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Ilaria Borgna

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CLP: esempio di problemi tecnici per la stampa delle etichette

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aperturaAl di là della strutturazione dell’etichetta e dei sui contenuti l’applicazione del nuovo regolamento CLP comporta anche una serie di problemi e questioni tecnicamente non banali. Un esempio pratico è la stampa delle etichette. I simboli di pericolo sono racchiusi nei così detti «diamanti». A livello industriale è una pratica corrente produrre una anteprima di stampa delle etichette. Questo significa che lo sfondo dell’etichetta viene prima stampato e solo in un secondo momento viene impresso con le specifiche informazioni dell’etichetta. Queste due fasi del processo possono condurre a una situazione in cui solo pochi pittogrammi di pericolo sono necessari per l’etichetta, uno o più diamanti pre-stampati possono essere lasciati vuoti o, in alternativa, essere oscurati in un secondo momento. Il risultato finale è che durante la preparazione dell’etichetta, l’anteprima di stampa della forma a diamante può risultare in una etichetta in cui non tutti i diamanti contengono i simboli di pericolo. Questi diamanti vuoti potrebbero essere permessi nelle etichette di sostanze e miscele?
Per rispondere a questa domanda bisogna cercare i giusti riferimenti nella normativa. Sebbene il CLP non vieti in maniera esplicita l’uso di diamanti vuoti o oscurati sull’etichetta, l’articolo 19(1) richiede ai fornitori di includere i pertinenti pittogrammi di pericolo sull’etichetta in modo da rendere efficace la comunicazione dei pericoli in questione. Inoltre, l’articolo 25(3) prevede che qualsiasi informazioni che va oltre gli elementi di etichettatura obbligatori non deve essere in contraddizione o generare dubbi su quanto indicato nell’etichetta. Pertanto, a causa della mancanza di idonee tecniche di stampa disponibili dalle PMI, non sempre è possibile includere solo i pittogrammi di pericolo che soddisfino tali condizioni. Questo significa che qualsiasi diamante in bianco o oscurato potrebbe essere visto alla luce di questa disposizione. In generale, il CLP lascia la decisione ai fornitori su come etichettare al fine della conformità ai requisiti in materia di etichettatura previsti dal CLP. L’ECHA però raccomanda ai fornitori di verificare con attenzione se l’eventuale presenza di diamanti vuoti possa generare confusione tra i fruitori del prodotto. Se non è possibile evitare la presenza di diamanti vuoti, si raccomanda almeno di oscurarli, al fine di evitare la possibilità che si pensi che i pertinenti simboli di pericolo siano stati omessi per un errore di stampa.

di E. Brunelli, PhD Biotechnology

La bellezza della birra

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Glass of beer with froth close-up over yellow background

Il produttore di birra Carlsberg ha deciso di intraprendere un’innovazione, che non prevede l’utilizzo di un boccale: introducendosi nell’industria cosmetica, per la prima volta nei suoi 168 anni di storia, Carlsberg ha collaborato con il produttore di cosmetici Urtegaarden, che ha sede a Copenaghen, per creare una gamma di prodotti a base di birra per il mondo maschile. In linea con la personalità di Carlsberg, l’imballo avvisa gli utenti di «utilizzare in modo responsabile».
Nella la creazione della gamma, Carlsberg ha tenuto a mente un recente sondaggio di Epinion; il sondaggio ha rivelato che il 65% degli uomini nel Regno Unito utilizzano quotidianamente prodotti cosmetici. Gli ingredienti chiave nei tre prodotti – Body Lotion, shampoo e balsamo – includono orzo, luppolo e lievito, che sono noti per essere ricchi di vitamina B e silicio, utili per il benessere dei capelli e della pelle. È dichiarato che ogni prodotto contiene 0.5l di vera birra Carlsberg.

Riduzione dei cheloidi utilizzando allantoina

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DSCN4617La presente invenzione si riferisce a una crema per uso topico contenente allantoina. È previsto un metodo per trattare o ridurre la formazione di cheloidi in un paziente in necessità di trattamento, mediante l’applicazione del corretto quantitativo dell’emulsione comprendente allantoina (quantità da circa 3,0% a circa 15% in peso). La presente invenzione utilizza composti topici e l’allantoina come ingrediente farmaceutico attivo in concentrazioni superiori, e riduce o elimina il verificarsi della formazione di cheloidi in un breve periodo di tempo dopo l’utilizzo.
PATENT INFORMATION: (Jul 2, 2015)- WO 2015100348 (A1); source: PCT Int. Appl.,47pp.Patent (2015)
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Combinazione di un estratto di germe di carruba e caffeina

