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Ilaria Borgna

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Enterobacter gergoviae: risposta adattativa verso i conservanti cosmetici

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(Wikipedia)
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L’obiettivo di questo studio è stato quello di comprendere i meccanismi di adattamento dell’Enterobacter gergoviae, batterio coinvolto nella contaminazione dei prodotti cosmetici, che sono incorporati con conservanti. Ceppi batterici di due ambiti di provenienza sono stati esaminati per una profonda comprensione dei meccanismi di adattamento contro i conservanti. È inclusa una serie di Ent. Gergoviae, ceppo ATCC-33028 derivati, isolata utilizzando crescenti concentrazioni di methylisothiazolinone-chloromethylisothiazolinone (MIT-CMIT) e triclosan. Vengono valutate le modifiche della proteina della membrana esterna e i meccanismi di efflusso, responsabili della resistenza tramite saggi di immunoblotting. Inoltre, per comprendere l’attività di efflusso, sono stati eseguiti esperimenti anche tra conservanti e alcuni disinfettanti. I saggi di efflusso hanno indicato diversi livelli di attività, mentre non sono state riscontrate variazioni per esempio nella produzione delle pompe AcrAB-TOLC. È stata però osservata la sovraespressione di una specifica flagellina. Un altro candidato, un enzima perossiredossina 25 kDa coinvolto nella disintossicazione ossidativa, è stato identificato come sovraespresso. In conclusione lo studio mette in evidenza l’esistenza di meccanismi di adattamento, come sovraespressione di enzimi disintossicanti, flagellina, modifiche della membrana nell’ Ent. Gergoviae, che potrebbero essere coinvolti negli episodi di contaminazioni che si verificano nelle linee di produzione cosmetiche.
Journal of Applied Microbiology- Volume 118, Issue 1, Article first published online: 25 NOV 2014
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Una campagna contro la violenza sulle donne

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ETA_DiRe progettoEau thermale Avène è un marchio dermocosmetico appartenente al gruppo francese Laboratoires Pierre Fabre, e i suoi prodotti sono a base di acqua termale ad effetto lenitivo verso le pelli sensibili. Estendendo il concetto di sensibilità, il marchio ha presentato in ottobre una campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, organizzata insieme a D.i.Re (“Donne in Rete contro la violenza”): l’associazione nata nel 2008 è costituita da centri antiviolenza non istituzionali e gestita da associazioni di donne, con lo scopo di promuovere azioni volte ad innescare un cambiamento culturale della società italiana nei riguardi del grave fenomeno della violenza maschile sulle donne. La campagna porta in primo piano l’hashtag #ConLeDonneXLeDonne e invita tutti a sostenere il progetto con un semplice gesto, ovvero realizzare una foto ispirata a questo tema, postarla sui social insieme a un pensiero dedicato ed ovviamente con il suddetto hashtag. La campagna (il claim recita “la bellezza di essere sensibili contro ogni forma di violenza”) è partita il 14 ottobre e ha riscosso da subito successo, con numerosi post su Facebook, Twitter ed Instagram. Con l’obiettivo di generare la massima risonanza su tutti i livelli, sono previsti diversi step: a metà novembre sarà comunicato il progetto nelle farmacie, con l’omaggio di un braccialetto a chi lo vorrà sostenere; il 20 novembre gli scatti raccolti saranno utilizzati per una mostra fotografica che si svolgerà a Roma; infine il 25 novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, tutti saranno esortati a twittare un pensiero con l’hashtag #ConLeDonneXLeDonne.

