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Ilaria Borgna

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Microemulsioni per la conservazione di prodotti cosmetici

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make-up, day cream, creamy, night cream,Il presente lavoro ha avuto come obiettivo la realizzazione di microemulsioni stabili di antimicrobici (miscele di N- undecylenoyl glicina, N- glicina Capryloyl e 2- fenossi etanolo) per la conservazione di prodotti per la cura personale. Questi conservanti offrono un ampio spettro di attività antimicrobica, inibendo la crescita di batteri e funghi che, altrimenti, si riproducono nei prodotti cosmetici, rendendoli inadatti all’uso. I prodotti per la cura personale che possono essere conservati da queste microemulsioni di antimicrobici sono: gel, sieri, lozioni, creme, emulsioni, salviette umidificate e simili, e altri.
PATENT INFORMATION: (Mar 28, 2014)- IN 2014MU00800 (A); SOURCE: Indian Pat. Appl.- 46pp. (2014)
di Silvia Rum e Chiara Lacapra

Emulsioni contenenti olio di canapa: stabilità e usi in cosmetica

Young cannabis plant marijuana plant detailLo scopo di questo lavoro è stato quello di studiare le condizioni ottimali, ovvero il contenuto di olio di canapa e il tempo di omogeneizzazione, per ottenere sistemi dispersi stabili. A questo scopo, sono state preparate sei emulsioni, ed esaminate la loro stabilità empiricamente e la composizione dell’emulsione formulata più correttamente è stata valutata utilizzando una simulazione al computer. I parametri variabili (contenuto di olio e tempo di omogeneizzazione) sono stati indicati dal software di ottimizzazione (basato sul metodo di Kleeman). Le proprietà fisiche delle emulsioni sono state studiate attraverso numerose tecniche che esaminano la dimensione delle particelle, la microscopia ottica, la prova con il Turbiscan e la viscosità delle emulsioni. I risultati mostrano che le formulazioni contenenti 50 grammi di olio, omogeneizzate per 6 minuti sono caratterizzate dalla massima stabilità. I parametri determinati empiricamente sono coerenti con i risultati ottenuti con il software al computer, infatti la simulazione al computer ha mostrato che l’emulsione più stabile dovrebbe contenere da 30 a 50 g di olio e deve essere omogeneizzata per 2.5 – 6 min. In conclusione, il software basato sul metodo di Kleeman si è rivelato utile per una rapida ottimizzazione della composizione della formulazione e la valutazione dei parametri per la produzione di sistemi dispersi stabili. Inoltre, ottenendo un’emulsione con una corretta stabilità sono giustificate ulteriori ricerche, estese all’analisi sensoriale, che permetteranno l’applicazione di tali sistemi (contenenti olio di canapa, che porta beneficio per la pelle) nel settore cosmetico.
International Journal of Cosmetic Science (2015), 37(4), 408-416
di Silvia Rum e Chiara Lacapra

Il mercato cosmetico italiano supera i 9.400 milioni di euro

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Image of human hand pointing at touchscreen in working environment at meeting

Per il settore cosmetico il 2015 è iniziato con un generalizzato miglioramento degli indicatori economici: lo attesta la consueta Indagine congiunturale del Centro Studi di Cosmetica Italia che indica una previsione sul valore di mercato che a fine anno sarà superiore ai 9.400 milioni di euro.
«Accanto alla ripresa del mercato interno, che negli ultimi esercizi aveva rallentato il suo sviluppo, emerge un atteggiamento di incorporazione della crisi sia per i consumatori che per le imprese. A fine 2015 – commenta Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia – il valore della produzione supererà i 9.600 milioni di euro (+3%) ancora una volta favorito dalla competitività dell’offerta italiana sui mercati esteri: proprio le esportazioni toccheranno infatti a fine anno i 3.600 milioni di euro con una crescita dell’8%».

Fabio Rossello.
Fabio Rossello.

