La figura del profumiere: tra mito e realtà

Chimici e sognatori, artisti e affamati di sapere sono davvero molteplici le caratteristiche che etichettano un profumiere: una delle arti più antiche al mondo, capace di fare sognare milioni di consumatori e di stimolare la crescita verticale di brand e di griffes mondiali del mondo fashion.

Abili nella creazione e dotati di una sensibilità fuori dal comune i nasi di livello al mondo sono pochi e le grandi fragrance houses oltre alle grandi case di moda fanno a gara per accaparrarsi le loro prestazioni: un profumo è come un’opera d’arte e solo attraverso anni e anni di studio sul campo i maestri profumieri riescono a creare accordi nuovi e di successo. Le più grandi scuole di profumeria al mondo, oltre a quelle interne alle multinazionali del profumo, sono in Francia anche se ultimamente nel nostro paese è aumentata esponenzialmente l’offerta di percorsi formativi nel settore fragrance: anni di studi che partono dalle nozioni generali di botanica e chimica per arrivare alla classificazione base delle materie prime di profumeria, alla costruzione dei primi accordi profumati previa una memoria olfattiva in costante aggiornamento; successivamente si arriva all’imitazione di successi di mercato per arrivare poi alla realizzazione di profumi veri e propri e le qualifiche di profumiere junior e poi senior.

Interessante è notare che i profumieri si differenziamo a seconda della tipologia finale di prodotto finito in cui la fragranza si utilizza e pertanto esistono profumieri senior nel mondo del fine fragrance, artisti dell’immaginazione nel settore profumeria alcolica, nasi invece più tecnici in grado di creare essenze per il settore home care e per quello del personal, oltre a riuscire in sfide complicate come quella di profumare la plastica, la carta e altri substrati particolari come colle e abrasivi. Servono abilità e caratteristiche diverse per questi due settori di sviluppo, paradossalmente agli antipodi sapendo emozionare da una parte e dall’altra riuscendo a creare a fronte di limitazioni di natura regolatoria ed economica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here