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Ilaria Borgna

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Formulazioni con acqua vergine delle saline

aperturaAll’interno del laboratorio del Farmacista, a Trapani, si sviluppa uno studio mirato alla possibile interazione tra una materia prima tanto conosciuta dalla tradizione trapanese per rimedi empirici realmente efficaci: l’acqua vergine di salina, e ingredienti cosmetici che ne consentissero un utilizzo convalidato.

Struttura e funzionamento di una salina
Una salina è costituita da una serie di vasche in cui l’acqua del mare evapora per l’irraggiamento solare. L’acqua entra nella prima vasca introdotta nella salina tramite una pompa a bassa prevalenza o per marea, poi passa da una all’altra con un flusso che viene regolato dalle mani sapienti dell’uomo. Il passaggio da una vasca all’ altra e l’effetto dell’evaporazione, dovuta al sole
e al vento, determinano un aumento della concentrazione salina, fin quando si arriva in una vasca servitrice dove l’acqua diventa satura, pronta a essere immersa nelle vasche salanti, per depositare il sale marino.

L’utilizzo delle risorse naturali delle saline
Il sale, le acque di salina, i fanghi sono preziosi rimedi naturali sicuri ed efficaci, tramandati oralmente da padre in figlio. I prodotti salini rappresentano un valido aiuto nel trattamento della psoriasi a complemento delle cure mediche. È noto che l’esposizione ai raggi di sole e i bagni di mare migliorano, sia pure momentaneamente, la situazione della cute affetta da questo disturbo. Per coadiuvare le cure della dermatite atopica si possono effettuare dei bagni con sale marino che favorisce l’idratazione dei livelli superficiali della pelle, il riequilibrio dei processi cutanei e riduce gli stati infiammatori della pelle. Sulle zone ove la dermatite è più presente si possono fare applicazioni di fango di salina. L’acqua satura di salina è un valido rimedio per i trattamenti della dermatite seborroica. Consapevoli dei benefici delle acque e fanghi di Salina, dunque, immaginiamo di offrire al consumatore dei prodotti cosmetici innovativi.

Materie prime
Quando l’acqua di mare per evaporazione giunge alla concentrazione di 27°Bè si ha la precipitazione del Cloruro di Sodio, tale processo prosegue fino ai 29°Bè. Il liquido denso e oleoso che risulta al termine del processo di produzione del sale marino integrale viene chiamato acqua madre.  L’ acqua vergine di salina, invece, è quella introdotta nelle vasche salanti ancor prima della saturazione, si trova a una concentrazione di 26 gradi Baumè, questo significa che presenta un contenuto di NaCl pari all’ 1%. In altri termini, dunque in un litro di acqua salina a 26°Bè si trovano circa 260 grammi di NaCl, oltre gli oligoelementi che ne contraddistinguono le caratteristiche organolettiche; Essa infatti è straordinariamente ricca di minerali e oligoelementi importantissimi come lo iodio, il magnesio, il bromo, il potassio, il sodio e il manganese.

_MG_6109Meccanismo d’azione
L’ acqua del mare è sempre stata nel corso della storia dell’uomo una preziosa alleata contro infezioni, dolori e contusioni. il meccanismo d’ azione è legato al potere battericida e idratante del sale: l’alta concentrazione di sale presente nell’ acqua vergine di salina presenta effetti battericidi in grado di normalizzare la flora microbica cutanea e inoltre la proprietà osmotica dei sali consente di attirare verso le lesioni cutanee liquidi dalle zone circostanti contribuendo così al riequilibrio e al recupero della funzionalità della barriera idrolipidica di superficie.