Si assiste ad un rallentamento della contrazione nei canali professionali. Dopo il -4% del 2014, l’acconciatura professionale segna infatti una previsione del -2,4% per la fine del 2015, mentre nei centri estetici si prevede un valore vicino ai 230 milioni di euro (-3,5%). Timidi segnali di rallentamento delle perdite anche da parte della profumeria, il cui valore a fine esercizio si approssimerà ai 2.050 milioni di euro (-1%).
Sull’onda del crescente interesse dei consumatori verso il mondo dei prodotti a vocazione naturale, il canale erboristeria registra una previsione vicina al +3% per fine 2015; va tuttavia segnalato che la stessa identità del canale ha subito, negli ultimi anni, una evoluzione verso la sperimentazione di nuove tipologie di distribuzione.
Prosegue il trend positivo sopra la media da parte delle vendite dirette che, coprendo oltre il 5% delle vendite di cosmetici, segnano un valore che supererà i 550 milioni di euro. La fiducia dei consumatori verso il canale farmacia si riconferma, seppur in forma più lieve, anche nel 2015 con una crescita dell’1,5% a fine anno.

Gian Andrea Positano.
Gian Andrea Positano.

Pur considerando andamenti disomogenei nelle diverse tipologie di superficie e distribuzione, anche il canale mass market registra previsioni positive per il 2015 con un valore di 3.800 milioni di euro (+0,7%). Di buon auspicio, infine, le indicazioni dal contoterzismo che, ponendosi a monte della filiera produttiva e in maniera trasversale rispetto ai canali, crescono del 3,8%.
«Cosmetica Italia – annuncia Gian Andrea Positano, responsabile del Centro Studi – presenta oggi il Beauty Trend Watch, il contenitore delle tendenze future nato con l’obiettivo di indagare, con il supporto di esperti, operatori e piattaforme web, le tematiche che condizioneranno il futuro di prodotti, consumatori e canali, e di comprendere al meglio le future dinamiche del mercato. E-commerce, multicanalità, social media, naturale/biologico e multifunzione sono i driver individuati e considerati di maggiore rilievo nell’orientare le scelte futuri dei consumatori».

Un progetto di ricerca su cute stampata in 3D

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3d textP&G sta seguendo la concorrenza sulla via della stampa in 3D, poiché vuole intreprendere un progetto di ricerca di cinque anni per sviluppare un processo commerciale per produrre tessuto cutaneo mediante stampa tridimensionale. Recentemente L’Orèal ha collaborato con un’azienda che si occupa di tessuti umani 3D, guadagnando il diritto di esclusiva da Organovo per l’uso del modello di tessuto cutaneo per sviluppo, produzione, test, valutazione e vendita di cosmetici, prodotti di bellezza, dermatologici e skin care. Ora P&G ha annunciato di voler essere in grado di utilizzare cute artificiale sviluppata in modo simile per test di efficacia e di tossicità sui suoi nuovi prodotti, inclusi quelli del settore bellezza. Dalla piena entrata in vigore del divieto di test su animali in ambito cosmetico in Europa, c’è stata un’accelerazione verso metodi alternativi e, con lo sviluppo della stampa 3D, pare che questa tecnologia possa trovare applicazione in questo campo. Sembra che ora la multinazionale stia lavorando con l’Agency for Science, Technology and Research del governo di Singapore proprio in tal senso.

di B. Briasco

Nuova esperienza olfattiva dedicata alla Dama con l’ermellino

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La mostra Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo a Milano, si arricchisce  grazie ad una nuova esperienza olfattiva dedicata alla Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci, ideata da Elisabetta Invernici in collaborazione con Ariaprofumata in esclusiva per la mostra. Collocata in prossimità della postazione interattiva che consente di scoprire storia e curiosità del noto ritratto di Leonardo, la nuova esperienza olfattiva permette al visitatore di immergersi completamente nell’opera utilizzando un senso tradizionalmente escluso dalla fruizione artistica, ma di grade potenza comunicativa: l’olfatto. La fragranza è stata concepita per permettere al visitatore di sperimentare le sensazioni olfattive che potrebbe aver provato Leonardo da Vinci eseguendo il ritratto, viaggiando nel tempo e ponendosi idealmente accanto al maestro intento nel momento dell’esecuzione del dipinto. L’introduzione in mostra dell’esperienza olfattiva, una novità nel panorama delle mostre, si inserisce nel percorso intrapreso da anni dal centro studi Leonardo3, organizzatore dell’esposizione, di continua innovazione delle modalità di divulgazione culturale.
Silenzio. Umiltà. Concentrazione. Rispetto. Studio. Per dare un nome alle cose e un ruolo all’olfatto. Così è nata la visione olfattiva della Dama dell’Ermellino di Leonardo – spiega Elisabetta Invernici – un’esperienza sensoriale in grado di amplificare la fruizione del capolavoro. Il percorso si svolge in un interno nel quale interagiscono tre figure: Leonardo al cavalletto, Cecilia Gallerani in posa e Ludovico il Moro di lato. La suggestione olfattiva tiene conto di queste presenze importanti con un bouquet fatto di contrasti”.

