Talvolta i conservanti risultano sensibilizzanti cutanei, e si trovano in una vasta gamma di prodotti per uso personale e professionale. Secondo la normativa europea, alcuni ingredienti cosmetici sono limitati in termini di quantità e un elenco dettagliato degli ingredienti deve essere presente sul prodotto o sulla confezione. L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di esaminare l’uso di conservanti nei cosmetici comuni sul mercato israeliano. Sessanta diversi cosmetici di marca israeliana, tra cui shampoo, saponi liquidi, creme per il corpo e creme per le mani sono stati selezionati in modo casuale e sono state esaminate le etichette contenenti gli ingredienti. I prodotti sono stati studiati con il metodo dell’acido cromotropico per il rilascio di formaldeide e utilizzando l’HPLC per la presenza di formaldeide, DMDM idantoina e methylchloroisothiazolinone/Methylisothiazolinone (MCI / MI). Tutti i prodotti, tranne uno contenevano un elenco dettagliato degli ingredienti stampati sulla confezione. Secondo l’etichettatura, i conservanti più diffusi negli shampoo israeliani e nei saponi liquidi erano DMDM idantoina e MCI/MI. Creme per le mani e creme per il corpo contenevano principalmente parabeni, ma anche iodopropinil butilcarbammato, fenossietanolo e DMDM idantoina. Formaldeide in dosi 4-429 ppm, e DMDM idantoina sono state rilevate nel 63% e 27% dei prodotti, mentre MCI/MI sono stati rilevati nel 18% dei prodotti, con una più alta prevalenza di prodotti rinse- off (55%). Escludendo una crema per le mani che misurava 106 ppm di MI, i quantitativi di formaldeide, DMDM idantoina, MCI/MI e MI erano entro i limiti consentiti dalla direttiva europea. In Israele, prevale l’adeguamento alla direttiva europea, come dimostrano queste misure effettuate su prodotti selezionati in modo casuale.
Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology-Volume29 –Issue, Pages761-766 (2015)
di S. Rum e C. Lacapra
Ilaria Borgna
Conservanti cosmetici nel mercato israeliano conformi alla legislazione UE
Il tè verde: un mito

Il tè verde si ricava dai germogli delle foglie e dalle foglie giovani della pianta conosciuta come Camellia sinesis. Quando sentiamo parlare di tè Jasmin, di Ceylon, Darjeeling, non dobbiamo pensare che si tratti di piante diverse: cambia solo il luogo di produzione e l’aromatizzazione. Infatti, si conoscono molte varietà e tipi di tè relativi alle differenze culturali. Questi si classificano soprattutto in base al processo di lavorazione a cui viene sottoposto. Nemmeno tè verde e tè nero vengono da piante diverse. La Camellia sinesis è una pianta sempreverde, che si presenta con piccoli boccioli bianchi che somigliano a roselline, originaria della Cina, del Tibet e dell’India del Nord.
Dalla fermentazione: tè verde o nero?
Linneo, il primo botanico a descrivere la pianta del tè, era erroneamente convinto che il tè verde e il tè nero (quello che comunemente beviamo) provenissero da due piante differenti. Mentre, oggi sappiamo che non ci sono tante varietà di piante quante sono le varietà di tè commercializzate. Ma, le differenze sono relative alle zone di crescita, al suolo e alle condizioni climatiche, al metodo di lavorazione e al periodo o al tipo di raccolta. Il tè nero si ottiene da una particolare fermentazione che caratterizza l’aroma desiderato: le foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte fermentare in luoghi umidi. Un processo che, pur donando al tè il caratteristico colore e aroma, lo priva di importanti elementi (soprattutto antiossidanti) e ne aumenta il contenuto di teina (sostanza molto eccitante simile alla caffeina). Al contrario, il tè verde si ricava a partire da foglie giovani e fresche, trattate in modo da inibire i processi fermentativi (per questo detto anche tè non fermentato). Difatti, nella produzione del tè verde le foglie non subiscono fermentazione, perché dopo l’essiccazione con aria calda questa viene bloccata mediante torrefazione. Si conserva, così, una maggiore quantità di sostanze e vitamine antiossidanti (possiedono circa il 50% in meno di caffeina e teina rispetto al tè nero). I principali antiossidanti del tè verde sono i flavonoidi, numerose vitamine, i microelementi quali lo zinco e il ferro e soprattutto le catechine, polifenoli caratterizzati da una potente azione antiossidante.