Metodi
Analisi Microbiologiche delle materie prime Le materie prime sono state analizzate secondo il Metodo da Farmacopea Europea Ed.8.0 da laboratori esperti nella detenzione di batteri patogeni per i cosmetici, quali Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Clostridium perfringens. È nata così l’opportunità di studiare alcuni aspetti del biosistema delle saline, di come esso varia al modificarsi della concentrazione del cloruro di sodio e di tutti gli altri oligoelementi ivi presenti.

tab1Formulazione dei prodotti cosmetici
Nella messa a punto delle formulazioni si è fatta estrema attenzione alla scelta di ogni singolo ingrediente. In particolare, la scelta degli ingredienti è stata fatta in funzione della elevata percentuale di acqua salina presente nelle formulazioni, notevolmente ricca di elettroliti e oligoelementi e per questo fortemente destabilizzante il sistema. Vengono scelti ingredienti naturali come l’olio di mandorle e l’olio d’oliva raffinato. I prodotti da formulare sono: un doccia-shampoo, una crema idratante viso-corpo, una crema nutriente viso-corpo. Sono stati valutati e sperimentati, in molteplici formulazioni e prove di laboratorio, i singoli attivi, dapprima è stata effettuata la scelta di tensioattivi naturali anionici per garantire la detergenza e non ionici per conferire maggiore delicatezza al prodotto, in seguito la scelta di schiumogeni, viscosizzanti, umettanti, emulsionanti e fasi lipofile che prediliggono maggiormente la scelta del naturale, portando alla formulazione definitiva del doccia-shampoo e delle creme viso-corpo. Le profumazioni scelte sono tipiche della Sicilia: limone, pompelmo, rosmarino, lavanda/timo per il doccia- shampoo; profumo marino per le creme viso-corpo. Il detergente rappresenta una formula cosmetica che deve essere in grado di eliminare i residui di si sporco dalla pelle, per questa ragione è stato opportuno scegliere il tensioattivo più idoneo. La scelta del tensioattivo è ricaduta su tensioattivi anionici, la cui attività fosse controbilanciata da tensioattivi anfoteri che riducessero l’effetto irritante dei tensioattivi anionici. Mentre la diversificazione delle due creme formulate è stata mirata all’ottenimento di una crema giorno idratante e di una crema notte nutriente, obiettivo raggiunto con la diversificazione delle fasi lipofili utilizzate. I prodotti sono stati sottoposti a test di stabilità, in centrifuga, in stufa, ne è stato calcolato il grado di acqua libera, al fine di valutare il potere autopreservante di una materia prima ricca di sale, utilizzato fin dall’antichità per conservare gli alimenti. L’intera linea cosmetica è stata denominata SoleMareVento; queste tre parole rievocano i soli elementi naturali che consentono l’evaporazione dell’acqua del mare e la formazione del sale all’interno delle Saline e dunque l’ottenimento di tutti i prodotti che ne derivano, come l’acqua vergine di salina da noi utilizzata.

2-3Conclusioni
Questo studio ha consentito la realizzazione di una linea cosmetica di detergenza e skin care formulata per i visitatori della Salina Ettore e Infersa e per tutti i consumatori che desiderino usufruire di prodotti cosmetici naturalmente efficaci per i poteri idratanti e battericidi dell’acqua di salina in essi contenuta, (fig. 4). È stato dimostrato il possibile utilizzo dell’acqua vergine di Salina, nella formulazione del detergente doccia-shampoo, in presenza dei tensioattivi non ionico Decyl Glucoside e anionico Sodium Lauroyl Oat Amino Acids compatibili con la natura elettrolitica dell’acqua di salina. L’emulsionante C12-20 acid Peg8 ester è stato confermato compatibile con l’utizzo dell’acqua di salina per la realizzazione delle creme viso-corpo, idratante da giorno e nutriente da notte. Si giunge così alla realizzazione dei seguenti prodotti: detergente delicato doccia-shampoo formulato con acqua vergine salina delle saline Ettore e Infersa di Trapani, la cui formula è riportata in tabella 1, adatto all’igiene di tutto il corpo. Grazie all’azione emolliente dell’olio di mandorle dolci e dell’olio d’oliva ripristina il velo lipidico e assicura morbidezza alla pelle e ai capelli; Al profumo di limone, pompelmo, rosmarino, lavanda/timo. Crema giorno idratante viso-corpo formulata con acqua vergine salina delle saline Ettore e Infersa di Trapani, dalla texture setosa e delicata, svolge un’azione lenitiva e delicata sulla pelle, al profumo marino (tab. 2). Crema notte nutriente viso-corpo formulata con Acqua Vergine Salina delle Saline Ettore e Infersa di Trapani, dalla texture setosa e delicata, svolge un’azione nutritiva e delicata sulla pelle, al profumo marino (tab. 3). Viene così tracciato il sentiero che porterà alla formulazione di altri prodotti cosmetici innovativi. Prossimo traguardo della nuova linea SoleMareVento sarà brevettare nuove formulazioni a base delle molteplici altre risorse che la Salina produce e custodisce nella sua naturalezza.