di Ilaria Borgna

Aziende cosmetiche e biodiversità

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(FOTO: Carlo Mangano)
(FOTO: Carlo Mangano)

In quattro Paesi i consumatori hanno fortemente identificato fortemente dei marchi cosmetici con il cocetto di biodiversità: Brasile (Natura Cosmetics), Francia (Yves Rocher), India (Dabur), e Regno Unito (Body Shop). Fino a ora, solo poche aziende hanno ottenuto il riconoscimento internazionale per il rispetto della biodiversità. In America Latina Natura Cosmetics apre la strada. La crescente consapevolezza della biodiversità è destinata a diventare un fattore chiave nella strategia aziendale, come mostra l’edizione 2015 del UEBT Biodiversity Barometer in 9 Paesi. L’87% dei consumatori intervistati vorrebbe contribuire personalmente alla biodiversità, anche se non ha ancora completamente chiaro come farlo. Oltre l’80% dei consumatori si aspetta che le aziende rispettino la biodiversità, vorrebbe ricevere informazioni su tali sforzi e sarebbe più interessato ad acquistare un prodotto se si sapesse rispettata la biodiversità. Solo il 42% dei consumatori ha fiducia che le aziende la rispettino effettivamente. Un’analisi più approfondita mostra che le generazioni più giovani sono particolarmente consapevoli della biodiversità, allo stesso modo sono interessate a contribuire alla sua conservazione. Sondaggi UEBT mostrano che lo stesso vale per i consumatori in mercati emergenti come il Brasile, la Colombia, il Messico e la Cina. Per il 3° anno di fila il UEBT Biodiversity Barometer ha chiesto agli intervistati di elencare quelle marche a cui associano maggiormente il pensiero di biodiversità. Una media del 60% è stato in grado di fornire i nomi di marchi, ma spesso per motivi di reputazione ambientale in generale, piuttosto che per il rispetto della biodiversità.

di B. Briasco

Un focus sull’uso delle alghe in ambito cosmetico

"NSW seabed 1" by Toby Hudson - Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:NSW_seabed_1.JPG#/media/File:NSW_seabed_1.JPG
“NSW seabed 1” by Toby Hudson – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

La raccolta di alghe ha avuto un grande sviluppo negli ultimi anni a seguito della scoperta dei loro benefici nel settore alimentare, dell’allevamento e della bellezza. In Asia, gli estratti d’alga si uniscono al crescente numero di attivi antiage, grazie alle loro proprietà come rassodanti cutanei; all’inizio del mese di luglio, un milione di persone hanno raggiunto la Korea per una conferenza che aveva come focus proprio l’utilizzo della alghe, per discutere della ricerca del progetto europeo AT~SEA. SAMS, il primo produttore di alghe in UK, focalizza il proprio lavoro sulla coltivazione e sulla crescita di questa pianta marina, come questa reagisce alla raccolta, quali malattie la colpiscono all’interno del suo ambiente naturale e sta valutando se la sua coltivazione a scopo commerciale ha un futuro in Scozia. Con la crescita della coltivazione marina si è diffuso il potenziale di questa pianta come biocarburante (poiché le alghe possono fermentare in etanolo, che puo`essere miscelato al petrolio e possono inoltre essere lavorate per creare gas metano) per il settore dei fertilizzanti, farmaceutico, cosmetico e alimentare. I produttori nella Korea del Sud sono particolarmente interessati, avendo ottenuto numeri record di ordini. Sebbene la coltivazione di alghe sia praticata da molti anni, i ricercatori a oggi sono alla ricerca di nuovi metodi non labor-intensive per ottenere i minerali usati in una gran quantità di prodotti cosmetici. Essi stanno inoltre cercando di meccanizzare il processo per una produzione in larga scala, che preveda una lavorazione con energia rinnovabile.