Proprietà
Un uso costante di tè verde aiuta a risolvere problemi come la ritenzione idrica, il sovrappeso, i disturbi epatici e renali, la carie. Inoltre, il tè verde abbassa sensibilmente i valori del colesterolo cattivo ed è un potente anti-stress. Sembra, inoltre che sia un potente agente anti-neoplastico, oltre a prevenire sensibilmente le malattie cardiovascolari. Gli studi di laboratorio svolti dal dottor Hirota Fujiuki, dell’Istituto Saitama di Ricerca sul Cancro a Komuro (Giappone), hanno dimostrato che il tè verde è un forte antiossidante, un inibitore della crescita delle cellule tumorali e un anti-invecchiamento. Infatti, si è riscontrato che nei paesi ad alto consumo di tè verde come i paesi Orientali, vi è una bassa percentuale di ammalati di cancro. Le percentuali di cancro al colon, seno, pelle, pancreas e stomaco sono estremamente basse tra i bevitori di tè verde. Anche il cuore ne trae enormi benefici, infatti, le molte sostanze antiossidanti presenti nel tè lo proteggono dall’infarto. Pare che gli antiossidanti in esso contenuti siano molto più attivi degli antiossidanti contenuti in qualsiasi altro alimento, con benefici non indifferenti per la salute. Inoltre, il tè verde ha proprietà rilassanti, aiuta a lenire il mal di testa, l’ansia e lo stress. Alcuni dentifrici usano estratti di tè verde, in quanto, sembra abbia effetti anche contro le carie ai denti. L’alcool, il fumo di sigarette, vari tipi di farmaci distruggono le vitamine B e C che invece sono abbondantemente presenti nel tè. Quindi, dopo gli eccessi o l’uso di fattori dannosi per l’organismo possiamo ricorrere al tè verde per reintegrare le vitamine o i principi attivi persi. Non solo, ma studi scientifici confermano che durante l’influenza stagionale il tè verde aiuta a guarire più in fretta. Però, gli effetti miracolosi del tè verde vengono applicati anche in ambito cosmetico. Il tè verde è ricco di carotenoidi, saponine, vitamine C e E, sali minerali e flavonoidi e bioflavonoidi ecc., tutte sostanze che fanno del tè verde un potente antiossidante, un tonico e un antibatterico che può essere utilizzato come struccante o curativo per tutti i tipi di pelle (tab. 1).
| Tab.1- Le proprietà del Tè verde | |
|---|---|
| Regola il metabolismo dellorganismo (ha effetti ipoglicerolizzanti, riduce l'assorbimento degli zuccheri ed induce una importante attività lipolitica che favorisce leliminazione dei grassi dagli adipociti per stimolazione enzimatica); | |
| Azione dimagrante; brucia i grassi in eccesso, infatti è un ottimo coadiuvante nelle diete ipocaloriche e dimagranti; | |
| Aumenta le difese immunitarie: risulta utile nel rafforzamento delle difese immunitarie, infatti è indicato per allergie, raffreddori, asme ed altro; | |
| Previene larteriosclerosi: riduce i livelli di colesterolo e trigiceridi ematici e promuove innalzamento dellHDL ( colesterolo buono); | |
| Previene lo sviluppo delle neoplasie e delle metastasi; | |
| Rallenta linvecchiamento; | |
| Potente tonico (induce rilevanti effetti anti stanchezza); | |
| Rimineralizzante (utile per pelle, capelli e ossa); | |
| Potente antiossidante (combatte efficacemente i radicali liberi, fa parte degli alimenti utili nella prevenzione dei tumori, rallenta i processi di invecchiamento, risulta utilissimo per tamponare gli effetti negativi del fumo); | |
| Coagulante: aiuta la coagulazione del sangue (vitamina K) e la cicatrizzazione delle ferite; | |
| Stimola lazione Alcalina (neutralizza l'acidità di stomaco); | |
| Anticarie (ricco di fluoro): contrasta l'insorgenza della carie dentale tramite un'attività battericida sullo Streptococcus mutans | |
| Proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche; | |
| Ottimo nella menopausa: una ricerca sull'American Journal of Clinical Nutrition dice che il tè verde aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa; | |
| Azione lenitiva, antipruriginosa ed emostatica sulle ferite; | |
| Aumenta lefficacia dei farmaci; | |
| Azione anticalcolosi renale: l'assunzione del tè verde è in grado di ridurre sia l'escrezione renale di ossalato che il deposito di calcoli a livello renale. | |
| Protegge le vie biliari; | |
| Previene le malattie cardiovascolari; | |