Bibliografia
-Gagliani V., 2014 L’utilizzo delle risorse naturali delle saline di Trapani nelle formulazioni cosmetiche, Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Scienze del Farmaco, tesi di Master di II livello in Scienze cosmetologiche.
-Gagliani V., Perugini P., Capra P., 2014 The use of natural resources of Trapani saltworks in cosmetic formulations, Skin Summer School 2014 – 3rd edition, «Quality requirements for raw materials and cosmetic products»
-D’Alì Staiti G.,2014 La salicultura e il suo paesaggio: una risorsa economica, naturalistica e un’opportunità per un turismo sostenibile.
-Santulli A., 2014 Biodiversity as a source of innovation and development: the Trapani and Marsala salt works. The EuSalt & CEISSA Conference on «Solar Salt Works and the Economic Value of Biodiversity», Marsala, 3rd – 4th June 2014, pp 1-19

di V. Gagliani, cosmetologo 

Gloria, declino e rinascita del profumo

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perfume in paintIl profumo ha una lunga storia che ha segnato il cammino dell’umanità. Ai suoi esordi è stato fondamentalmente il sistema di comunicazione tra umano e trascendente. Non per altro trascendere significa salire al di là e le essenze si diffondono verso l’alto attraverso il fumo, in latino «per fumum» da cui la parola profumo. La classe sacerdotale era la principale detentrice dei segreti del profumo utilizzato in cerimonie religiose e nell’imbalsamazione proprio per tributare onore agli dei e ottenerne la benevolenza. Progressivamente le classi dominanti ne fecero uso per ornamento e per distinguersi dal popolo che non poteva certo permettersi di accedere a unguenti e oli profumati estremamente costosi e rari. In quasi tutte le civiltà si assistette allo sviluppo di questa arte. Cinesi, Assiri, Egizi, Greci, Indoeuropei, Romani e Arabi la coltivarono con rispetto e passione. Fu con il Medio Evo che iniziò in Europa un declino che continuò fino al Rinascimento causato dall’avversità della Chiesa Romana che considerava il profumo un segno di lusso e di edonismo che poco si confaceva alla penitenza e all’umiltà. A ciò si aggiunsero assurde convinzioni che le abluzioni, il contatto con l’acqua, la pulizia fossero causa di contagi perché favorivano l’assorbimento da parte della pelle di agenti pestilenziali presenti nell’aria. Anche i ricchi si lavavano saltuariamente e con molta diffidenza. Qualche timido passo avanti lo si ha nel Rinascimento e Caterina de Medici ne è l’icona assieme al suo profumiere Renato Bianco, noto come René le Floretin, esperto non solo di veleni ma anche di essenze. Vennero poi i guanti profumati promossi da Elisabetta I e la corte profumata di Luigi XIV detto Re Sole.

L’illuminismo
Nel XVII secolo si iniziarono a comprendere i reali meccanismi di trasmissione delle malattie e quanto l’igiene poteva essere un’arma contro il diffondersi delle epidemie. Le scoperte scientifiche che sconfiggono le pestilenze e rendono disponibili le materie prime della profumeria a un più vasto pubblico danno inizio una nuova era profumata.
Qui però nasce la trasformazione che ha dato alla profumeria tutta un’altra prospettiva. L’uomo, con l’igiene quotidiana, elimina o riduce drasticamente le emissioni corporali naturali, condizionate dall’alimentazione, dal metabolismo e tende a crearsi un’aurea olfattiva artificiale con il profumo che torna a decretare l’appartenenza a un gruppo sociale o ad associare l’individuo a un modello, oggi rappresentato dai testimonial pubblicitari. Nel contempo si denota l’apparire di «dandy» che fanno del profumo lo strumento per sottolineare invece la loro non appartenenza, la loro originalità.