di A. Virgili

Un’attività che mantiene il suo smalto

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© Stockdiscª

L’industria e il mercato dei prodotti per le unghie, nel 2014, hanno espresso valori in crescita in tutta l’Europa Occidentale e anche a livello mondiale presentano potenzialità interessanti soprattutto in alcuni segmenti specifici. Secondo Euromonitor International, però, soffre il panorama italiano. Le rilevazioni di Euromonitor International sul settore del nail care e relative sia al suo andamento fra 2013 e 2014 sia ai valori che esso ha generato lo scorso anno dicono che, in tutta l’Europa Occidentale, le principali classi merceologiche hanno assistito a un incremento delle vendite. Certo, le percentuali di crescita sono nel complesso modeste, ma comunque tali da dare l’idea di un panorama piuttosto vivace. A fare eccezione, in questo contesto e con particolare riferimento ad alcune categorie di prodotto, è però il nostro Paese, dove non mancano segnali di un rallentamento. Il volume d’affari nell’ovest europeo è arrivato a quota 1,833 miliardi di dollari statunitensi lo scorso anno e a trainare i fatturati sono stati gli smalti arrivati al picco del miliardo e 377 milioni. Le altre principali linee hanno raggiunto come era lecito aspettarsi risultati molto meno significativi. Trattamenti e soluzioni rinforzanti si sono fermati a un passo dai 200 milioni (199 e 400 mila) mentre i solventi e gli smacchiatori non sono andati oltre i 188 milioni. Gli articoli raccolti sotto l’ombrello onnicomprensivo degli Altri prodotti per unghie rappresentano una nicchia marginale da 68 milioni soltanto. Quale che sia la loro incidenza in termini di vendite, tutte le voci menzionate sono state in grado di compiere nel vecchio continente qualche più o meno ampio passo in avanti. Gli smalti, a cavallo del passato biennio, sono progrediti per 3,5 punti percentuali; e i trattamenti rinforzanti hanno venduto il 2,3% in più, contro l’1,7 dei solventi e l’1,3% delle restanti famiglie. Mediamente, gli analisti di Euromonitor International, hanno calcolato che l’ascesa dei fatturati su scala continentale nel periodo preso in considerazione sia stata pari ad almeno 3,1 punti percentuali.

L’Italia fra progressi modesti e passi indietro
Come si è già avuto modo di osservare l’Italia ha goduto nel suo insieme di movimenti di portata ben minore. Rimane certamente un bacino di rilievo perché vale l’ottava parte dell’intero business europeo-occidentale ma ha io difetto di procedere a ritmi molto più compassati rispetto alla media. Nel 2014 nella Penisola l’ammontare totale delle vendite di prodotti per le unghie è stato di 229,1 milioni di dollari e, analogamente a quel che si è visto per il resto dell’Ue, a giocare un ruolo di spicco in questo contesto è stato il raggruppamento degli smalti, con quasi 173 milioni d’incasso. Segue, nelle graduatorie dell’osservatorio internazionale indipendente, l’offerta di solventi, con un volume d’affari molto meno imponente ed equivalente cioè a soli 38,6 milioni. Ancora più distanziati gli articoli rinforzanti e i trattamenti in genere, con i loro 13 milioni circa; e gli altri, bloccati a 4,7 milioni. Un’occhiata alle performance del comparto nel passaggio fra il 2013 e il 2014 rende l’idea delle difficoltà che sta attraversando in un territorio tradizionalmente attento al look e alla cura della persona quale è il nostro. L’aumento delle vendite nel periodo è stato inferiore all’1% (+0,9%) anche se gli smalti hanno archiviato risultati superiori alla media con il loro +1,8%. Sono state però le rimanenti proposte a registrare dei peggioramenti, talora d’entità non trascurabile. Si pensi per esempio al -4,9% sofferto dai rinforzanti; per proseguire con le discese senz’altro meno rovinose di solventi e smacchiatori, che hanno lasciato solo un punto per strada; e degli altri (-0,9). Le spie di un declino del Belpaese si erano già accese, in riferimento al nail care, nel 2013, e a metterle in evidenza aveva provveduto la stessa sigla di categoria aderente a Confindustria, Cosmetica Italia. Citata da autorevoli magazine internazionali, l’associazione pose l’accento lo scorso anno sul calo dell’1,4% di vendite che faceva seguito al -0,5% contabilizzato nel 2012. E descrisse puntualmente quali canali distribuitivi fossero stati più colpiti, fra il 2012 e il 2013 appunto, dalla crisi in corso. Nel mercato di massa rappresentato da supermercati e ipermercati le perdite erano state del 10,7% verso quota 41,7 milioni; nelle farmacie e nelle profumerie leggermente più contenute: -7 e -7,9%.