| Si studiano i suoi benefici sulle ossa: ricco di manganese, faciliterebbe il fissaggio del calcio, aiutando a prevenire l'osteoporosi. | |
| Ripara i danni della pelle dopo un'esposizione al sole eccessiva e in caso di cicatrici post operatorie. | |
| Tutte le altre funzioni: | |
| Assicura un buon funzionamento del fegato, dei reni, mantiene costante il ritmo cardiaco, protegge dalle infezioni digestive e respiratorie, abbassa la pressione sanguigna, facilita la digestione, aiuta nel mal di testa, nell'esaurimento, nei dolori reumatici, rende innocui certi veleni ambientali, abbassa il rischio di infarto, è utile nelle malattie epatiche, ha un'azione distensiva sul sistema nervoso, è efficace contro la diarrea ed il bacillo del Colera e della Salmonella, regola il flusso biliare, protegge dalle radiazioni e dallo Stronzio 90, riduce la peristalsi intestinale, ha una leggera azione astringente, riduce le reazioni infiammatorie da raggi ultravioletti, accelera tutti i processi di guarigione, previene l'alito cattivo, indicato nella osteoporosi, ha un leggero effetto diuretico ed è quindi utile in chi soffre di disfunzioni renali. | |
| N.B. La maggior parte di queste azioni sono state scientificamente dimostrate, altre sono in corso di ricerche. Comunque, questo non vuol fare del Tè verde un nuovo farmaco fai da te, ma l'invito è quello di considerare gli effetti benefici del Tè verde come un utile corollario. |
Componenti
Dall’estratto del tè verde si ottengono degli importanti eccipienti quali: catechine, bioflavonoidi, tannini, saponine, vitamine, betacarotene, minerali (zinco, manganese, potassio, magnesio), alcaloidi, polifenoli. Grazie alla particolare lavorazione a cui le foglie del tè verde vengono sottoposte, rimangono integri e attivi i componenti che presentano la maggior parte delle sostanze benefiche per la salute dell’organismo, ma nel contempo, vengono perse gran parte della sostanze, quale teina o caffeina, che invece si rivelano dannose per alcuni soggetti. Il tè verde, insomma, è un concentrato di sostanze preziose, i cui meccanismi d’azione sono riassunti nella tabella 2.
| Tab. 2 - Meccanismi d'azione del tè verde |
|---|
| Inibisce la 5-alfa-reduttasi di tipo 1 |
| L'inibizione è più evidente a livello della ghiandola sebacea. Contrastando l'azione del DHT che, prodotto in eccesso, provoca un aumento della secrezione di sebo e soprattutto uno squilibrio nei suoi componenti. |
| Svolge una potente azione antiossidante. |
| L'Egcg, lo stesso polifenolo in grado di contrastare l'azione della 5-alfa-reduttasi, è probabilmente la sostanza capace di una forte azione antiossidante, sia in vitro sia in alcuni studi in vivo. Il tè verde è in grado di inattivare alcuni agenti cancerogeni, come le nitrosammine e certi idrocarburi aromatici. |
| Stimola l'irrorazione sanguigna e la rigenerazione della pelle. |
| Esercita un'azione antinfiammatoria e antimicrobica. |
| Svolge una moderata attività di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue. |
| È un utile integratore di vitamina C, ferro, zinco, fluoro e altri importanti oligoelementi. |
Catechine e invecchiamento cellulare
Le catechine sono metaboliti vegetali antiossidanti, più precisamente sono dei flavanoli chiamati flavan-3-oli presenti, presenti in grande quantità nel tè verde (fig. 1). Ogni foglia secca del tè contiene circa il 25% in peso di catechine, anche se il contenuto totale può variare in modo significativo a seconda del tipo di pianta, del sito di crescita, della variazione luminosa e stagionale e della altitudine. Le catechine contenute nel tè verde hanno potenti effetti antiossidanti. Questo dipende dal fatto che nel tè verde l’ossidazione delle catechine è minima, così da lasciare inalterate le proprietà antiossidanti dei diversi composti, mentre la fermentazione necessaria alla produzione degli altri tipi di té riduce il contenuto di catechine perdendo specialmente quelle più fortemente bioattive: le epigallocatechine -gallato (Egcg). Le Egcg, sono indicate dagli esperti come le più importanti sostanze biochimiche presenti in natura per la prevenzione dei tumori. Il tè verde a differenza di quello nero, possiede una quantità sei volte maggiore di Egcg che rappresenta la catechina più efficace per il nostro organismo. L’Egcg possiede un potere antiossidante 20 volte superiore a quello della