Metà dell’800 e il ‘900
Ecco sbocciare tra la metà del XIX e il XX secolo la nuova profumeria di cui Francois Coty, al secolo Joseph Marie François Spoturno, che ne fu l’alfiere della democratizzazione e il promotore internazionale. Nasce la profumeria di massa, la normalizzazione dell’atto di profumarsi che però subisce poi una brusca interruzione durante la Grande Guerra. Un meraviglioso sussulto creativo e di rinnovamento venne segnato dalla profumeria dei grandi sarti con la pietra miliare Chanel N°5 di Coco Chanel e del profumiere russo Ernest Beaux e poi in parte la grande crisi finanziaria iniziata con il Venerdì Nero delle Borse nel 1929 ma che vide la proposta da parte di Patou del profumo più caro al mondo, Joy promessa di nuovo e rinnovato sviluppo e prosperità.
Venne poi la pausa causata dal secondo conflitto mondiale con i blocchi commerciali a cui seguirono la ricostruzione e il boom economico. Da allora la crescita è stata inarrestabile, grandi società si sviluppano da aziende familiari, le tecniche di estrazione migliorano e la purificazione e la sintesi contribuiscono con sempre maggior rilievo alla creazione di centinaia di nuove fragranze ogni anno. Si sviluppa la profumeria americana, capitanata da Estee Lauder che in questo campo vinse nettamente contro la sue avversarie Helena Rubinstein e Elizabeth Arden, che si affianca a quelle inglesi e francesi più storiche e consolidate.

Profumeria artistica
In questo contesto si affaccia timidamente la Profumeria Artistica, piccola cenerentola quasi ignorata per circa 50 anni tra il 1950 e il 2000, che sperimenta, creando nuove e coraggiose composizioni. Vere e proprie opere olfattive che interpretano le visioni di Edmond Roudnitska, creatore tra l’altro di Eau Sauvage e Diorissimo per Dior e Femme per Rochas, considerato il padre dell’estetica del profumo visto come un’opera d’arte come spiega nei suoi libri «L’Intimité du Parfum», «Former les Hommes, mythe ou réalité?», «L’Esthétique en Question», «Le Parfum» e «Une Vie au service du Parfum». Curiosamente il paese che ha saputo più di tutti accogliere e promuovere queste opere francesi, inglesi, tedesche, svizzere, italiane, spagnole è stato l’Italia. È proprio il nostro mercato che ha dato spessore e consistenza alla Profumeria Artistica grazie a un pubblico forse più attento all’eccellenza che non al lusso. Oggi i marchi sono più di cento, molti altri paesi contribuiscono a questa pinacoteca di capolavori e il sistema distributivo è progressivamente cresciuto in tutto il mondo grazie anche a manifestazioni quali Fragranze che si tiene da dodici anni a settembre a Firenze e riunisce distributori e negozianti italiani e Esxence – The Scent of Excellence la manifestazione considerata ormai l’appuntamento irrinunciabile a livello internazionale che nel 2015 festeggia la sua settima edizione a Milano, poco prima dell’inizio dell’ Expo. La crescita del settore e il suo interesse è stata recentemente evidenziata dalle acquisizioni di alcuni marchi rappresentativi della Profumeria Artistica da parte di colossi come Estee Lauder, L’Oreal, Puig e dalla proposizione di Collezioni Private a distribuzione limitata da parte di case come Chanel, Guerlain, Prada, Tom Ford, Shisheido. Questo denota il fatto che si sia compreso quale sia il potenziale di un settore che ambisce in realtà a conquistare un piccolo 1,5% del fatturato Beauty mondiale ma che rappresenta una ben più consistente percentuale, che si avvicina al 20%, del fatturato della profumeria alcolica. È in gioco, ovviamente, l’indipendenza di cui ha goduto questa fucina di idee e progetti che finora ha resistito ai problemi finanziari che spesso devono affrontare le piccole aziende di nicchia. Sarà da vedere se queste multinazionali supporteranno queste bellissime realtà lasciando loro il pieno controllo della creatività, che non sarà più vincolata da stretti limiti negli investimenti, o se invece le fagociteranno nel tritacarne del marketing spinto. Resta, comunque, un grande spazio per le piccole medie realtà che sapranno gestire al meglio i loro successi e che imposteranno le loro crescite su programmi prudenti di sviluppo, tesorizzando passo passo i risultati conseguiti e non rinunciando mai ad accettare dei tassi di rischio elevati nel creare nuove fragranze che aspirino a essere considerate in futuro dei capolavori senza tempo.