nailL’Europa e gli altri: eppure qualcosa si muove
Altre fonti di stampa che riprendono le dichiarazioni di esponenti dell’industria contribuiscono però a fare luce sui segnali positivi che il mercato è tuttora in grado di inviare, per lo meno relativamente ad alcune classi merceologiche e ad alcune nazioni. Tanto per fare un esempio si prevede che gli smalti per le unghie possano sì rallentare ancora in un Paese del Mediterraneo a sua volta alle prese con la crisi come la Spagna, ma mostrare tassi di sviluppo del 5% circa in Germania. E si stima altresì che l’Europa Occidentale possa viaggiare anche nel prossimo futuro a ritmi dell’1-2% annui. Non solo: per quel che riguarda i prodotti per la cura delle unghie il vecchio continente si trova ora in terza posizione nel mondo, per valori, alle spalle del Brasile e degli Stati Uniti. Ma è opinione di alcuni produttori che esso possa guadagnare terreno e finire per sorpassare gli States medesimi. Anche perché i fornitori non credono in un «collasso del mercato» ipotizzando piuttosto una sua stabilizzazione. Ed exploit interessati sono infine attesi da alcune fra le applicazioni più innovative.
Le estensioni per unghie basate su gel e raggi ultravioletti sono per esempio giudicate fra le produzioni più promettenti, in un’ottica futura, da Markets and Markets, che ha recentemente pubblicato le sue proiezioni sulla performance del segmento fra il 2015 e il 2020. Secondo la società di ricerca e analisi del mercato con quartier generale a Dallas, in Texas, il tasso di crescita annuo di queste soluzioni dovrebbe attestarsi attorno ai 6,5 punti percentuali nel quinquennio. Alla fine di questi cinque anni esso dovrebbe dare vita a fatturati complessivi da 60 milioni di dollari circa. Le dimensioni pronosticate sono quindi quelle di una nicchia, che ha però le carte in regola per ampliarsi, e che per il momento vede gli Stati Uniti accaparrarsi il 53% delle vendite, tallonati dall’Europa e in particolare dal Regno Unito. Sulla medio-lunga distanza, inoltre, il segmento potrebbe ottenere ottimi riscontri nell’area Asia-Pacific, con la Cina e il Giappone a tirare la volata. Ancora, guardando sempre al di là dei confini europei, è da notare come gli stessi Stati Uniti siano oggi soggetti a uno stallo delle vendite in parte causato, stando ad alcuni osservatori, dalla diminuzione dell’interesse verso questo tipo di offerta da parte delle consumatrici fra 18 e 24 anni. Allo stesso tempo, nei tre anni compresi fra il 2012 e il 2014, e dopo un iniziale boom, hanno rallentato le richieste di smalti dagli speciali effetti di scintillio o metallici, per esempio, mentre ulteriori segni di una salute soddisfacente giungono, sull’altra sponda dell’Atlantico, dai trattamenti rinforzanti. In crescita a livello europeo e in vistoso decremento nel nostro Paese, hanno realizzato invece un balzo da circa 12 fra il 2012 e il 2014 in Nord America. Dove però il 30% delle consumatrici, secondo indagini datate all’aprile di questo stesso anno, è solita fare ricorso a dei trattamenti rinforzanti, ogniqualvolta decida di provvedere da sé a manicure e pedicure, in casa.

Bibliografia
-Euromonitor International: www.euromonitor.com/
-Markets & Markets: www.marketsandmarkets.com/ (citato in: www.premiumbeautynews.com/en/global-uv-nail-gel-market-to-reach,8308)
-www.cosmeticaitalia.it/home/(citato in: -www.cosmeticsbusiness.com/market_reports/article_page/Hands_and_nails_Italy_2014/103861)

di R.Carminati in collaborazione con Euromonitor International

Patch Test nella valutazione della sospetta dermatite facciale

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Skin Allergy Patch Test on Back of Patient Showing Redness and SwellingLa consapevolezza circa la bellezza della pelle o eleganza estetica ha ricevuto l’attenzione di tutto il mondo al giorno d’oggi. Insieme con un’attenta storia dettagliata e approfondita, il patch test è considerato pietra miliare nella diagnosi della dermatite allergica da contatto. Cinquanta pazienti con sospetta diagnosi clinica di dermatite da contatto al viso, sono stati inclusi in uno studio ospedaliero. Il patch test è stato applicato sulla parte superiore della schiena utilizzando come molecole prova 32 allergeni presenti in una serie di cosmetici indiani, e 20 allergeni noti. Dopo l’applicazione della patch test, è stato chiesto al paziente un controllo dopo 48h e 72h, per la lettura dei risultati. Dei 50 pazienti 32 (64%) erano femmine e 18 (36%) di sesso maschile (12%). Il prurito è stato il sintomo più comune di reazione, in 39 pazienti (78%). L’eritema è stata la presentazione morfologica più comune, visualizzata in 36 pazienti (72%). È stato valutato che ci sono molte più probabilità di sviluppare reazioni positive al test con le serie standard rispetto alla serie di cosmetici (p = 0,0053, test di Fisher). In India non esiste una legislazione in materia di etichettatura degli ingredienti cosmetici, come nei paesi occidentali, per cui l’etichettatura dei contenuti dei prodotti cosmetici dovrebbe essere la sfida principale prossima, nella prevenzione della dermatite estetica.
J Clin Diagn Res- 2015 Mar; 9(3): WC07–WC10

