L’estratto di Haematococcus lacustris (HLE) ha attirato l’attenzione dei ricercatori per il potenziale nella protezione della pelle dagli effetti dello stress termico e del danno ossidativo.
Il cambiamento climatico ha effetti diffusi sulla salute umana, in particolare sulla pelle, l’organo più esposto all’ambiente esterno. Tale esposizione rende la cute altamente vulnerabile ai fattori di stress associati al clima, tra cui l’aumento delle temperature e le ondate di calore, che possono alterarne l’omeostasi e contribuire all’insorgenza o all’aggravamento di patologie cutanee.
Le ondate di calore possono aumentare il rischio di condizioni infiammatorie, tra cui dermatite atopica, acne vulgaris e psoriasi. Le temperature più elevate possono, inoltre, compromettere la capacità della pelle di ripararsi e rigenerarsi, esacerbando ulteriormente il danno ossidativo e le risposte infiammatorie innescate da altri fattori di stress, come l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV).
Di conseguenza, cresce l’interesse per soluzioni innovative volte a proteggere la salute della pelle dagli effetti dell’inquinamento e dei fattori di stress climatici.
Evidenze da cheratinociti HaCaT e Caenorhabditis elegans
Tra i fitocomponenti, il carotenoide astaxantina (AST) ha mostrato potenziali effetti termoprotettivi. Haematococcus lacustris (HL), precedentemente chiamato Haematococcus pluvialis, è una microalga verde unicellulare e una fonte naturale di astaxantina (AST). Tale microalga è composta principalmente da monoesteri e diesteri di astaxantina (AST), ma contiene anche altri preziosi carotenoidi, tra cui β-carotene, cantaxantina e luteina. Haematococcus lacustris è sensibile allo stress ambientale: ricerche scientifiche hanno dimostrato che temperature più elevate aumentano l’accumulo di astaxantina (AST), concorrendo alla sua capacità di tollerare lo stress termico.
In termini di salute umana, studi in vivo sui ratti hanno indicato la capacità dell’astaxantina (AST) di incrementare la termotolleranza sistemica, attivando il percorso antiossidante NRF2-ARE e modulando la segnalazione antinfiammatoria attraverso i percorsi PI3K/AKT, ERK e NF-κB. L’astaxantina (AST) riduce, inoltre, la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nei mioblasti murini esposti allo stress termico, supportando ulteriormente il suo ruolo nel migliorare la termotolleranza cellulare.
Il presente lavoro, pubblicato su Cosmetics, valuta gli effetti termoprotettivi dell’estratto di Haematococcus lacustris (HLE), considerato una delle principali fonti naturali di astaxantina (AST), e ne indaga separatamente gli effetti contro lo stress da raggi UVA e da perossido di idrogeno (H2O2), ampliando così la valutazione del profilo antiossidante dell’ingrediente in esame.
L’analisi è stata condotta utilizzando test in vitro su cheratinociti umani HaCaT e sul nematode Caenorhabditis elegans, un organismo modello sensibile agli stress ambientali.
Opportunità e prossime sfide
Il trattamento dei cheratinociti HaCaT con l’estratto di Haematococcus lacustris (HLE) ha contrastato la formazione intracellulare di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la citotossicità indotte da ipertermia, raggi UVA ed esposizione al perossido di idrogeno (H2O2). Nelle stesse condizioni sperimentali, l’estratto di Haematococcus lacustris (HLE) ha anche ripristinato l’espressione alterata di geni sensibili allo stress, tra cui quella della metalloproteasi-1 della matrice (MMP-1), nei cheratinociti HaCaT e promosso la chiusura delle ferite, mimando il processo di riepitelizzazione.
Da ultimo, esperimenti su Caenorhabditis elegans hanno evidenziato che l’estratto di Hematococcus lacustris (HLE) riduce il danno ossidativo indotto dallo stress termico e preserva la motilità, supportando un effetto protettivo sistemico nel modello sperimentale utilizzato. Questi risultati suggeriscono che l’estratto, ricco di astaxantina (AST), può proteggere i cheratinociti dai danni ossidativi e dalla citotossicità indotti dallo stress termico, indicandone il potenziale ruolo nel mitigare i processi di invecchiamento cutaneo associati allo stress termico.
Studi futuri che combinino stress termico ed esposizione ai raggi UVA saranno essenziali per determinare se l’estratto di Haematococcus lacustris (HLE) possa anche proteggere dai loro potenziali effetti interattivi o cumulativi sulle cellule della pelle. In particolare, i carotenoidi presenti nell’ingrediente, soprattutto l’astaxantina, meritano ulteriori indagini per definirne il contributo alla termoprotezione.
Studi clinici suggeriscono che i carotenoidi si accumulano nella pelle, supportandone il potenziale antiossidante in vivo. Ciò rende l’estratto di Haematococcus lacustris (HLE) un ingrediente di interesse per lo sviluppo di strategie cosmetiche finalizzate al mantenimento della salute cutanea e alla protezione dagli effetti dello stress termico. A questo proposito, i risultati supportano ulteriori indagini in modelli di epidermide ricostruita tridimensionale per convalidare questi effetti e confermare la loro rilevanza traslazionale per la pelle umana.
Pagliarani B, Pruccoli L, Balducci M et al. Heat Stress Mitigation by Haematococcus lacustris Extract: Evidence from HaCaT Keratinocytes and Caenorhabditis elegans. Cosmetics. 2026; 13(4):214. https://doi.org/10.3390/cosmetics13040214.












