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Ilaria Borgna

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Brasile e make-up

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Nonostante la sfavorevole situazione economica, in Brasile il mercato del make-up è caratterizzato da una crescita costante, e a fine 2014 era attestato su un valore di 3.455 milioni di dollari, tanto da posizionare lo stato sudamericano al terzo posto nel mondo. Smalti, rossetti e mascara sono i prodotti più popolari tra i consumatori, che ricercano anche packaging pratici e facili da usare. Lo scorso dicembre si è tenuta la seconda edizione di Make-Up in SaoPaulo, evento che ha offerto una panoramica del settore attraverso esposizioni e workshop su ingredienti, formule, packaging e accessori. La manifestazione, durata due giorni, ha attratto più di 1200 visitatori, ovvero il doppio rispetto alla prima edizione del 2014; inoltre si è verificato un aumento significativo del numero di visitatori stranieri, provenienti da 15 paesi diversi. Ovviamente l’atmosfera, come è giusto aspettarsi in Brasile, era particolarmente festosa, e i partecipanti hanno potuto ammirare i risultati delle performance artistiche di studenti e professionisti. Ma non è mancato il lato dedicato al business, con tavole rotonde e conferenze presenziate dai team di marketing, i manager R&D e i dirigenti dei principali marchi brasiliani.

 

di A. Virgili

L’Asia e il futuro del packaging

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Secondo un report di mercato, la crescita globale del packaging nei prossimi anni sarà guidata dai paesi asiatici. Lo studio è stato effettuato da Smithers Pira, un gruppo anglo-americano che fornisce alle aziende consulenze e rapporti di mercato su fattori e tecnologie che influenzano l’industria dell’imballaggio e della stampa. Secondo quest’ultimo report, negli anni seguenti la crisi finanziaria del 2008/2009 il mercato del packaging si è progressivamente ripreso: la previsione per il quinquennio 2015/2020 segnala un tasso di crescita annuo del 3,5%, e si prevede di raggiungere un valore pari a 998 miliardi di dollari ai prezzi di oggi (nel 2014 il mercato contava 812 miliardi). La crescita maggiore si avrà nei mercati emergenti, l’Europa occidentale e orientale e in particolare l’Asia, paese con un alto potenziale di aumento del consumo in packaging, dovuto a una classe di consumatori sempre più “realizzati”. Guardando ancora al futuro, gli ambiti in più rapida crescita saranno gli imballaggi in plastica flessibile, il PET biologico e la riduzione del peso. Infatti è ormai tendenza comune quella di ridurre i costi associati al trasporto e diminuire le emissioni di CO2: negli ultimi vent’anni il peso medio di una bottiglia in plastica da 50 cl è sceso del 50%.

di A.Virgili

Valutazione della sicurezza e studio della compatibilità cutanea del prodotto finito

La 9° revisione alle note guida relative alla valutazione della sicurezza degli ingredienti e dei prodotti cosmetici (SCCS), ha introdotto alcune modifiche sostanziali e confermato quanto nel corso degli anni era stato definito ed aggiornato in merito. Il corso (22 marzo 2016 a Milano) organizzato da Eurofins Biolab in collaborazione con Aideco è dedicato alla rassegna dei principali aggiornamenti, rispetto alla versione precedente, riguardo alla valutazione della sicurezza e della compatibilità cutanea dei prodotti cosmetici finiti. In particolare verranno identificati, oltre ai parametri essenziali, come le categorie, i livelli di esposizione e la frequenza, le linee guida per la messa a punto di protocolli di studio idonei alla verifica della compatibilità cutanea.  Per maggiori informazioni:
www.biolab.it/index.php/lista-corsi.html?view=event&id=190
Per iscrizioni contattare il Centro di Formazione Eurofins Biolab: tel 02-25071535 – e-mail: FormazioneFarma@eurofins.com

