Miglior risultato in 10 anni

(Unsplash)

L’Oréal ha diffuso i risultati per l’anno fiscale 2019, chiudendo il decennio con il suo “miglior anno di crescita delle vendite dal 2007” grazie ad un quarto trimestre “eccellente”. Il gigante della bellezza francese ha visto vendite aumentare dell’8% nei 12 mesi per un valore di 29,87 miliardi di dollari. L’utile operativo è aumentato del 12,7% a 5,54 miliardi di dollari e l’utile per azione è cresciuto del 9,3% a 7,74 dollari. Tutte le divisioni hanno registrato una crescita delle vendite nel quarto trimestre, in particolare Active Cosmetics e Luxe hanno toccato le due cifre (rispettivamente 20,9 e 15,1 dollari). Dal punto di vista geografico, la crescita nell’Estremo Oriente è stata stratosferica nel quarto trimestre, con un aumento del 30,5% portando le vendite totali a 2.751 milioni di dollari. La performance stellare della regione è stata attribuita alla Cina, ma anche a una buona crescita in Corea del Sud, In

dia, Indonesia e Malesia. Il secondo mercato più grande, l’Europa, invece, ha registrato un più modesto 2,3 per cento a 2.135,7 milioni di euro, con l’Europa orientale che mantiene il suo forte tasso di crescita e l’Europa occidentale che torna alla crescita. Tuttavia l’amministratore delegato Jean Paul Agon ha avvertito: “le prossime settimane saranno certamente impegnative per il popolo cinese nella sua battaglia contro l’epidemia di coronavirus, vogliamo trasmettere a loro la nostra più profonda solidarietà. Naturalmente siamo pienamente solidali e uniti ai nostri team cinesi e stiamo monitorando attentamente la situazione. Confidiamo che le autorità cinesi adottino misure efficaci e appropriate per contenere al meglio questa epidemia. Questo contesto avrà un impatto temporaneo sul mercato della bellezza nella regione e quindi sulla nostra attività in Cina, anche se è troppo presto per valutarlo. Le esperienze che abbiamo avuto in passato (SARS, MERS, ecc.) mostrano che, dopo un periodo di perturbazione, il consumo riprende più forte di prima. Pertanto, in questa fase, e supponendo che questa epidemia segua un modello simile, siamo fiduciosi nella nostra capacità anche quest’anno di sovraperformare il mercato della bellezza e raggiungere un altro anno di crescita sia nelle vendite che nei profitti”.

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