Novità dal mercato cinese

La Cina sta lentamente modificando le condizioni di importazione per i prodotti cosmetici provenienti da Paesi con regolamentazioni differenti dalla propria, come quelli europei. Nel grande Paese asiatico fino a non molto tempo fa la sperimentazione animale era infatti obbligatoria a fini regolatori, ma negli ultimi mesi c’è stata una apertura verso i test tossicologici in vitro.

Ne deriva che la National Medical Product Administration (NMPA) cinese ha modificato le regole di importazione dei cosmetici comuni: agli inizi di marzo ha infatti pubblicato le “Instructions for Cosmetic Registration and Notification Dossiers”, che avrà validità dal primo maggio 2021.

Attenzione, però: ci sono due precondizioni da rispettare per poter esportare i Cina prodotti cosmetici non testati su animali: la prima è che il prodotto abbia ricevuto il certificato GMP (di Buona Prassi di Produzione) nel proprio Paese; la seconda, che la valutazione di sicurezza indichi reale sicurezza per il prodotto cosmetico. Ci sono tre condizioni per le quali è ancora richiesta la sperimentazione animale: i prodotti cosmetici per l’infanzia; i prodotti che utilizzano nuovi ingredienti e che sono ancora nei tre anni di monitoraggio; il produttore è presente in un elenco di aziende da tenere sotto controllo stabilito dalla stessa NMPA.

Ogni Paese deve ora trovare un modo semplice per certificare i produttori di cosmetici che vogliano esportare in Cina.

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