2016 World’s Most Ethical Companies: premio a Shiseido

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Factory examinationShiseido Co., Ltd. è stata premiata come una delle «2016 World’s Most Ethical Companies» da Ethisphere® Institute, un gruppo di esperti internazionali con base negli Stati Uniti che sostiene le best practice in settori come l’etica aziendale e la responsabilità sociale delle imprese. Dal 2007, Ethisphere valuta oltre 1000 aziende provenienti da oltre 100 Paesi secondo criteri quali l’etica aziendale, la valutazione da parte della società, il rispetto delle normative e il sistema di gestione aziendale. «World’s most ethical companies» è un riconoscimento che l’istituto non profit statunitense assegna ogni anno alle imprese di tutto il mondo che «vanno al di là del semplice rilasciare dichiarazioni sul proprio impegno etico e trasformano le parole in fatti concreti». È il quinto anno consecutivo che Shiseido riceve questo riconoscimento, «ciò indica l’alto gradimento che le nostre iniziative riscontrano nella società. Non ci limiteremo a promuovere una gestione aziendale ancora più trasparente ma ci impegneremo nel sociale con numerose attività.» Da oltre 140 anni, sin dalla sua fondazione, Shiseido mette in pratica lo spirito di “servire i propri consumatori attraverso bellezza e benessere” come principio fondamentale delle sue attività aziendali.

È tempo di fiere

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Cosmopack2015Come ogni anno, a Bologna è arrivato il momento di ospitare due importanti fiere di settore, o meglio una grande manifestazione che ingloba due anime strettamente legate. Stiamo parlando di Cosmoprof Worldwide 2016, evento internazionale dedicato al business della cosmetica, giunto alla sua 49esima edizione. Insieme a Cosmoprof (18-21 marzo) avrà luogo la fiera “gemella” Cosmopack (17-20 marzo), dedicata alla filiera produttiva della cosmetica in tutte le sue componenti: materie prime, macchinari e automazione, packaging e soluzioni full service. L’obiettivo è la focalizzazione su nuovi processi produttivi, nuovi materiali, nuovi impianti, e ovviamente imballaggi dal design innovativo. L’evento affiancherà all’area espositiva momenti di approfondimento, come workshop e conferenze, dove scoprire i segreti della produzione. Ad esempio, quest’anno verrà realizzata una “Cream Factory” che presenterà il processo per la realizzazione di un siero perfezionante per la pelle, che vedrà la collaborazione di 5 aziende espositrici: Cosmoproject, Axomatic, Industrial Box, Gruppo Scandolara e Pusterla 1880. I dati dell’edizione 2015 di Cosmopack hanno visto 21.868 operatori e 420 espositori da 33 paesi. L’obiettivo di quest’anno è fare ancora meglio.

di A.Virgili

Il valore aggiunto di una designer

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Adobe Photoshop PDFQuadpack è un gruppo aziendale specializzato in soluzioni di packaging per l’industria cosmetica. Per arricchire la propria gamma in ambito fragranze, il gruppo ha deciso di avvalersi della collaborazione di Sylvie De France, famosa packaging designer francese, la quale disegnerà una nuova selezione di flaconi per la profumeria che verrà lanciata nel corso del 2016. Sylvie, laureata alla Paris School of Fine Art, ha fondato la sua agenzia creativa nel 1998 a Parigi, e vanta un’esperienza ventennale nel packaging design per la profumeria e i prodotti di lusso, lavorando per marchi prestigiosi come Yves Rocher, Cacharel e Givenchy. La designer spiega che il contenitore di un profumo ha la funzione di sedurre, attirando l’attenzione e tentando il consumatore a scoprire la fragranza al suo interno. Un aspetto importante è rappresentato dal rapporto tra marca e design; afferma Sylvie: «il segreto del successo è trovare l’equilibrio tra il DNA della marca e la sorpresa ottenuta con qualcosa di nuovo e originale». Parlando dei nuovi flaconi Q-Line, la designer francese ha annunciato una gamma elegante e adatta a mondi diversi, una soluzione perfetta tra stile ed elevata possibilità di personalizzazione.

