Si è conclusa con oltre 20mila presenza la sedicesima edizione di Esxence-The Art Perfumery Event, l’appuntamento di riferimento della profumeria artistica e asset strategico di BolognaFiere Cosmoprof, società organizzatrice di Cosmoprof Worldwide Bologna.
L’appuntamento si è tenuto dal 3 al 6 giugno negli spazi di Allianz MiCo (Milano Convention Centre): oltre 400 i brand presenti in rappresentanza di più di 40 Paesi in uno spazio di oltre 20mila mq espositivi.
Esxence 2026 Sensing The World
Il concept di questa edizione, Sensing The World, ha trasformato la visita in un’esperienza introspettiva oltre che professionale. L’olfatto come ponte tra memoria ed emozione ha guidato non solo il programma espositivo, ma anche le installazioni artistiche presenti, tra cui quella di Roberto Vallini, dell’artista e performer Roberto Floreani e del type artist Stefano Epis.
Con 26 appuntamenti e oltre 60 relatori internazionali, il palinsesto delle conferenze (in collaborazione con Essencional) ha offerto una panoramica approfondita sui temi più attuali del settore. Gli eventi urbani del Fuori Esxence hanno animato la città per tutta la durata della manifestazione.
Enrico Zannini: «Valenza globale grazie alla sinergia con Cosmoprof Worldwide»
«Esxence è un asset strategico per BolognaFiere Cosmoprof – il commento di Enrico Zannini, direttore generale di BolognaFiere Cosmoprof –. Grazie alla sinergia con Cosmoprof Worldwide, Esxence sta acquisendo una valenza sempre più globale. Gli ottimi risultati dell’edizione che si è appena conclusa sono anche un punto di partenza per lo sviluppo di nuove iniziative e progettualità, che nei prossimi mesi faciliteranno il business di brand e operatori della profumeria di nicchia nei principali mercati. Siamo orgogliosi di questo percorso: la relazione tra BolognaFiere Cosmoprof ed Equipe Exibit è destinata a diventare un elemento rilevante per lo sviluppo di Esxence e per nuove opportunità per il comparto della profumeria artistica».
Maurizio Cavezzali: «Olfatto linguaggio universale»
«Questa è stata la nostra edizione più grande di sempre, per il numero di presenze e per la portata del progetto culturale che stiamo costruendo – le parole di Maurizio Cavezzali, cofondatore di Esxence e amministratore delegato di Equipe Exibit –. Abbiamo lavorato con impegno per creare un percorso di diffusione della cultura della profumeria artistica che metta al centro una filosofia olfattiva unica, capace di parlare a tutti. I dati ci confermano che stiamo andando nella direzione giusta: la crescente partecipazione del pubblico under trenta, con i biglietti della giornata aperta esauriti in anticipo, è il segnale più eloquente che il senso dell’olfatto può diventare un linguaggio universale, trasversale alle generazioni. Stiamo costruendo un percorso virtuoso e ambizioso, grazie alla sinergia con BolognaFiere Cosmoprof: l’obiettivo è portare nel 2026 un cluster di aziende a New York e a Hong Kong. Nel 2027 Esxence si terrà durante la settimana della moda di Milano. Questo traguardo non è un punto di arrivo, ma la naturale evoluzione di una visione in cui crediamo profondamente».
Silvio Levi: «Il profumo come messaggio emozionale da indossare»
«Mai come quest’anno abbiamo visto una quantità di visitatori professionali e di appassionati che si sono mossi con facilità in spazi ampi, che hanno dato più visibilità agli stand espositivi dei marchi, che hanno saputo esprimere la loro vera essenza con realizzazioni estetiche interessanti e con l’evidente voglia di accogliere e condividere – aggiunge Silvio Levi, che di Esxence è cofondatore e presidente del Comitato Tecnico, oltre che fondatore del Centro Studi Essencional –. Il profumo è visto sempre più come messaggio emozionale da indossare. Mi auguro che anche questa volta Esxence abbia dato opportunità a nuove tendenze olfattive che vedremo maturare nei prossimi cinque-sei anni, oltre a quelle che già ora determineranno i trend di mercato a breve ma che hanno visto le prime proposte in edizioni precedenti di Esxence. Questo è il nostro ruolo fondamentale, anticipare e promuovere la conoscenza del mondo del profumo. Nei nostri workshop e seminari abbiamo dato voce a scuole, corsi, laboratori e diverse arti espressive».
I trend della profumeria artistica a Esxence 2026
Il filo conduttore di questa edizione è stata la ricerca di una profumeria che trascenda l’olfatto per farsi esperienza che coinvolge più sensi. Su tutti, è emerso un forte richiamo al gusto, declinato tanto nella scelta di ingredienti di ispirazione gastronomica, come il riso, il latte e la menta, quanto nelle atmosfere evocate dagli allestimenti dei brand nei propri spazi espositivi.
Sul piano delle famiglie olfattive, si delineano movimenti distinti. Da un lato, le note verdi, pulite e fresche (lino, muschio, accordi erbacei) in un’accezione nuova, semplice, consapevole, minimalista. Dall’altro, il gourmand e il fruttato, con accordi che conquistano, con la vaniglia che fa da protagonista. Tra le proposte più originali, sakè, kombucha, macha, yuzu e crisantemo.
A livello geografico, Esxence 2026 ha confermato che il profumo di ricerca è ormai un linguaggio universale, ma declinato in modi radicalmente diversi a seconda della latitudine. Il Medio Oriente porta la sua esuberanza, il Giappone e l’Asia, al contrario, propongono una visione più discreta ed evocativa.
Infine, anche il packaging racconta molto del profumo: materiali ricavati da scarti naturali, formati pratici e quotidiani, tappi che diventano oggetti di design.
L’appuntamento con la diciassettesima edizione è già fissato: dal 24 al 27 febbraio 2027 a Milano.