Bibliografia
– L’Intimité du Parfum (En collaboration) Olivier PERRIN Editeur, 1974 ISBN 2-85053-001-8.
– Former les Hommes, mythe ou réalité? Olivier PERRIN Editeur,1975.
– L’Esthétique en Question (épuisé) P.U.F, 1977.
– Le Parfum P.U.F, collection “Que-sais-je, 1980 ISBN 2-13-046057-7.
– Une Vie au service du Parfum Thérèse Vian Editions, 1991.

 

di S. Levi, esperto di fragranze

Ingrediente funzionale cosmetico anti-infiammatorio e anti-batterico

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La pelle è la prima linea di difesa contro l’esposizione a microbi, agenti fisici, ambientali e chimici. Allo scopo di mobilitare una risposta protettiva, molti diversi tipi di cellule, situate nella nostra pelle, rilasciano e rispondere alle citochine pro- infiammatorie, che garantiscono l’omeostasi e la salute della cute. Tuttavia, l’attivazione cronica di questa risposta, provoca danni con conseguente invecchiamento precoce. La diosodium tetramethylhexadecenyl succinil cisteina (TSC o SIG1273), una piccola molecola isoprenylcysteina, modula queste vie di segnalazione infiammatorie in diversi tipi di cellule (cheratinociti, cellule mononucleari del sangue periferico (PBMC) e cellule endoteliali), e possiede proprietà anti-batteriche. Così, la TSC rappresenta un ingrediente funzionale cosmetico che può fornire un ampio spettro di benefici per la pelle. L’obiettivo del lavoro è stato quello di valutare le proprietà anti-infiammatorie di TSC in diversi tipi di cellule cutanee e indagare ulteriormente la sua attività antimicrobica. Culture di cheratinociti normali epidermici umani sono stati esposti a sostanze chimiche irritanti, phorbol 12- myrisate 13- acetato (TPA) o luce ultravioletta B (UVB), per indurre la produzione di citochine pro- infiammatorie (IL-6, IL-8 e TNF-α). L’attivazione del recettore delle cellule T (TCR) di PBMC e trattamenti con nickel (Ni (2+)) delle cellule endoteliali microvascolari cutanee umane (HDMECs) sono stati eseguiti con conseguente produzione di IL-4, IL-6, IL-8 e IL – 17. Sono state realizzate colture di Streptococcus pyogenes per determinare i valori della minima concentrazione inibente. Studi in vitro dimostrano che TSC sia in grado di bloccare la produzione di citochine TPA e UVB- indotta nei cheratinociti coltivati. Allo stesso modo, TSC inibisce la sovraproduzione di IL-4 e IL-17 nel recettore delle cellule T (TCR) – PBMC attivate, nonché l’induzione di IL-6 e IL-8 in HDMECs da parte del nichel. Infine, TSC dimostra proprietà anti-microbiche, inibendo la crescita delle cellule di S. pyogenes. Tetramethylhexadecenyl succinil cisteina rappresenta un ingrediente cosmetico funzionale che fornisce un beneficio duplice di protezione della cute, riducendo l’infiammazione nei cheratinociti, nelle cellule endoteliali e mononucleate e la presenza di S. pyogenes.
International journal of cosmetic science- Volume37- Issue1, Pages129-33 (Journal article- 2015)
di C. Lacapra e S. Rum

