Natura & Co cambia amministratore delegato: Alessandro Carlucci tornerà alla guida del gruppo brasiliano dal 1° ottobre 2026, succedendo a João Paulo Ferreira, che lascerà l’incarico il 30 settembre dopo dieci anni. Il passaggio di consegne rientra in una transizione programmata che, secondo Natura, punta ad accelerare l’esecuzione della strategia e ad avviare un nuovo ciclo di crescita.
Natura e il cambio al vertice: Carlucci torna alla guida
Carlucci conosce già da vicino la società. Ha guidato Natura dal 2005 al 2014 e nel 2025 è rientrato nel Consiglio di amministrazione, assumendone successivamente la presidenza. Nel mese di settembre accompagnerà la transizione prima di lasciare il board per tornare al ruolo esecutivo. Fábio Barbosa assumerà invece la presidenza del Consiglio di amministrazione.
Il cambio arriva dopo una fase di consolidamento operativo e di semplificazione della struttura societaria. Nel corso del 2025 Natura ha completato diversi interventi sul proprio perimetro, mentre nel 2026 il gruppo ha continuato a concentrarsi sul mercato latinoamericano e sull’efficienza del modello operativo.
La gestione di João Paulo Ferreira
Durante la gestione di Ferreira, iniziata nel 2016, Natura ha triplicato i ricavi, ampliato la presenza nei mercati dell’America Latina di lingua spagnola e consolidato un modello omnicanale che integra vendita diretta, negozi fisici e canali online. Oggi il gruppo conta circa 2,8 milioni di consulenti e oltre 1.200 punti vendita. Nel 2025 il business digitale ha generato oltre 1,5 miliardi di real brasiliani di ricavi.
Nello stesso periodo Natura ha integrato le attività latinoamericane di Avon, mentre ha ridotto progressivamente il proprio perimetro attraverso la cessione di Aesop a L’Oréal, di The Body Shop al fondo Aurelius e delle attività internazionali di Avon, ora gestite da Regent. Queste operazioni hanno accompagnato il processo di semplificazione del gruppo e il ritorno del focus sull’America Latina.
Natura 2026: ricavi e utili sotto pressione
Il cambio di leadership avviene mentre i risultati del gruppo mostrano una pressione sui ricavi, in particolare in Brasile. Nel primo semestre del 2026, Natura ha registrato ricavi netti per 9,9 miliardi di real, in calo dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La contrazione in Brasile è stata del 10,7%.
Nel secondo trimestre, l’utile netto è sceso dell’82%, passando da 196 milioni a 35 milioni di real. Nel periodo aprile-giugno i ricavi consolidati sono diminuiti del 9,1% su base annua, mentre l’America Latina di lingua spagnola ha registrato una crescita a cambi costanti, contribuendo a compensare in parte la debolezza del mercato brasiliano.
Alessandro Carlucci e la nuova fase di crescita di Natura
La successione viene quindi presentata come una transizione preparata, più che come una rottura rispetto alla gestione precedente. Ferreira lascia dopo un decennio nel quale Natura ha modificato struttura, canali di vendita e presenza geografica; Carlucci torna invece in una società con un perimetro più concentrato rispetto a quello che aveva guidato fino al 2014.
Dal 1° ottobre, il nuovo amministratore delegato dovrà accelerare l’esecuzione della strategia e sostenere il prossimo ciclo di crescita, con il mercato latinoamericano al centro delle attività del gruppo. Il passaggio al vertice arriva così dopo una fase di riorganizzazione e in un momento in cui Natura deve tradurre la semplificazione del business in una ripresa dei risultati.












