Fatturati industria: una salda tenuta

Risulta positivo il 2019 dell’industria cosmetica italiana, che registra un fatturato globale incrementato del +2,3% per un valore a preconsuntivo di 11,9 miliardi di euro, secondo la stima che ne dà Cosmetica Italia pubblicando i dati congiunturali, che proiettano anche sul 2020 la stessa tendenza positiva. In uno scenario macroeconomico già instabile, la preoccupazione per gli effetti del coronavirus è un ulteriore fattore di incertezza, che sta frenando l’economia cinese e potrebbe pesare anche sul mercato interno. Nonostante queste incognite, il settore cosmetico sembra tenere, forte della propria natura anticiclica.

Spicca il dato delle vendite all’estero, che nel 2019 toccano i 5 miliardi di euro, per una crescita del 2,9% rispetto al 2018; Francia, Germania e Stati Uniti le destinazioni nelle prime tre posizioni. Significativo il saldo commerciale, che raggiunge i 2,9 miliardi (+5,5%). I cosmetici si pongono come terzo bene per il contributo alla bilancia import/export del Made in Italy, dopo vino e abbigliamento. Anche il mercato interno contribuisce al buon andamento dei fatturati dell’industria cosmetica, con un trend positivo per +1,9% e previsione di ulteriore espansione per la fine del 2020 (+2,0%).

Sul fronte dei consumi, la rilevazione di Cosmetica Italia riscontra la complessiva tenuta del mercato che vale a fine anno più di 10 miliardi di euro, in incremento del 2% con promessa di mantenerlo per l’esercizio in corso. Pur con dinamiche non omogenee, tutti i canali distributivi mostrano segno positivo, con l’eccezione di quello porta a porta, che si presenta piatto nel 2019 e debolmente positivo nei primi sei mesi di quest’anno. Si conferma, nella previsione per il primo semestre 2020, la tenuta nei saloni professionali di estetica (+0,5%) e acconciatura (+1,5%), si risollevano profumerie (+1,5%), farmacie (+2%), erboristerie (+1,2%); salda la grande distribuzione organizzata (+1%). Il commercio elettronico mantiene la crescita a doppia cifra degli ultimi anni aggiungendo +20%, nelle previsioni di Cosmetica Italia per la fine del presente esercizio, ai 470 milioni di euro che rappresenta ormai il valore di questo canale.

Quanto all’andamento degli investimenti, l’industria cosmetica tende a confermare l’allocazione per la ricerca e sviluppo, vero punto di forza del settore, insieme alla comunicazione. In quest’area, l’investimento è orientato maggiormente ai canali digitali poiché più precisi nell’in­tercettare il potenziale bacino di utenza rispetto ai canali tradizionali. A proposito del ritorno di questi investimenti, gli operatori intervistati dal Centro Studi di Cosmetica Italia hanno dichiarato che se dal budget di spesa tra tradizionale e digitale il rapporto è di circa 1:2, il rapporto del ROI percepito sale a 1:4.

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