vitamina E, e 100 volte superiore alla vitamina C nel proteggere i neuroni del cervello che risentono molto degli stress ossidativi, protegge e preserva la pelle dagli agenti estranei che quotidianamente la bombardano attivando così tutti quei meccanismi difensivi che la difendono dalle trasformazioni geniche e dall’invecchiamento precoce. Uno dei principali processi che porta all’invecchiamento precoce sembra essere associato alla formazione, nel corso della vita di un individuo, di radicali liberi. Quest’ultimi sono atomi o molecole che hanno un elettrone spaiato sul loro strato esterno e che sono dotati: di una elevata reattività chimica perché tendono ad assumere elettroni con tutte le quelle sostanze con cui è possibile formare orbitali molecolari popolati da coppie di elettroni; un momento magnetico elevato, paragonabile a quello dei metalli di transizione, la cui importanza non è finora stata sufficientemente approfondita con adeguate ricerche. Tutte le sostanze che si vengono a formare si comportano come ossidanti sottraendo elettroni alle molecole organiche, carboidrati, lipidi, aminoacidi, proteine, nucleotidi, inducendo conseguenti cambiamenti biochimici: da cambiamenti mutevoli sul genoma cellulare all’invecchiamento precoce e conseguente sviluppo di malattie anche molto gravi. Di fronte alla minaccia dei radicali liberi, l’organismo produce una quantità importante di sostanze antiossidanti, che sembrano stabilizzare i radicali liberi. Ma, molto spesso l’organismo da solo non ce la fa a bloccare i radicali liberi, quindi dobbiamo intervenire dall’esterno. Uno dei rimedi migliori, economici e alla portata di tutti sembra quello di fare uso del tè verde. In ambito cosmetico sembra che l’uso di cosmetici arricchiti al tè verde sono dei veri elisir di antiossidanti che arrestano l’azione dei radicali liberi, e ridonano alle cellule della pelle le proprietà e la funzionalità, oltre che la bellezza e la salute di cui normalmente dovrebbero avere. Le azioni del tè verde associate alle catechine sono riassunte nella tabella 3.
Epigallo-catechingallato e prevenzione del tumore della pelle
Le molteplici ricerche scientifiche pubblicate hanno dimostrato come, le sostanze contenute in esso rallentano o bloccano la trasformazione delle cellule sane in tumori, la loro crescita e diffusione, e lo sviluppo dei vasi sanguigni che nutrono la massa tumorale. Il merito è soprattutto dell’Egcg, il polifenolo presente in grande concentrazione, come visto sopra. Da tempo è noto che l’esposizione alla radiazione ultravioletta solare è la causa principale dei tumori della pelle. L’uso di creme solari protettive può ridurre il rischio di tumori, ma bisogna individuare nuovi metodi e sostanze di prevenzione per individui che in passato sono stati già esposti ad alti livelli di radiazione solare. Un team di ricercatori ha fatto un esperimento su un gruppo di soggetti volontari, a cui sono stati applicati componenti del té verde direttamente sulla pelle e sono stati quindi, esposti ai raggi ultravioletti. È stato dimostrato che la pelle di questi soggetti a cui era stata applicata lozioni a base di tè verde presentavano un’epidermide molto meno sofferente rispetto ai soggetti appartenenti al gruppo placebo e a cui non era stata applicata nessuna sostanza. Questo ha aperto le porte ad alcune aziende cosmetiche alla produzione di creme solari al té verde. Inoltre, è stato dimostrato anche da altri studi che il trattamento della pelle con il Tè verde può aiutare a prevenire i tumori della pelle. Infatti, uno dei pionieri dei gruppi di ricerca sulle proprietà del tè verde sulla pelle, il dottor Conney dice che «il tè verde non deve essere visto come una schermatura del sole, ma come un qualcosa di più». Le proprietà antineoplastiche del tè verde non sono soltanto associate al tumore della pelle, ma sono da associare anche ad altri tipi di tumore, quali leucemia (inibizione della proliferazione delle cellule tumorali), cancro al seno, all’ovaio, allo stomaco, al fegato, alla prostata, all’esofago ecc. Uno di questi studi condotti all’università di Shizuoka ha scoperto che il té verde può lavorare in sinergia con i farmaci chemioterapici, aumentandone l’efficacia e può proteggere le cellule dai danni provocati dall’esposizione a radiazioni.


