Fondata nel 2009 e acquisita lo scorso anno dal gruppo L’Oréal, Medik8, fornitrice britannica di prodotti skincare, ha di recente annunciato l’intenzione di presidiare i canali retail di Sephora negli Stati Uniti, in linea coi piani di espansione anticipati negli scorsi anni e con una politica commerciale ambiziosa.
100 milioni di buoni motivi
Posizionata tradizionalmente nel segmento premium del mercato, Medik8 si è posta come obiettivo la realizzazione di un volume d’affari pari ad almeno 100 milioni di dollari entro la fine del decennio con i soli acquisti al dettaglio. Quello di entrare nella graduatoria dei dieci marchi più venduti di Sephora nel segmento della skincare è un ulteriore e conseguente suo goal.
L’operazione è destinata a compiersi in due fasi: prima con l’apertura dell’e-commerce su sephora.com l’11 agosto e successivamente, dieci giorni dopo per l’esattezza, con l’approdo agli store fisici. Si tratta di 250 vetrine solamente negli States e la roadmap prevede che altri 147 vi si possano aggiungere in Canada.
Un mercato in salute
Se Medik8 è convinta di poter ottenere risultati tanto importanti è anche perché il mercato nordamericano della skincare sta continuando a esprimere numeri interessanti. Lo scorso anno il relativo volume d’affari è salito del 3% nelle fasce premium e del doppio (6%) nel mass market, quindi a tassi simili o superiori a quelli della cosmetica in generale (+ 4 e +5% rispettivi). L’impressione è che la clientela locale stia acquisendo una sempre crescente consapevolezza e tenda a essere sempre più informata circa gli ingredienti utilizzati e di conseguenza più esigente, pronta ad accordare i suoi favori ai prodotti in grado di provare scientificamente la loro efficacia.
Sotto questo aspetto il management della casa dello Hertfordshire ritiene di poter essere del tutto competitivo e di avere trovato in Sephora la partner ideale per portare al grande pubblico un’offerta fortemente basata sulla ricerca. E anche nelle vetrine degli States e canadesi vuole valorizzare il più possibile il siero antietà già punta di diamante del suo portfolio nel Regno Unito.