Proprietà fotoprotettive della salicornia

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(Wikipedia)
(Wikipedia)

Nelle paludi salmastre le piante alofite devono proteggere i loro tessuti interni dai raggi del sole e dagli UV. Di conseguenza hanno sviluppano risposte adattative, come la sintesi di metaboliti secondari, compresi i polifenoli. Lo studio si è concentrato sulle proprietà biologiche degli estratti arricchiti in polifenoli di Salicornia ramosissima (Chenopodiaceae). Tre diversi estratti sono stati ottenuti da diversi processi di purificazione: un estratto idroalcolico grezzo, una frazione di acetato di etile (EAF) e una frazione acquosa. Gli autori hanno studiato in vitro le proprietà antiossidanti e le proprietà di protezione solare (fattore di protezione solare nei confronti dei raggi UVA). Il processo di purificazione è stato efficace nell’incrementare il contenuto fenolico e di flavonoidi, nonché le capacità antiossidanti e di protezione solare della EAF, che infatti mostrava un ampio spettro di assorbimento UV. La struttura chimica dei 10 polifenoli presenti nella EAF è stata chiarita utilizzando la spettrometria di massa. Questi risultati sono incoraggianti per il futuro utilizzo di S. ramosissima come fonte di molecole antiossidanti e per la lotta contro il fotoinvecchiamento.
Surget et al.2015. Journal of photochemistry and photobiology. 143: 52-60

di A. Bulgarelli

La cosmetica irlandese

L’Irlanda, famosa per i suoi panorami e le sue campagne, ma anche per il suo mare e il suo cibo,  è produttrice di cosmetici peculiari, legati al suo territorio a base di alghe, sale marino e torba.
Abbiamo incontrato durante il nostro viaggio, sei aziende: Green Angel, Seavite, Ovelle, Cosmetic Creations, Voya e Fragrances of Ireland.
Green Angel, fondata da Chris e Mary Mitchell, al momento vende soprattutto in Irlanda e UK. I loro prodotti sono formulati con ingredienti naturali quali oli essenziali e alghe tipiche della zona.
Seavite, fondata dal biologo marino Patrick Mulrooney, oggi produce dermocosmetici grazie al lavoro costante e impegnativo delle sue due figlie medico Jane e Katherine.
Ovelle ubicata a Dundalk, quasi al confine con l’Irlanda del Nord, produce una vasta gamma di skincare nel loro centro di ricerca e di produzione completamentente integrata. Hanno una lunga tradizione dermatologica in Irlanda e lavorano secondo vari standard tra cui GMP, GDP e GLP.
Cosmetic Creations è un’azienda che lavora conto terzi da più di 30 anni, ha già collaborato con diverse aziende internazionali e offre un servizio a 360 gradi. Fornisce un ampio sviluppo del prodotto e del servizio formulazione, packaging, fino al prodotto finito.
Ispirato dalla bellezza naturale mozzafiato della contea di Sligo, Voya ha adottato metodi biologici e sostenibili per la creazione dei loro prodotti. Usano solo le pratiche di pesca sostenibili per garantire che non danneggino l’ambiente costiero. Dopo un processo di essicazione delle alghe in loco, vengono sviluppati prodotti cosmetici con un packaging davvero particolare, a base anch’esso di alghe, completamente riciclabile.
Fragrances of Ireland, fondata nel 1983 da Brian Cox e Donald Pratt, esporta profumi soprattutto in Canada e negli Stati Uniti. Il packaging è molto semplice e unisce materiali diversi quali plastica, vetro e metallo.

 

di Ilaria Borgna

Composizione cosmetica: cambio colore contenente pigmenti e elevata quantità di acqua

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Luxurious Makeup in natural brown and green color tones. Crushed and spilled facial powder, eyeshadow and golden nail polish isolated on white background, top view. Luxurious cosmetic background.