Bioflavonoidi
Sono dei composti polifenolici metaboliti secondari delle piante che possiedono 15 atomi di carbonio, derivano dal flavone e tutti condividono certe proprietà. I flavonoidi costituiscono una delle classi di composti più caratteristiche nelle piante superiori. Sono principalmente idrosolubili, sono di solito presenti nella pianta come glicosidi e nella stessa pianta un aglicone flavonoidico può esistere in combinazione con diversi zuccheri. Si conoscono attualmente più di 4000 glicosidi dei flavonoidi e più di 1800 agliconi appartenenti a questa classe. La loro distribuzione non è limitata ai fiori ma include tutte le parti della pianta, in particolare frutti e foglie. Le varie sottoclassi dei bioflavonoidi vengono classificate secondo lo schema di sostituzione dell’anello C (fig. 2). Sia lo stato di ossidazione dell’anello eterociclico che la posizione dell’anello B sono importanti per la classificazione: flavoni, derivati da 2-phenylchromen-4- one (2-phenyl-1,4-benzopyrone); isoflavoni, derivati da 3-phenylchromen-4- one (3-phenyl-1,4- benzopyrone); neoflavoni, derivati da 4-phenylcoumarine (4-phenyl-1,2- benzopyrone). I flavonoidi sono potenti antiossidanti e «spazzini» dei radicali liberi. I flavonoidi sono uno dei gruppi di nutrienti antiossidanti più potenti fra i polifenoli delle piante e possono essere componenti chiave del nostro naturale di difesa antiossidante. I flavonoidi sono dei fitonutrienti eccezionalmente salutari. Essi svolgono azione come potenti schermi solari, proteggendo l’organismo dai danni dei raggi ultravioletti. Sono inoltre, in grado di interferire nei complessi e molteplici processi che portano a certe condizioni croniche e degenerative che sono associate all’invecchiamento. La presenza dei bioflavonoidi presenti nel tè verde sono essenzialmente implicati in cosmetica per dare rigenerazione e protezione alle cellule della pelle, inibendo e bloccando l’invecchiamento. Nella tabella 4 sono riassunte le principali funzioni dei flavonoidi.
Polifenoli
I polifenoli costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali, particolarmente note per la loro azione positiva sulla salute umana (non a caso, sono indicati con il termine vitamina P). Dal punto di vista chimico, i polifenoli sono molecole composte da più cicli fenolici condensati (composti organici che possiedono uno o più gruppi ossidrilici -OH- legati a un anello aromatico). In base alla loro struttura possono essere schematicamente distinti in tre diverse classi, quella dei fenoli semplici, quella dei flavonoidi e quella dei tanniti. I polifenoli sono antiossidanti naturali presenti nelle piante (oligoelementi polifenolici del tipo bioflavonoidi noti come procianidrine, proantocianidine, leucoantocianidrine, piconogenoli, tannini ecc.) e possono risultare utili nella prevenzione dell’ossidazione delle lipoproteine e nel «sequestrare» i radicali liberi; sono accertati inoltre effetti biomedici positivi a livello cardiovascolare, di malattie legate alla senescenza e di arresto della crescita tumorale.