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Online la vasta gamma di calendari personalizzabili

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Pixartprinting_Calendari_300dpiOgni giorno è un’occasione di business. E Pixartprinting, partner tecnologico per la stampa, lo sa bene. Per questo aiuta i clienti a trasmettere il proprio messaggio 365 giorni all’anno, offrendo una vasta gamma di calendari completamente personalizzabili. Imprescindibili punti di riferimento temporali per strutturare la nostra vita, i calendari sono senza dubbio per le aziende anche cosmetiche uno strumento di comunicazione interessante e funzionale veicolandone l’immagine e i riferimenti negli uffici, in casa, nei negozi, nelle sale d’aspetto e in molti altri touch point.
Le proposte di Pixartprinting spaziano dai calendari a parete, per dare un tocco di colore a un’ambiente, a quelli da tavolo, sfogliabili comodamente grazie alla spirale; dai poster che permettono una visione completa dell’anno, ai tascabili per avere informazioni sempre a portata di mano, fino ai planning da scrivania con fogli staccabili rilegati a colla. Si può realizzare il proprio calendario scegliendo tra i temi già disponibili on line o creare un progetto ad hoc scaricando i template gratuiti su cui poi apporre la propria grafica. Una volta selezionato il modello che più soddisfa le proprie esigenze, si può scegliere il formato e la grafica che si preferisce tra quelli presenti nella gallery online. Con un solo click si hanno a propria disposizione sistemi di stampa all’avanguardia, i migliori disponibili sul mercato. Pixartprinting infatti opera secondo il business model dell’Upload & Print accorciando le distanze tra azienda e utenti: il cliente deve solo creare e uploadare il file di stampa, come se il device su cui lo carica fosse collegato direttamente al reparto produttivo. L’obiettivo è tradurre la creatività e i bisogni dei clienti in un processo di stampa caratterizzato da elevati standard qualitativi, materiali di altissimo livello, facilità d’uso, prezzo concorrenziale e puntualità di esecuzione.

Emulsioni per le labbra innovative

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closeup portrait of attractive  caucasian smiling woman brunette isolated on white studio shot lips toothy smile face head and shoulders looking at camera tooth flower

La presente invenzione riguarda un’emulsione cosmetica W/O comprendente: 8-70% in peso di fase acquosa, compresi i fattori idratanti/umettanti, 30-92% in peso di fase lipofila: 1-20% in peso di una sostanza lipofila polare a base di un idrocarburo volatile, a base di idrocarburi o siliconi apolari, e comprendente un olio di silicone. Il punto di fusione è di almeno 30°C; e, per quanto riguarda la fase lipofila, un quantitativo ≤20% è costituito da idrocarburi di origine sintetica. L’invenzione riguarda anche un processo di trattamento per l’applicazione sulle labbra.
Fr. Demande (2015), FR 3015277 A1 20150626

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Studio di cosmetici funzionali basati sulla tecnologia delle cellule staminali

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plant sampleConsiderando il costante aumento della speranza di vita il rallentamento dell’invecchiamento presenta oggi notevole interesse. Di conseguenza, cosmetici funzionali basati sulla tecnologia delle cellule staminali, che uniscano il concetto di anti-aging con le alte tecnologie, sono una tendenza emergente nel settore dei cosmetici. Le cellule staminali possiedono proprietà di auto-rinnovamento e potenzialità di differenziazione, tenendo anche presente la continua rigenerazione cutanea. Cosmetici di questo tipo possono essere sviluppati sulla base della tecnologia delle cellule staminali, che comporta l’uso di estratti o terreni di coltura di cellule staminali. Tuttavia, questi prodotti non sono stati immessi sul mercato a causa di preoccupazioni etiche, legali e di sicurezza. Nel frattempo, le cellule staminali vegetali, che consentono di aggirare questi problemi, sono altamente considerate nel settore cosmetico, al fine di migliorare la tecnologia della cultura. L’Unione Europea vieta l’uso di cellule, tessuti o prodotti di origine umana nei cosmetici, mentre la Korea Food and Drug Association ha permesso l’uso di fonti provenienti da un supporto di cellule staminali in cosmetica dal 2009. Oggi, molte aziende in tutto il mondo studiano prodotti a base di staminali, basati su attivatori di cellule staminali o estratti.
Tissue Engineering and Regenerative Medicine- August 2015, Volume 12, Issue 2, pp 78-83
di Lacapra Chiara e Rum Silvia