La presente invenzione riguarda l’uso cosmetico di una combinazione di un estratto di germe di carruba (Ceratonia siliqua) e caffeina, o derivati, come agente attivo dimagrante, per aumentare l’espressione delle acquagliceroporine e favorire la riduzione dei trigliceridi contenuti negli adipociti. L’invenzione riguarda anche un metodo che comprende l’applicazione topica sulla cute del corpo o del viso, della combinazione presa in esame, tale da ottenere un effetto dimagrante e, in particolare, ridurre il grasso localizzato in eccesso.
PATENT INFORMATION: (Jun 19, 2014) -WO 2014091147 (A2); SOURCE: PCT Int. Appl.- 25pp.; Chemical Indexing Equivalent to 161:76874 (FR) (2014)
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Formulazione contenente carnosina come ingrediente attivo e suo metodo di preparazione

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29002bluLa presente invenzione si riferisce a una formulazione, per uso esterno, contenente carnosina come principio attivo e il suo metodo di preparazione. La formulazione presenta la seguente composizione (parti in peso): Carnosina 0. 01- 5, olio 5- 15, fosfolipidi 1- 20, tensioattivi non ionici 0. 5- 21 e il mezzo di dispersione 60- 90. Il tensioattivo non ionico comprende quattro o più tra Span 60, Span 80, poliglicerina monoleato, Tween 80, l’olio o il polietilene glicole poliossietilene ricino caprilato / caprato gliceridi. Il metodo di produzione comprende
1) dissoluzione di fosfolipidi e carnosina in cloroformio- n-esano e acqua distillata, mescolando, trattando con ultrasuoni e liofilizzando;
2) miscelazione con altri materiali, taglio a 8000- 12000 rpm;
3) aggiungendo mezzo di dispersione, «tosatura» a 8000- 12000 rpm, e omogeneizzazione sotto pressione a 800- 2000 bar.
L’incapsulamento della formulazione utilizzando carnosina come ingrediente attivo era superiore, al 90%, rispetto alla tecnica nota. La dimensione delle particelle della formulazione è di 140nm, rispetto alla tecnica nota. I test studiati hanno sottolineato che la presente invenzione può promuovere l’assorbimento sulla pelle della carnosina.
PATENT INFORMATION: (Apr 8, 2015)- CN 104490636 (A); SOURCE: Faming Zhuanli Shenqing- 10pp. (2015)
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

International Business Forum & Exhibition

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2Cosmopack, il primo salone internazionale della filiera produttiva organizzato da Bologna fiere, presenta al New York Hilton Midtown hotel il 16 e 17 settembre 2015, la prima edizione dell’International Business Forum & Exhibition. Cosmopack si rivolge all’intera filiera produttiva dell’industria cosmetica, che nell’edizione 2015 ha raccolto a Bologna importanti aziende internazionali; dai contract manufacturing ai principali produttori di macchinari e tecnologia, dai produttori di packaging primario e secondario alle aziende di materie prime.
Il progetto, avviato nel 2014 con il Cosmopack Symposium, evolve e diventa Forum. Un nuovo concept che mette a disposizione delle aziende concrete opportunità di incontro con top buyer selezionati e fortemente orientati a stringere nuove relazioni commerciali e partnership per lo sviluppo delle proprie linee di prodotto. Inoltre workshop, approfondimenti e tavole rotonde con focus particolari sul mercato americano arricchiscono i contenuti dell’evento favorendo ulteriormente il consolidamento di relazioni e promuovendo la nascita di nuovi progetti.
Il forum è organizzato con il coinvolgimento di ICMAD – Independent Cosmetics Manufacturers and Distributors – associazione di riferimento per l’industria cosmetica americana, e con Cosmetica Italia e Polo Tecnologico della Cosmesi che rappresentano il made in Italy del comparto cosmetico.

di B. Briasco

Stabilità di formulazioni contenenti acido ialuronico

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White jar with blue lid of cosmetic cream isolated on white background
White jar with blue lid of cosmetic cream isolated on white background

L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di studiare la stabilità a lungo termine di quattro emulsioni (creme e unguenti), sviluppati per veicolare l’acido ialuronico (HA) nella cute. La stabilità delle formulazioni ottenute è stata analizzata con la diffrazione della luce e metodi di diffrazione laser. I risultati hanno mostrato che le creme idratanti sono più stabili rispetto agli unguenti contenenti HA. Il fenomeno della migrazione delle particelle è stato osservato in formulazioni con HA e il fenomeno di flocculazione è stato evidenziato in una pomata a base di lanolina. Maggiore è il contenuto d’acqua, più la formulazione può essere stabile a causa delle proprietà igroscopiche di HA. In conclusione, l’identificazione di fenomeni di instabilità è stata accorciata notevolmente con il metodo ottico come il light scattering multiplo. Suggeriamo che le creme idratanti possano essere più adatte degli unguenti, per la veicolazione di HA per l’assorbimento cutaneo. Questi studi sono un primo passo significativo verso un ulteriore approfondimento per la determinazione di quale forma di HA possa assicurare il massimo effetto, per dare ai consumatori la massima soddisfazione e garantire la sicurezza durante l’applicazione.
International Journal of Cosmetic Science (2015), 37(4), 401-407
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Cosmesi Halal: novità assoluta a Cosmoprof Worldwide 2016