Vitamine
Per vitamina s’intende una amina essenziale per la vita. Le vitamine sono richieste dagli organismi in quantità molto modeste. Una loro carenza prolungata provoca alterazioni metaboliche fino a un vero stato morboso. Le vitamine sono composti organici indispensabili per l’accrescimento, ma anche per garantire funzioni vitali che l’organismo umano non è in grado di soddisfare in maniera autonoma, tranne rare eccezioni. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare le vitamine (ad eccezione della vitamina D), che devono essere introdotte con gli alimenti, oppure sintetizzate attraverso la flora batterica intestinale. Le vitamine che tutt’oggi conosciamo, sono contenute in cellule animali, vegetali e in alcuni microrganismi. Esistono almeno 15 vitamine di cui è stata accertata l’essenzialità. Alcuni composti devono essere attivati prima di essere considerati vitami ne: in questo caso si parla di provitamine. Le vitamine possono essere distrutte o inattivate da calore, temperatura, processi di ossidazione ecc. In questi casi si possono verificare carenze secondarie. In relazione alla loro solubilità, le vitamine possono essere suddivise in due grandi famiglie: le vitamine liposolubili e le vitamine idrosolubili. Vitamine liposolubili si sciolgono e si immagazzinano a livello epatico e nel tessuto adiposo; se in eccesso possono essere tossiche. Queste sono retinolo o vitamina A; calciferolo o vitamina D; tocoferoli o vitamina E; menadione o vitamina K. Vitamine idrosolubili, invece, si disperdono nei fluidi corporei, non vengono immagazzinate in misura apprezzabile e un’eccessiva ingestione viene eliminata attraverso le urine. La maggior parte delle vitamine idrosolubili entra nella costituzione di coenzimi. Si distinguono: riboflavina o vitamina B2; niacina o vitamina PP; piridossina o vitamina B6; folati o acido folico; cobalamine o vitamina B12; biotina o vitamina H; acido pantotenico; vitamina C. Le vitamine contenute nel tè verde (in particolare le vitamine C,B,E,K) fanno si che il tè verde sia un indispensabile «alimento cosmetico» in grado di arricchire e rivitalizzare le cellule della pelle, delle unghie e dei capelli, in modo da renderli tonici e energetici. Nel contempo, questi processi, inibiscono tutti quei meccanismi implicati nell’invecchiamento cellulare, stimolando e attivando i processi antiossidanti che sono alla base della salute e difesa delle cellule dell’organismo.
Impiego dei minerali
Fin dall’antichità si usavano polveri minerali per la cosmesi. Ma i cosmetici a base minerale come li conosciamo oggi sono stati introdotti sul mercato solo nel 1976. I minerali sono ingredienti naturali, senza additivi, ne componenti sintetici, ne coloranti e conservanti. Sono elementi che derivano da rocce polverizzate, dalla texture sottile e impalpabile che garantiscono un’ottima resa. Infatti, i cosmetici a base di minerali presenti nel tè verde permettono di creare trucchi naturali di bellezza come fondotinta, rossetti, matite per gli occhi, ombretti, cipria e fard, mascara e altri cosmetici tutti al naturale. L’impiego dei minerali presenti nella polvere del tè verde hanno la funzione di ridurre le cause di irritazioni e problemi alla pelle che invece si possono avere con l’uso di prodotti chimici artificiali. Infatti, i cosmetici naturali a base di minerali sono privi di talco e inchiostro, non contengono profumo, silicio, mica, petrolio e cera. I cosmetici naturali a base di minerali migliorano la salute della pelle, una delle ragioni per cui sono molto popolari tra le donne. I cosmetici naturali a base di minerali creati con la droga del tè possono essere usati per vari tipi di pelle: pelle secca, pelle grassa, pelle screpolata e persino per le pelli ipersensibili. I minerali del tè verde sono capaci di rinfrescare la pelle e prevenire le irritazioni e le infiammazioni della pelle. I minerali fortunatamente sempre più presenti nei cosmetici, proteggono la pelle da sostanze pericolose e impurità e mantengono l’idratazione naturale della pelle. Anche le donne che si sono appena sottoposte a trattamenti della pelle come il peeling o la chirurgia plastica possono usare i cosmetici naturali a base di minerali senza rischiare di prendere allergie o irritazioni. Quindi, tutti i cosmetici ai minerali sono adatti anche a chi soffre di eczema, brufoli o altri problemi della pelle, poiché questo tipo di trucco nutre e rivitalizza la pelle del viso in modo sorprendente.
Anti-acne
Ricerche preliminari sul tè verde attribuiscono la straordinaria funzione di essere in grado di ridurre l’acne, anche se ancora sono in corso studi. Si pensa che le catechine e i flavonoli che fanno parte del tè verde siano potenti antiossidanti che proteggono la pelle dai danni dovuti all’ossidazione e ai radicali liberi. I radicali liberi contengono ioni ossigeno liberi che attraggono gli ioni della pelle, rendendola vulnerabile alle infezioni e all’acne. Gli antiossidanti presenti nel tè verde si portano nei tessuti cutanei e interagiscono con gli ioni ossigeno proteggendo in questo modo i tessuti cutanei.