 

di A.Virgili

Health Canada

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Il ministero della Salute in Canada riceve con regolarità le segnalazioni su problematiche relative alla salute dei consumatori, dubbi e prodotti problematici. I prodotti cosmetici sono regolati dal Food and Drugs Act. Anche l’industria è obbligata a segnalare alle Autorità prodotti a rischio o se scopre incidenti o difetti causati dai propri prodotti. Periodicamente viene pubblicata la classificazione delle segnalazioni e l’oggetto della segnalazione. Nel periodo che va da luglio a fine settembre 2015 si segnalano 434 segnalazioni e nello specifico: 24% dovuto a elettrodomestici, 21% articoli per la casa, 14% prodotti per bambini, 12% apparecchiature elettroniche, 8% prodotti per la manutenzione di casa o automobili, 8% prodotti per vita all’aperto, 6% prodotti per hobby vari, 5% prodotti cosmetici e accessori, 2% tessili. Delle 434 segnalazioni, 16 riguardano cosmetici e con 3 tipologie di problematiche: reazioni allergiche, tagli e scottature.

Un successo etico e sostenibile

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L'oreal1L’Oréal ha annunciato  di essere stata riconosciuta dall’Ethisphere Institute come una delle World’s Most Ethical Company® nel 2015. L’assegnazione del World’s Most Ethical Companies riconosce il merito delle organizzazioni che hanno avuto un impatto concreto sul modo di gestire le loro attività, promuovendo una cultura dell’etica e della trasparenza a ogni livello aziendale. L’Oréal è una delle sole tre aziende del settore «Health and Beauty» ad aver ottenuto il riconoscimento quest’anno. Jean-Paul Agon, Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal, ha dichiarato «questo sesto riconoscimento ci rende tutti molto orgogliosi perché è l’esito dell’impegno quotidiano di ogni nostro dipendente. Per noi l’etica è un dovere di primaria importanza. Una cultura fortemente orientata all’integrità è per un’azienda un vantaggio competitivo che permette di creare valore aggiunto sul lungo periodo».
Emmanuel Lulin, Vice Presidente Senior e Dirigente Responsabile per l’Etica, ha affermato «siamo particolarmente soddisfatti di aver ricevuto questo riconoscimento da parte di Ethisphere, poiché le questioni etiche sono raramente di facile soluzione; il nostro punto di forza consiste nell’avere il coraggio di affrontare queste problematiche e dar loro ascolto, facendo sì che L’Oréal continui a ispirare fiducia. In un mondo che mai come oggi muta rapidamente, il lancio della nuova edizione del nostro Codice Etico perfeziona le nostre pratiche, adeguando i nostri valori e principi etici alle nuove sfide dei nostri tempi». «Il World’s Most Ethical Companies si focalizza sulla correlazione tra le pratiche etiche di business e il miglioramento delle performance aziendali. Queste società vedono l’etica come un mezzo per definire ulteriormente la loro leadership industriale, dato che sono consapevoli del fatto che creare una cultura etica e guadagnarsi il riconoscimento World’s Most Ethical Companies richieda più di un semplice messaggio rivolto all’esterno o un numero esiguo di dirigenti che dica la cosa giusta – ha detto Timothy Erblich, Amministratore Delegato di Ethisphere. – Ottenere questo riconoscimento comporta l’azione collettiva trasversale della forza lavoro a livello globale. Ci congratuliamo con tutti a L’Oréal per questo straordinario successo». L’assegnazione del World’s Most Ethical Company si basa sui parametri dell’Ethics Quotient™ (EQ) dell’Ethisphere Institute, definiti nel corso degli anni grazie a ricerche volte a individuare un criterio oggettivo, coerente e standardizzato per valutare le performance delle aziende.
Le valutazioni rispondono a 5 categorie principali: il programma di etica e conformità (35%), responsabilità sociale d’impresa (20%), cultura etica (20%), governance (15%) e leadership, innovazione e reputazione aziendale (10%). La lista completa del World’s Most Ethical Companies 2015 si può trovare http://ethisphere.com/worlds-most-ethical/wme-honorees/.
A questo proposito, L’Oréal ambisce a essere una società esemplare a livello mondiale, facendo dell’etica il cuore del suo business. Ha annunciato inoltre i primi risultati conseguiti grazie al proprio programma di sviluppo sostenibile “Sharing Beauty with All”, lanciato ad ottobre 2013: riduzione del 50% in termini assoluti delle emissioni di CO2 nei processi produttivi del Gruppo, rispetto al 2005; il 67% dei nuovi prodotti analizzati presenta un miglior profilo ambientale o sociale;  54.000 posti di lavoro creati a favore di persone in situazioni di disagio economico o sociale. Per maggiori dettagli, il Progress Report di “Sharing Beauty with All” è consultabile all’indirizzo: www.loreal.com/group/publications.aspx