di B. Briasco

Studio di metaboliti batterici e loro potenziale utilizzo in filtri solari commerciali

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(Wikipedia)
(Wikipedia)

Questo studio nasce dalla possibilità di sfruttare l’ecologia microbica della produzione dei metaboliti dei batteri e, in particolare, valutare l’uso potenziale dei pigmenti prodigiosina e violaceina come additivi per filtri solari commerciali per la protezione della pelle umana, e determinare l’attività antiossidante e antimicrobica (contro batteri patogeni) per questi due pigmenti. Sono stati studiate metodiche per integrare gli estratti di Aloe vera e Cucumis sativus (cetriolo), noti per avere attività fotoprotettiva, così come alcuni preparati di protezione solare commerciale. Per ciascuna composizione, è stato determinato il fattore di protezione solare (SPF) spettrofotometricamente e, inoltre, sono stati condotti saggi per l’attività antimicrobica utilizzando piastre da 96 pozzetti per quantificare l’inibizione della crescita di Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. Per gli estratti delle piante, gli SPF sono stati aumentati di un ordine di grandezza e quelli dei filtri solari commerciali sono aumentati del 10- 22%. Le attività antiossidanti di prodigiosina e violaceina sono state confrontate con quella dell’acido ascorbico (noto e potente antiossidante). La violaceina inibisce lo S. aureus (IC50 6,99 ± 0,146 mM), ma non E. coli, mentre la prodigiosina è risultata efficace contro entrambi i batteri (valori di IC50 0,68 ± 0,06 mM e 0,53 ± 0,03 mM, rispettivamente). Questi pigmenti hanno un buon potenziale come ingredienti per una nuova gamma di prodotti e, anzi, rappresentano un nuovo paradigma per filtri solari che utilizzano sostanze di origine biologica.
International journal ofcosmetic science-Volume37-Issue1,pages98-107
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Agenti dermatologici e cosmetici: inibizione attività enzimatica della tirosinasi e conversione di tirosina in L-DOPA e DOPAchinone

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Skin tissue - CG illustration
Skin tissue – CG illustration

L’invenzione riguarda aptameri in grado di inibire l’attività enzimatica della tirosinasi e la conversione della tirosina in L-DOPA e DOPAchinone per uso in dermatologia e nei cosmetici. Gli aptameri anti tirosinasi sono stati selezione da una libreria con metodi SELEX, la loro attività inibitoria nei confronti della tirosinasi è stata valutata e poi clonato e sequenziato. Gli aptameri sono resistenti alla digestione delle nucleasi e possono essere utilizzati nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi dell’iperpigmentazione e in agenti/cosmetici per l’alleggerimento dei capelli e della pelle.
PATENT INFORMATION: Jul 3, 2014- WO 2014102213 (A1), SOURCE: PCT Int. Appl., 43pp. (Patent 2014)

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Destinazione: lip care

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young woman is choosing lipstick at cosmetics  shop
young woman is choosing lipstick at cosmetics shop

L’aeroporto di Heathrow ha collaborato con World Duty Free e l’esperta di bellezza Alice Hart-Davis per realizzare l’inaugurale International Lipstick Colours del Year Report, che rivela quale lipstick stanno utilizzando le donne in tutto il mondo e quali sono i trend di mercato in questo settore. Heathrow è uno dei più grandi aeroporti nel mondo e ospita un vasto numero di marchi del settore beauty nella sua area duty-free, con oltre 120 marchi, 12500 prodotti di bellezza e 1451 rossetti tra cui scegliere. Secondo Mintel, le vendite di rossetti in Uk hanno raggiunto 137 milioni di sterline lo scorso anno e statista.com ha stimato che 5,8 milioni di donne in UK usano rossetti o lucidalabbra più di una volta al giorno. L’aeroporto diventa quindi il luogo ideale per studiare i trend di questo settore in tutto il mondo, tanto da poter stilare una lista delle forme e delle influenze da 50 destinazioni internazionali.

di B. Briasco

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...