Azione anticellulitica, dimagrante e lipolitica
Tè verde brucia le calorie di troppo, contrasta gli effetti deleteri dei radicali liberi nelle strutture biologiche. Le catechine contenute hanno proprietà che incidono sulla dieta e favoriscono l’eliminazione dei liquidi, che abbinate alla teina, stimolano il metabolismo. Questa droga è altamente diuretico accelera l’eliminazione di scorie e di liquidi che formano la cellulite e i cuscinetti a buccia d’arancia. Si è scoperto inoltre, che il tè verde stimola il calore corporeo e fa aumentare il dispendio energetico anche per chi ha una vita sedentaria, facendo bruciare i grassi più rapidamente. Le sostanze chimiche in gioco sono le metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina) e non vi è alcun dubbio sulla loro effettiva capacità di stimolare la lipolisi. Favorendo la mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro ossidazione a scopo energetico, le metilxantine promuovono la perdita di peso. Le stesse sostanze sono anche in grado di aumentare il metabolismo. Possiedono, inoltre, un blando effetto diuretico (utili per combattere la ritenzione idrica) e anoressizzante (sopprimono la fame). Le concentrazioni di metilxantine presenti nel tè verde sono, tuttavia, limitate e del tutto insufficienti per rendere apprezzabili le suddette proprietà.
Capelli
Sono davvero numerose le lozioni capillari cosmetiche in commercio ovunque (profumerie, erboristerie e parrucchieri) specifiche per la caduta dei capelli. Hanno lo scopo principale di migliorare le qualità estetiche dei capelli rendendoli più lucenti e nello stesso leggeri. Le virtù del tè verde sono decantate soprattutto per l’attività antiossidante e antinvecchiamento. Il composto contiene infatti composti antiossidanti per eccellenza. Dalle mille virtù per la salute e la bellezza all’uso come anti-caduta dei capelli il passo è breve. È stato scoperto che fare uso di tè verde aiuta a inibire la 5-alfa reduttasi, un enzima coinvolto nel meccanismo di caduta dei capelli. Inoltre, può rappresentare una valida scelta nella terapia della alopecia androgenetica, in quanto può influenzare il tasso degli ormoni circolanti nel sangue. L’assunzione di tè verde è stata associata a un aumento dei livelli di SHBG (Sex hormone binding globulin) e di estradiolo nelle donne. L’aumento di SHBG può essere d’aiuto nel ridurre gli effetti della alopecia androgenetica. Il tè verde è fondamentale per equilibrare i capelli grassi. Molte persone hanno capelli così grassi che addirittura devono lavarli tutti i giorni. Il tè verde insieme ad alcuni altri ingredienti è molto efficace per combattere questo problema.
Bibliografia
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di P.Ponzo, biologa moecolare
Valutazione della sicurezza dell’acido citrico, sali di citrato inorganici, e alchil esteri citrati
Il CIR Expert Panel (Panel) ha valutato la sicurezza dell’acido citrico, 12 citrati inorganici e 20 esteri alchil citrati utilizzati in cosmetica, concludendo che questi ingredienti sono sicuri nelle attuali pratiche d’uso e nelle concentrazioni utilizzate. L’acido citrico è inserito nei prodotti come regolatore di pH, agente chelante o fragranza. Alcuni sali sono riportati anche per la loro funzionalità come agenti chelanti, e un numero di citrati sono segnalati come agenti condizionanti la cute. Il gruppo di esperti ha recensito i dati disponibili, ma poiché acido citrico, citrato di calcio, citrato ferrico, manganese citrato, citrato di potassio, citrato di sodio, citrato biammonico, isopropil citrato, stearil citrato, e trietil citrato sono generalmente riconosciuti come additivi alimentari sicuri, l’esposizione dermica è stata il focus della valutazione per la sicurezza cosmetica.
