Brasile: parere favorevole della Corte Suprema sul divieto ai test animali in cosmesi

Il Brasile è una Repubblica Federale costituita da 26 Stati e da un Distretto Federale, quello della capitale Brasilia e ognuna di queste 27 realtà è autonoma da un punto di vista legislativo.

Al momento sono solo due gli Stati ad aver legiferato per la messa al bando dei test animali in ambito cosmetico: lo Stato di Rio de Janeiro, che nel 2017 ha emanato l’apposita legge numero 7.814/2017, e quello di Amazonas, che nel 2018 ne ha seguito l’esempio.

L’anno scorso le due leggi sono state valutate dalla Corte Suprema Brasiliana che ha accolto favorevolmente quella di Amazonas, riconoscendola come costituzionale, e invece ha evidenziato alcuni punti critici in quella dello Stato di Rio de Janeiro.

Quest’ultima legge, più stringente, vieta per esempio la vendita di prodotti testati su animali e richiede la presenza di etichette apposite: due punti, questi, ritenuti esagerati dalla Corte Suprema, secondo la quale vanno oltre le competenze legislative dello Stato.

Lo scorso 27 maggio c’è stato un cambio di passo: la stessa Corte Suprema, infatti, è tornata sulle proprie affermazioni riconoscendo la legge di Rio de Janeiro. «Questa decisione conferma che vietare l’uso di test animali in ambito cosmetico è costituzionale. Dato che questo divieto si diffonde nel paese, è importante che il mondo dell’industria, dell’avvocatura e il governo federale si muovano insieme per proporre una legge federale che vieti questi test, e la vendita di cosmetici ‘cruelty’ su tutto il territorio brasiliano».Queste le parole di Antoniana Ottoni, esperta per Humane Society International di affari federali per la ricerca e tossicologia.

Grazie alla partecipazione attiva dei cittadini e alle tante campagne di sensibilizzazione che vengono condotte nelle varie aree del mondo, il numero di Paesi che ancora accettano test animali per i cosmetici si sta riducendo.

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