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Arabisches AugeCosmoprof Worldwide Bologna, l’evento d’eccellenza del beauty a livello mondiale ed osservatorio internazionale sui trend legati al settore della cosmetica, annuncia la sua 49a edizione, che si terrà a Bologna dal 18 al 21 Marzo 2016, in concomitanza con Cosmopack (17-20 Marzo 2016). L’edizione 2016 della fiera ospiterà per la prima volta il progetto ”HALAL COSMETICS: from production to sales”, anteprima a livello mondiale di un’ area espositiva – all’interno del padiglione dedicato alla Cosmesi Naturale – riservata ad aziende nazionali e internazionali produttrici o distributrici di prodotti certificati HALAL (“leciti” in arabo). Il format è stato realizzato in partnership e con la supervisione dell’ ente di certificazione halal italiano WHAD – World Halal Development, che fornirà anche il supporto di marketing islamico. “La cosmesi halal è una necessità particolarmente sentita dai consumatori di sud Est Asiatico e Medio Oriente – dice Dino Tavazzi , consigliere delegato di Cosmoprof – ma riguarda anche le aziende italiane ed europee, visto che l’80% dei prodotti cosmetici venduti nei Paesi GCC viene dal Continente, Italia e Francia in testa” (dati WHAD italia). “Si tratta di prodotti che, per la loro attenzione agli ingredienti possibilmente naturali, al processo di produzione, al commercio etico ad al rispetto per l’ambiente, sono sempre più apprezzati anche dal consumatore non musulmano, e si promuovono accanto a prodotti bio, vegan e organici” aggiunge Annamaria Aisha Tiozzo, Presidente di WHAD. Con una crescita annua del 12% a livello mondiale (con punte del 19% nei mercati GCC), ed un numero di potenziali consumatori pari ad 1/3 della popolazione mondiale, la cosmetica “lecita” è un trend in continua ascesa, trainato anche dalle recenti normative internazionali, tra cui gli standard malesi e quelli, recenti, ESMA (Emirati Arabi Uniti) sulla cosmetica halal.

Carrageenan: un polisaccaride naturale dalle alghe e sue applicazioni

"Chondrus crispus" di User:Kontos - Moved from English Wikipedia. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chondrus_crispus.jpg#/media/File:Chondrus_crispus.jpg
“Chondrus crispus” di User:Kontos – Moved from English Wikipedia. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons –

I polisaccaridi hanno, nel tempo, acquisito interessanti e preziose applicazioni in campo alimentare e farmaceutico. Sono derivati da fonti naturali, sono facilmente disponibili, non tossici, a buon mercato, biodegradabili e biocompatibili. La Carragenina ne è un ottimo esempio; è un carboidrato naturale (polisaccaride) ottenuto da alghe rosse commestibili. Il nome Carragenina è derivato dalla specie algale Chondrus Crispus (Rhodophyceace). In base alle diverse applicazioni la sua richiesta è stata ampiamente aumentata nei settori alimentare e farmaceutico. Carrageenan ha riscontrato applicazioni in medicina, formulazioni farmaceutiche, cosmetici e industrie alimentari. In questa review, vengono descritte le proprietà, la raffinazione, e le sue applicazioni alimentari e farmaceutiche.
Carbohydrate Polymers-Volume105, Pages97-112- General Review (2014)
di Silvia Rum e Chiara Lacapra

Preparazione contenente isomeri oligosaccaridici e metodo di preparazione

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Close-up of beautiful young woman removing old damaged skin from her faceL’invenzione descrive una maschera anallergica rilassante, che comprende (in peso): isomeri oligosaccaridici 0,5- 5,0, estratto d’olivo 0.5- 5.0, estratto di Chondrus crispus 0,1- 3,0, polisaccaridi Tremella 0.05- 5.0, Sclerotium gomma idrolizzato 0.05- 1.5, pantenolo 0.05- 2.0, glicerolo 1.0- 8.0, butandiolo 1.0- 10.0, carbomer 0.01- 1.5, aminometil propanolo 0.05- 1.0, p- metilidrossibenzoato 0.05- 0.5, conservanti 0.05- 0.2, Glycyrrhizate bipotassico 0.05- 2.5, ialuronato di sodio 0.02- 0.2, sodio etilendiamminatetraacetato 0.02- 0.3, e acqua deionizzata. Il conservante utilizzato è il Microcare MTI. L’invenzione descrive anche un metodo di preparazione per la formulazione presa in esame.
PATENT INFORMATION: (Apr 8, 2015)- CN 104490715 (A); SOURCE: Faming Zhuanli Shenqing- 8pp. (2015)
di Silvia Rum e Chiara Lacapra

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...