Fine Foods & Pharmaceuticals ha acquisito Sofar da Alfagisma. Lo rende noto l’azienda specializzata nello sviluppo e nella produzione conto terzi di prodotti per l’industria nutraceutica, farmaceutica e cosmetica.
Nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, approvata dal consiglio di amministrazione di Fine Foods & Pharmaceuticals lo scorso 8 settembre, emerge che il primo semestre 2026 evidenzia ricavi consolidati per 124,8 milioni di euro, in lieve flessione (-3,1%) rispetto ai 128,7 milioni di euro del primo semestre 2025. L’andamento di H1 2026 riflette un riassestamento del mix di fatturato, caratterizzato dalla spinta della BU pharma.
Pietro Oriani: «BU cosmetics continua a rafforzarsi»
«I risultati di questo primo semestre confermano la solidità del gruppo e la validità del percorso di trasformazione intrapreso, e testimoniano la crescita sostenuta della BU pharma, ormai vicina per dimensioni a quella nutra – commenta Pietro Oriani, amministratore delegato di Fine Foods & Pharmaceuticals –. Il comparto pharma beneficia dell’ampliamento dello stabilimento di Brembate (Bergamo), che ha incrementato la capacità produttiva complessiva, introducendo una specializzazione strategica tra i siti produttivi consentendo una crescente ottimizzazione delle linee. A ciò si aggiunge l’acquisizione di Sofar S.p.A. da Alfasigma S.p.A., tassello chiave per arricchire l’offerta con le forme liquide e semi-solide. La business unit nutra, dopo un primo trimestre debole, ha registrato una ripresa nel secondo trimestre, proseguendo nel proprio percorso di innovazione e nello sviluppo di soluzioni sempre più mirate per i nostri clienti. La BU cosmetics continua il proprio processo di rafforzamento industriale e commerciale, i cui benefici richiederanno ancora tempo per riflettersi appieno nei risultati. Questa prima metà dell’anno rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione del Gruppo: la crescente diversificazione e il rafforzamento della piattaforma industriale ci rendono sempre più resilienti e meglio posizionati per sostenere la crescita di lungo periodo».
I numeri delle tre business unit pharma, nutra e cosmetics
La business unit pharma (inclusa Sofar) si conferma quella più solida e in costante crescita, rappresentando il 37,4% dei ricavi consolidati e chiudendo il semestre con 46,6 milioni di euro (+12%). La crescita, recita il comunicato, è sostenuta dalla stabilità strutturale del mercato regolamentato, dall’ottimizzazione delle produzioni nei siti esistenti, dall’entrata in funzione del nuovo stabilimento di Brembate e dall’integrazione operativa del sito di Trezzano Rosa di Sofar, i cui risultati sono consolidati a partire dal 1 giugno 2026.
La business unit nutra (pari al 51% dei ricavi complessivi con 63,6 milioni di euro) dopo una contrazione del 17,9% nel Q1 2026 rispetto al Q1 2025 (trimestre particolarmente forte), mostra una dinamica migliore in Q2 riducendo la flessione a -3,5%. Il dato semestrale si attesta così a -10,9% rispetto al primo semestre 2025 (-7,8 milioni di euro).
La business unit cosmetics, pari all’11,6% del totale ricavi, evidenzia una dinamica differenziata tra i primi due trimestri: a un primo trimestre in crescita (9,2%) rispetto al pari periodo del 2025, è seguito un secondo trimestre in calo (-17,9%), che ha portato il dato semestrale al -7,2% con 14,5 milioni di euro. La dinamica riflette principalmente l’effetto di insourcing da parte di un importante cliente e una diversa tempistica di sviluppo di alcuni progetti. Tale andamento conferma la rilevanza della strategia già avviata, volta all’ampliamento del portafoglio d’offerta e al crescente peso di prodotti basati su
formulazioni proprietarie.
La diversificazione del Gruppo nelle tre business unit, sempre più integrate e complementari, continua a rappresentare uno dei principali punti di forza di Fine Foods. Tale modello consente di bilanciare le differenti dinamiche dei mercati di riferimento, sostenendo la crescita del Gruppo e rafforzandone la resilienza nel medio-lungo periodo.
L’acquisizione di Sofar
Nella relazione si ricorda che lo scorso 17 aprile è stato reso noto da Fine Foods di aver firmato un accordo vincolante con Alfasigma S.p.A., azienda farmaceutica con sede in Italia e con oltre 75 anni di storia, per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Sofar S.p.A., società controllata da Alfasigma e con stabilimento produttivo a Trezzano Rosa (Milano).
Il 22 aprile 2026, Fine Foods ha reso noto di avere provveduto alla notifica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’operazione di acquisizione in oggetto ai sensi del D.L. 15 marzo 2012, n. 21 (il cosiddetto Golden Power).
Il 12 giugno 2026 ha reso noto di aver perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Sofar S.p.A.. Contestualmente, è stato sottoscritto un accordo di produzione conto terzi di lungo periodo (r-MSA) con Alfasigma S.p.A., che assicura la continuità operativa e produttiva presso il sito di Trezzano Rosa.
Evoluzione prevedibile della gestione
Prosegue il trend strutturale di esternalizzazione da parte dei principali operatori del
settore health & beauty, che scelgono partner integrati per lo sviluppo e la produzione di soluzioni nutraceutiche, farmaceutiche e cosmetiche, privilegiando modelli asset-light e focalizzati sulla ricerca avanzata e sulla gestione del brand.
Fine Foods & Pharmaceuticals intende rafforzare la propria posizione ampliando le proprie quote di mercato attraverso lo sviluppo del business lungo le tre direttrici principali (nutra, pharma e cosmetics) valorizzando le sinergie tra queste.
Il Gruppo monitora con attenzione altre opportunità di crescita per linee esterne volte a rafforzare la diversificazione dell’offerta in termini di forme farmaceutiche e galeniche e tipologie di confezionamento.
In particolare, la BU cosmetics, superata la fase di integrazione, riorganizzazione e ottimizzazione supportata da investimenti mirati, da un nuovo laboratorio per la ricerca formulativa e dal consolidamento dell’assetto manageriale, si trova al centro di un percorso di evoluzione e diversificazione.
I benefici del percorso di trasformazione industriale e commerciale richiederanno tuttavia tempi più lunghi per riflettersi pienamente nei risultati economici.