Polifenoli come ingredienti attivi nei prodotti cosmetici

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strumenti laboratorio chimicoI polifenoli sono metaboliti secondari delle piante con attività antiossidante, anti-infiammatoria e antimicrobica. Essi sono distribuiti ubiquitariamente nel regno vegetale; alte concentrazioni sono contenute per esempio nel tè verde e nei semi d’uva. Gli estratti polifenolici sono ingredienti interessanti in ambito cosmetico e nel campo farmaceutico grazie alle loro ottime proprietà. Questa review riassume gli effetti dei polifenoli per quanto riguarda la loro attività anti-invecchiamento. Sono stati realizzati studi in vitro, che indagano l’attività antiossidante, l’inibizione della proteasi cutanea e l’attività fotoprotettiva, per lo più usando linee cellulari di fibroblasti dermici o epidermici e cheratinociti. Inoltre, vengono anche discussi i possibili effetti negativi dei polifenoli e alcuni aspetti chimico-fisici, ovvero le possibili interazioni con gli emulsionanti e l’influenza nella formulazione cosmetica sull’assorbimento cutaneo. Infine, vengono rivisti alcuni studi clinici che descrivono l’azione anti-invecchiamento dei polifenoli sulla pelle dopo l’applicazione topica.
International Journal of Cosmetic Science (2015), 37(5), 455-464
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Una missione solidale per l’Africa

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FullSizeRenderÈ giunto alla fase conclusiva l’ambizioso progetto Ibisco, un fiore per l’Africa, che vede la collaborazione tra L’Erbolario e Green Cross Italia. L’azienda lodigiana operante nel settore della fitocosmetica, da sempre attenta ai valori dell’eco-sostenibilità e del sostegno alle donne, ha avviato l’8 marzo 2013 una partnership di solidarietà con l’organizzazione nazionale del network Green Cross International, Ong rivolta ai problemi ecologici nel mondo. La missione è nata con l’obiettivo di creare lavoro per le donne dei villaggi senegalesi di Gouriki Samba Diom e Bokhol, garantendo al tempo stesso il cibo per i loro bambini e per tutta la comunità, grazie alla resa produttiva di 600.000 metri quadrati di terreno abbandonato. Il bilancio, a pochi mesi dalla conclusione, è più che positivo. Grazie alla vendita della linea cosmetica Ibisco, il marchio è riuscito ad aiutare l’organizzazione nel promuovere, presso gli abitanti dei villaggi senegalesi, un modello solidale ed ecosostenibile di sviluppo agricolo, che permette alle donne di lavorare la terra, di occupare posizioni di vertice nella gestione delle attività e di garantire il sostentamento della comunità. Il presidente dell’organizzazione Elio Pacilio ha definito fondamentale la collaborazione con L’Erbolario, che ha permesso di rafforzare tutta una serie di attività parallele al grande progetto finanziato in larga parte dalla Cooperazione Italiana del Ministero degli Affari Esteri.

di A.Virgili

Formulazione anti-aging con estratti di erbe

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(Wikipedia)
(Wikipedia)

Questa invenzione descrive un composizione anti-invecchiamento per applicazione cutanea composta da olio di canapa (cannabidiolo), estratto di chuanxiong, estratto di digitale cinese, Ginseng, radice di Lily, e olio di jojoba. Inoltre, il preparato contiene altri ingredienti attivi come la radice di liquirizia, l’Astragalus membranceus, l’albero di peonia, la corteccia di gelso Int., il frutto Longan, la viola del pensiero selvatica, la polvere di semi di rosa canina, e la Radix polygoni multiflori. Il composto è formulato, con altri componenti, per l’utilizzo come detergente, crema idratante, siero, maschera, crema occhi ed esfoliante.
U.S. Pat. Appl. Publ. (2015), US 20150245991 A1 20150903
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...