La presente invenzione si riferisce a un composto cosmetico che cambia colore, per la cura e/o la trasformazione dei materiali di cheratina comprendente: (a) 50% in peso di una fase acquosa; (b) microcapsule contenenti coloranti rilasciabili; (c) un pigmento scelto tra i pigmenti organici e i pigmenti minerali non lamellari; il pigmento e le microcapsule sono presenti nella composizione in un rapporto di peso pigmenti/microcapsule > 0,5. La composizione comprende acqua al 30% in peso, preferibilmente al 40% in peso e con ulteriore vantaggio se al 50% in peso.
Eur. Pat. Appl.–31pp.; Chemical Indexing Equivalent to 162:208729 (WO)- Patent 2015 (Jan 14, 2015- EP 2823804- A1)
di C. Lacapra e S. Rum

Una metodica di ultima generazione per estrarre la vitamina E

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Frau nimmt Haltbarkeitsdatum unter die Lupe
Frau nimmt Haltbarkeitsdatum unter die Lupe

Lo studio ha preso in esame l’estrazione dai semi di quinoa (Chenopodium quinoa, Chenopodiaceae) di tocoferolo (vitamina E), con l’utilizzo del fluido supercritico (SFE) nella produzione di olio. Il tocoferolo è noto per le sue proprietà anti-ossidanti ed è un ingrediente di molte formulazioni cosmetiche. È stato valutato l’effetto sulla resa totale in tocoferolo di parametri quali pressione, temperatura e tempo di estrazione. A questo scopo è stata applicata la metodologia statistica della superficie di risposta (RSM). Le condizioni ottimali per l’estrazione dell’olio arricchito in tocoferolo a partire dalla quinoa erano: pressione di estrazione 18,5 MPa, temperatura di estrazione 130 °C e tempo di estrazione 180 min. Queste condizioni ottimali permettevano di raggiungere una concentrazione di tocoferolo del 336,0 mg/100g, ben quattro volte superiore rispetto alla tradizionale estrazione con esano.
Przygoda et al.2015. Industrial Crops and Products, 63:41-47

di A. Bulgarelli

Metodo multianalitico: analisi degli allergeni nelle fragranze e dei conservanti nei prodotti

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fai-durare-il-profumo-fotolia11809516mQuesto lavoro illustra una metodica di preparazione del campione conveniente e semplice basata sulla Matrix Solid-Phase Dispersion (MSPD) seguita da gas cromatografia e spettrometria di massa (GC- MS) o gas cromatografia -triplo quadrupolo- spettrometria di massa (GC- MS / MS), sviluppata per l’identificazione simultanea rapida di 38 ingredienti cosmetici, 25 fragranze allergizzanti e 13 conservanti. Tutte le sostanze studiate vengono spesso utilizzate nei prodotti cosmetici e in prodotti per la cura personale e sono sottoposte a restrizioni o obblighi di etichettatura ai sensi della direttiva cosmetici nell’UE. La procedura è stata ottimizzata tramite disegni sperimentali e il processo miniaturizzato finale richiede l’utilizzo di soli 0,1 g di campione e 1 ml di solvente organico, ottenendo un prodotto pronto per l’analisi; il metodo è stato validato mostrando prestazioni soddisfacenti. L’uso di GC accoppiato a rilevazione di massa a triplo quadrupolo ha permesso di raggiungere livelli molto bassi di rilevamento migliorando, allo stesso tempo, la selettività. Nel tentativo di migliorare la cromatografia dei conservanti, è stato valutato anche l’inserimento di uno step di derivatizzazione. Il metodo proposto è stato applicato a una vasta gamma di prodotti cosmetici e prodotti per la cura personale (shampoo, latte per il corpo, latte idratante, dentifricio, creme per le mani, rossetto gloss, crema solare, deodoranti e saponi liquidi), dimostrando l’uso diffuso di questi sostanze. Il numero delle fragranze allergizzanti per i campioni era piuttosto alto (fino a 16). Diversi profumi (linalolo, farnesolo, hexylcinnamal, e benzile benzoato) sono stati rilevati a livelli> 0,1% (1000 mg g- 1). Per quanto riguarda i conservanti, il fenossietanolo è risultato l’additivo più frequente, con concentrazioni abbastanza alte (> 1500 mg g- 1) in cinque prodotti cosmetici; il BHT è stato individuato in otto campioni e, in due di essi (un prodotto per la cura del bambino e un rossetto) ad alte concentrazioni (> 1000 mg g- 1). Anche il metil paraben stato anche riscontrato su livelli elevati (> 1700 mg g- 1) in tre prodotti leave-on. Infine, il triclosan è stato rilevato al massimo limite (0,3%) previsto dal regolamento europeo in due campioni di deodorante, e il contenuto totale di parabeni era vicino al massimoconsentito (0,8%) in uno campione leave-on (latte per il corpo).
Journal of Chromatography A- Volume1344, Pages1-14- Journal (2014)
di C. Lacapra e S. Rum

