Stabilità dei retinoidi e cinetica di degradazione nei cosmetici

I retinoidi sono agenti funzionali dermatologici efficaci contro l’acne, la psoriasi, l’invecchiamento della pelle e altre condizioni cutanee; tuttavia, la loro suscettibilità al degrado rappresenta un fattore limitante per la marcata diffusione del loro utilizzo. All’interno di questo studio, i ricercatori hanno mirato a fornire informazioni complete, e basate sull’evidenza, riguardo la stabilità dei retinoidi e la loro cinetica di degradazione nei cosmetici commerciali, concentrandosi su diversi fattori che possono influenzarne la stabilità.

Nel lavoro è stata utilizzata una metodologia HPLC-UV convalidata per la determinazione dei retinoidi più comuni nei cosmetici (retinolo, retinil palmitato, β-carotene) e un nuovo promettente retinoide (idrossipinacolone retinoato).

La stabilità di 16 derivati retinoidi, all’interno di 12 formulazioni cosmetiche commerciali, è stata valutata mediante 6 mesi di test di stabilità a lungo termine e test accelerati, oltre ad uno studio di fotostabilità condotto per una settimana.

La degradazione dei retinoidi nelle formulazioni testate ha seguito la cinetica del primo ordine, che è stata successivamente ulteriormente applicata alla previsione della durata di conservazione. I test di stabilità accelerata e a lungo termine hanno rivelato una certa instabilità dei retinoidi in quasi tutti i prodotti, con conseguente calo dello 0%-80% dopo 6 mesi a 25°C e del 40%-100% a 40°C. Inoltre, la degradazione dovuta all’esposizione alla luce è risultata più pronunciata rispetto a quella indotta dalla temperatura.

Tra i retinoidi studiati, la stabilità del più recente idrossipinacolone retinoato era la più importante. Questo studio identifica anche le correlazioni tra le concentrazioni di retinoidi, il prezzo, la formulazione e la loro stabilità nei cosmetici.

Le instabilità di queste molecole funzionali erano dipendenti dalla formulazione in cui erano inserite, e talvolta associate a contenuti inferiori rispetto a quelli dichiarati in alcuni cosmetici. Per tali motivi la stabilità chimica dei retinoidi e la stabilità fisica nelle formulazioni topiche dovrebbero essere valutate mediante studi di stabilità in tempo reale, invece che utilizzando gli studi di stabilità accelerata più frequentemente impiegati.

J Cosmet Dermatol- Jul;20(7):2350-2358 (2021)

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