Nanoemulsioni contenenti oli vegetali per il trattamento dei capelli

Questo lavoro nasce dalla consapevolezza della notevole crescita che presenteranno, nei prossimi anni, i prodotti cosmetici e dermatologici, soprattutto quelli destinati al trattamento dei capelli. Infatti, la nanotecnologia, in particolare sviluppata attraverso le nanoemulsioni, presenta un buon potenziale per essere utilizzata in diversi prodotti per capelli. Allo stesso tempo, i cosmetici di origine vegetale sono diventati maggiormente popolari nel corso degli anni tra i consumatori, che di frequente preferiscono un approccio più sicuro, naturale e sostenibile. T

enendo presente queste affermazioni, occorre sottolineare che mancano studi di combinazione di oli vegetali e nanotecnologie per le formulazioni per la cura dei capelli. In questo studio sono state preparate diverse nanoemulsioni caricate con olio vegetale, con lo scopo di studiare l’influenza della loro dimensione delle particelle, potenziale zeta e composizione sull’efficacia nel trattamento dei capelli. Gli oli di cocco, oliva e abissino, da soli o in combinazione, sono stati caricati in nanoemulsioni mediante il metodo di omogeneizzazione ad alta pressione (HPH).

I ricercatori hanno quindi misurato la dimensione media delle particelle, l’indice di polidispersità e il potenziale zeta mediante il metodo DLS (Dynamic Light Scattering) ed è stato eseguito un test di stabilità della durata di cinque mesi. Infine, su diverse ciocche trattate con le nanoemulsioni in studio, sono stati eseguiti una valutazione di screening sensoriale e il test di pettinatura con strumentazione Dia-Stron®.

I risultati mostrano che l’uso di diversi oli vegetali per le differenti nanoemulsioni ha prodotto dimensioni delle particelle finali e potenziale zeta distinti. Tuttavia, i risultati non mostrano alcuna differenza significativa nell’efficacia della pettinatura delle trecce, rispetto ai test eseguiti mediante lo strumento Dia-Stron®.

Inoltre, le formulazioni caricate con la pianta caratterizzata da una maggiore concentrazione di tensioattivo cationico hanno indicato una riduzione del 50% della forza di pettinatura rispetto al controllo, nonchè a migliori risultati sensoriali mediante test di screening, rispetto ad altre nanoemulsioni ed al controllo.

In conclusione, lo studio dimostra che la composizione degli oli vegetali, la dimensione delle particelle e il potenziale zeta delle nanoemulsioni preparate non sembra influenzare significativamente le prestazioni dei capelli; pertanto, i ricercatori suggeriscono che la ricerca del giusto equilibrio tra tensioattivo cationico e oli vegetali potrebbe rappresentare il percorso più appropriato per sviluppare nanoemulsioni efficaci nel trattamento dei capelli.

Int J Cosmet Sci, 43(2):136-143 (2021)

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