Efficacia clinica di un nuovo dentifricio sbiancante

IS216-009Questo studio clinico randomizzato e controllato è stato condotto per determinare l’efficacia e la sicurezza di un nuovo dentifricio sbiancante; è stato condotto su un campione di un centinaio di soggetti, assegnati in modo casuale all’uso del dentifricio sbiancante, al controllo negativo, o al dentifricio controllo positivo, e istruiti a lavarsi i denti due volte al giorno con il loro dentifricio assegnato per sei settimane. Nel lavoro sono state valutate le macchie sui denti, utilizzando una versione modificata del Lobene Stain Index (MLSI), e il colore dei denti, utilizzando la Guida VITA Classic Ombra; le valutazioni sono state effettuate dopo cinque giorni e due, quattro e sei settimane di utilizzo del dentifricio. La sicurezza è stata monitorata mediante esami clinici e valutazioni panelist, in ogni periodo di verifica. Nei soggetti che hanno sperimentato il nuovo dentifricio è stato rilevato un miglioramento statisticamente significativo, a ogni periodo d’esame (p <0,0001); con un effetto in crescita in corrispondenza dell’aumento del periodo di utilizzo. Dopo sei settimane, è stata riscontrata una riduzione del 45,4% nella macchia e un miglioramento del 2,08 del colore dei denti. Il confronto tra i gruppi ha rivelato che il dentifricio in esame è significativamente più efficace sia rispetto ai dentifrici controllo negativo, sia in riferimento al controllo positivo, per questi parametri, in ogni fase della valutazione.
J Clin Dent. 2015;26(3):66-71
di C.Lacapra e S.Rum

Ovale è meglio

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tubeovationPer i marchi di bellezza è importante comunicare bene il prodotto, specificandone ingredienti ed effetti. Albéa, multinazionale francese specializzata nella produzione di packaging cosmetico, si è focalizzata su questo concetto ed ha progettato Ovation, un tubetto in laminato di forma ovale che offre il 10% in più di superficie – e quindi di spazio per la comunicazione – rispetto ad un tubetto cilindrico equivalente (Ø50mm). Questo elegante tubetto può essere prodotto con uno speciale laminato interamente in plastica ma dal look metallico, e presenta tecnologie di stampa di nuova generazione: tecniche flessografiche fino a 8 colori, serigrafia e laminazione a freddo, oltre a una superficie stampabile a 360°. Infine il contenitore presenta un comodo tappo flip-top e una barriera interna che assicura la protezione della formula contenuta. La produzione di questo packaging vede la compagnia francese muoversi su tre fronti: il laminato viene stampato nello stabilimento di Varsavia, i tappi vengono montati ad Argonne, Francia, mentre in Germania, a Schesslitz, i tubetti vengono assemblati e ultimati, pronti per la consegna in tutto il mondo.

di A.Virgili

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...