Tessuti biofunzionali per l’invecchiamento della pelle

La pelle è l’organo più grande del corpo umano, fungendo da prima barriera protettiva contro l’aggressione dell’ambiente esterno, come i raggi UV e gli inquinanti nanoparticolati atmosferici, e la cute stessa impiega diversi agenti antiossidanti per proteggere il suo naturale equilibrio ossidativo.

D’altra parte, i fenomeni di invecchiamento sono la principale causa di danni alla barriera cutanea, portando ad uno squilibrio nel sistema fisiologico redox. Pertanto, è attuale la necessità di trovare nuovi mezzi cosmetici innovativi, come i tessuti non tessuti biodegradabili in grado di caricare, trasportare e rilasciare ingredienti attivi nei giusti strati della pelle.

Questi innovativi tessuti cosmetici non solo possono proteggere la pelle dagli agenti tossici ambientali, ma possono bilanciare la barriera naturale della pelle, fungendo anche da agenti anti-invecchiamento quando le loro fibre sono legate agli ingredienti giusti. I tessuti proposti, costituiti da fibre naturali di polisaccaridi a base di nanofibrille di chitina e nanochitina, sembrano essere i candidati ideali per la produzione di nuovi ed efficaci tessuti biofunzionali.

Questi innovativi cosmeceutici hanno dimostrato la possibilità di essere utilizzati per formulazioni alimentari e agenti antinvecchiamento, avendo mostrato un’interessante efficacia riparatrice sulla pelle e anche sui capelli. Pertanto, potrebbero essere utilizzati sia come ingredienti attivi sia come trasportatori attivi intelligenti per la pelle in sostituzione delle normali emulsioni, essendo anche biodegradabili, privi di sostanze chimiche e ottenibili da materiale di scarto.

Biomedicines. 2019 Jul 17;7(3). pii: E51. doi: 10.3390/biomedicines7030051

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