Corso per il Valutatore della Sicurezza Cosmetica

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ImmagineHotel Due Mari – Sestri Levante, 30 settembre – 04 ottobre 2015
Le Responsabilità del Valutatore della Sicurezza si stanno facendo sempre più importanti e la Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche propone a Tecnici e Imprenditori di Officine Cosmetiche, Professionisti del settore e Proprietari di marchi di prodotti cosmetici, l’opportunità di partecipare al Corso residenziale per acquisire le competenze necessarie per accedere alla qualifica di “Valutatore della Sicurezza Cosmetica”, purché in possesso delle Lauree previste dal Regolamento Cosmetico. L’Hotel 4 stelle “Due Mari” nella Baia del Silenzio di Sestri Levante (GE), uno dei più begli angoli del Mediterraneo, ospiterà partecipanti ed accompagnatori dal 30 settembre al 4 ottobre con trattamento di pensione completa.
Sia il corpo Docente che il supporto informatico alle numerose esercitazioni pratiche saranno di massimo livello professionale; per questo abbiamo scelto la formula del corso residenziale che permette una reale “Full Immersion” degli studenti che avranno l’opportunità di approfondire i temi della didattica con i docenti anche al di fuori degli orari previsti per le lezioni.
Le pre-iscrizioni saranno aperte fino al 19 Giugno 2015. Contattare: segreteria@sicc.it

Vitiligine facciale nell’infanzia

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natural vitamin pillsQuesto lavoro nasce in seguito alla recente delucidazione dei meccanismi patogenetici che coinvolgono le specie reattive dell’ossigeno, l’uso di vitamine, di acido folico e antiossidanti «a scopo terapeutico». L’obiettivo è stato quello di valutare l’esito a lungo termine della vitiligine facciale dell’infanzia di pazienti trattati con educazione alimentare, vitamina E (tocoferolo α- 100- 400 UI/die), acido folico (1- 2 mg/die)e l’assunzione di multivitaminici e cosmetici antiossidanti come cardine del trattamento cosi come le terapie convenzionali, tra cui corticosteroidi orali, topici e/o intralesionale, macrolattami topici, laser e innesto epidermico. Sono stati analizzati i dati medici e le fotografie dei 111 pazienti pediatrici con vitiligine facciale che erano stati seguiti per più di 1 anno tra 1° marzo 2003 al 30 giugno 2013. Per la valutazione dello sperimentatore, il 9% dei pazienti non ha dimostrato alcun miglioramento a prescindere dalla modalità di trattamento, mentre il 91% ha mostrato un miglioramento delle lesioni. Tra questi ultimi, il 33,3% ha mostrato un >75% di miglioramento; il 18% un 50% – 75% di miglioramento; il 26,1% un 25% – 50% di miglioramento; e il 13,5% un miglioramento <25%. Nella valutazione finale del risultato visivo, ‘Looking excellent’ è stato visto nel 42,3%; ‘looking very good’ nel 30,6%; ‘looking good’ nel 17,1%; ‘looking fair’ nel 9,0%; e ‘looking bad’ nello 0,9%. In conclusione si può sostenere che, anche se vitiligine infantile del viso è abbastanza refrattaria al trattamento, il risultato a lungo termine di questa condizione non è potenzialmente negativo con la terapia convenzionale, in associazione.
Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology- Volume29- Issue4, Pages713-718 (2015)
di C. Lacapra e S. Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...