Nuovo test combinato per l’irritazione cutanea

Generalmente il potere irritante o non irritante di un cosmetico finito viene testato utilizzando l’Epidermide Umana Ricostruita (RHE) e il MTT assay.

Un recente studio francese, che ha visto la collaborazione dei Laboratoires Clarin e dei Laboratoire BIO-EC, ha presentato un modello combinato ideale per predire gli esiti di un test di irritazione quale che sia la natura della sostanza o della formulazione da testare: il metodo si basa sull’uso di espianti di cute associati ad analisi istologiche.

Gli esiti dello studio dimostrano che questo test ex-vivo di irritazione cutanea è abbastanza sensibile da individuare in modo accurato e ripetibile gli irritanti: presenta infatti un 89,9% di specificità e un 89,1% di accuratezza. Il metodo è stato provato su 120 cosmetici non alcolici in diverse forme galeniche: il confronto tra i dati del test ex-vivo e del test con patch a 24-48 ore mostra un solo falso negativo e un 10% di falsi positivi.

Risultati simili sono stati raggiunti anche in una seconda fase di test, condotta su 49 cosmetici contenenti alcol: in questo caso si è ottenuta una percentuale di falsi positivi leggermente superiore. Questi valori superano la richiesta minina fatta dalla OECD TG439 tradizionalmente utilizzata.

Matarrese Patrick, Beauchef Gallic, Peno-Mazzarino Laurent, Lati Elian, Fitoussi Richard, Vié Katell. Assessment of an ex vivo irritation test performed on human skin explants and comparison of its results with those of a 24-/48-h human patch test for the evaluation of cosmetics. Toxicology in Vitro, Volume 70, 2021. Doi: https://doi.org/10.1016/j.tiv.2020.105030

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0887233320305804

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here