PET riciclato. Ma come nuovo

Bormioli Pharma ha annunciato le prime soluzioni di imballaggio in plastica sostenibile per l’industria farmaceutica, ma applicabili anche all’industria cosmetica e nutraceutica.

Nello specifico, la società con sede a Parma ha sviluppato una bottiglia in rPET 100% adatta a contenere farmaci, e che presenta esattamente le stesse prestazioni della sua controparte vergine (PET): l’alta qualità del PET riciclato post-consumo di Bormioli Pharma lo rende trasformabile esattamente come il PET vergine, consentendo la creazione di una soluzione altamente personalizzata in base alle esigenze del cliente.

Il prodotto è stato classificato idoneo al contatto con gli alimenti, caratterizzato da un’ottima trasparenza, bassi livelli di contaminazione ma anche da proprietà fisiche e meccaniche paragonabili a quelle del PET vergine. Il produttore ha presentato inoltre una gamma di tazze e cucchiai in PLA alimentare completamente degradabile entro 60 giorni in impianti di compostaggio industriale. «La sostenibilità è un tema caldo nell’agenda pubblica», ha commentato il responsabile product strategy and planning Fabio Silvestri, «e la nostra società agisce in questo campo da pioniera. Puntiamo a promuovere la sostenibilità lungo tutta la catena del valore, collaborando con le aziende per sviluppare programmi sostenibili e soluzioni personalizzate e conformi con un approccio di innovazione aperta. Significa coinvolgere nei programmi di R&S clienti, utenti finali e startup, centri di ricerca, università, in un ambiente capace di generare valore per tutti gli stakeholder».

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