.

Cheratinociti umani (HaCaT) e fibroblasti dermici (BJ-5ta) sono stati trattati con l’estratto (10, 30, 50 μg/mL). L’attività lenitiva è stata valutata mediante la traslocazione nucleare del fattore nucleare κB (NF-κB) p65 indotta da lipopolisaccaridi, gli effetti antiossidanti tramite il rilevamento delle specie reattive dell’ossigeno con e senza stimolazione con perossido di idrogeno, la senescenza sfruttando la β-galattosidasi associata alla senescenza post irradiazione UVB e il supporto della matrice con immunofluorescenza del collagene di tipo I alfa 1 (COL1A1) nei fibroblasti.

I test di migrazione cellulare (scratch-wound assay) e la microdiluizione in brodo hanno testato l’attività contro Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Cutibacterium acnes e Malassezia globosa.

Dalla medicina tradizionale cinese alle moderne applicazioni skincare

Fornendo una comprensione meccanicistica dettagliata degli effetti dell’estratto di Angelica sinensis sulle cellule cutanee, lo studio soprariportato si propone di colmare il divario tra l’uso tradizionale e l’applicazione basata sull’evidenza nelle moderne formulazioni skincare.

L’ingrediente ha ridotto la localizzazione nucleare del fattore nucleare κB (NF-κB) indotta da lipopolisaccaridi nei cheratinociti, abbassato le specie reattive dell’ossigeno basali e indotte da perossido di idrogeno a tre e ventiquattro ore in entrambi i tipi cellulari e attenuato la senescenza indotta da raggi ultravioletti UVB nei modelli di cheratinociti e fibroblasti. Nei fibroblasti, ha aumentato il segnale del collagene di tipo I alfa 1 (COL1A1), mentre la migrazione è rimasta invariata.

L’estratto ha mostrato una forte inibizione delle specie di Staphylococcus e un’inibizione parziale, dose-dipendente, di Cutibacterium acnes e Malassezia globosa dopo ventiquattro ore, con una vitalità accettabile nell’intervallo testato.

Nel complesso, i risultati ottenuti sottolineano che l’estratto di Angelica sinensis combina le attività lenitiva e antiossidante con una ridotta senescenza associata ai raggi UVB, una segnalazione di supporto alla matrice dei fibroblasti ed effetti antimicrobici contro i microbi rilevanti per la pelle, sostenendo ulteriori validazioni in modelli cutanei più avanzati e formulazioni di prodotti finiti prima di dedurre le prestazioni topiche.

Giacomini I, Cocetta V, Morandin G, Pinzerato M, Dieni C, Frison C, Biagi M, Brun P, Dall’Acqua S and Montopoli M, Activity of Angelica sinensis extract for cutaneous applications: antioxidant, anti-senescent, and antimicrobial effects. Front. Pharmacol. 2026. 17:1779635. doi: 10.3389/fphar.2026.1779635

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here