Intelligenza artificiale per valutare la tossicità

Man mano che la tecnologia digitale avanza le possibili applicazioni in ambito tossicologico aumentano: e così oggi l’intelligenza artificiale, opportunamente utilizzata, può aiutare aziende produttrici di sostanze chimiche, cosmetiche, alimentari e altro ancora a valutare la tossicità di nuove sostanze. Ovviamente, evitando in questo modo di coinvolgere animali nelle sperimentazioni.

Il gruppo di ricerca della Johns Hopkins University, il Center for Alternatives to Animal Testing (CAAT), ha utilizzato un Database costituito da 800.000 studi tossicologici e contenente più di 10.000 sostanze registrate nell’ambito del REACH per sviluppare un algoritmo predittivo avanzato che riesce a dare indicazioni tossicologiche su qualsiasi nuova sostanza.

L’algoritmo funziona creando una mappa delle sostanze chimiche presenti al suo interno sulla base delle loro caratteristiche chimico-fisiche e strutturali, delineando di fatto dei gruppi tra loro simili… e quando vi si introduce una nuova sostanza, va a inserirla nel suo posto nella mappa, intuendone i comportamenti tossicologici. Ovviamente, questo strumento lavora tanto meglio quanto ampio è il database a sua disposizione.

https://www.the-scientist.com/critic-at-large/opinion–ai-beats-animal-testing-at-finding-toxic-chemicals-65795

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