International Journal of Toxicology-Volume33-Issue2S 16S-46S, 31 pp. Journal; General Review (2014)
di S. Rum e C. Lacapra
SICC in Expo
A giugno 2015 avrà luogo il 40th Interdisciplinary International Concept Conference di Sicc in EXPO. Tale evento rappresenta un appuntamento molto importante per il settore cosmetico, al quale hanno già aderito numerose personalità, organizzazioni e aziende di spicco del settore a livello Nazionale e Internazionale. La manifestazione affronterà, tra le vari tematiche, la bio-imitazione, la biodiversità e la semplificazione come strumenti di sostenibilità ambientale nei settori cosmetico e alimentare, in linea con i temi di Expo 2015. Il Congresso avrà luogo nei giorni 11 e 12 giugno 2015 presso l’Auditorium Giò Ponti del Palazzo Assolombarda. Il giorno 13 giugno avranno luogo le manifestazioni in Expo a cura di Sicc presso il Padiglione della Società Civile, Cascina Triulza. L’iscrizione al 40th Interdisciplinary International Concept Conference permette inoltre di accedere alle conferenze scientifiche e al Cocktail Dinner Musical Event presso la terrazza dell’Hotel Cavalieri, in data 11 giugno. Garantisce infine l’ingresso all’intera area EXPO per il giorno 13 giugno unitamente a un ticket lunch valido nello stesso giorno.
di Benedetta Briasco
Cosmetic Business Regulatory Summit
Questo appuntamento riunisce gli aspetti portanti relativi alla conformità alle normative per il settore cosmetico, della cura personale e dei profumi. L’incontro annuale di due giorni, che quest’anno avrà luogo il 19 e 20 maggio a Bruxelles, fornisce l’opportunità per diversi settori di queste industrie di condividere e discutere delle proprie opinioni e pareri riguardanti legislazione e conformità, al fine di massimizzare le best practice per il futuro. Nel corso dei due giorni, i partecipanti riceveranno gli aggiornamenti sulle novità normative e chiarimenti sulle nuove aree che impattano questo settore. Sotto i vincoli della normativa, la conferenza fornirà le risposte a una varietà di argomenti, dal naturale ai nanomateriali ai gradi necessari di compliance globale. Anche le differenze geografiche offrono le proprie opportunità e sfide. Si darà infatti uno sguardo a quello che sta succedendo nei mercati sviluppati e allo stesso tempo al modo di interagire con i mercati di tutto il mondo in rapida crescita.
di Benedetta Briasco
China Beauty Expo 2015
Nel mese di maggio ha luogo a Shangai China Beauty Expo (CBE), una delle più importanti manifestazioni del settore cosmetico in Asia. Nel corso degli anni è diventata la più influente piattaforma per le compagnie che entrano nel mercato cosmetico asiatico ed è un evento promosso dal Ministero del Commercio cinese. Al fine di soddisfare le crescenti esigenze dei produttori di cosmetici asiatici di materie prime innovative e di fornire le ultime tendenze del mercato e tecnologie all’avanguardia, China Beauty Expo (Shanghai CBE) collabora con Informa Exhibitions per presentare Beauty INgredients & Formulation Shanghai 2015 (BI&F). Con la forte base numerica di produttori di CBE e la sua forte influenza nell’industria cosmetica, BI&F 2015 offrirà ai fornitori di ingredienti cosmetici numerose client resources e trading opportunities. Come parte integrante della supply chain, BI&F 2015 faciliterà il progresso di R&D, promozione di marchi, sviluppo del business, lo scambio delle più recenti tecnologie e informazioni di mercato, supplier sourcing. BI&F sta diventando un evento autorevole nel campo delle materie prime e ingredienti, un’ effettiva piattaforma di business che offre una gamma completa di prodotti e servizi, fonte d’informazioni professionali aggiornate e luogo d’incontro per imprenditori e professionisti del settore.
di Benedetta Briasco
Anti-età in Europa
Secondo quanto verificato dai ricercatori di Euromonitor International il mercato dei prodotti cosmetici anti-invecchiamento mostra indicatori in crescita in tutte le aree del Continente e i trend demografici previsti per il futuro permettono anche ad altre fonti di prevederne un ulteriore exploit. La società indipendente di ricerca sulle tendenze e le dinamiche del mercato Euromonitor International ha calcolato in un suo studio datato al dicembre dello scorso anno che il panorama globale dei cosmetici cosiddetti anti-aging o anti-invecchiamento vale 25 miliardi di dollari. Sempre secondo gli osservatori del gruppo la sua crescita in termini di valore è stata pari a cinque punti percentuali nel 2013 e le vendite sono suddivise quasi equamente fra le soluzioni di fascia Premium e quelle del mercato di massa. Le prime incidono sul fatturato complessivo del segmento per il 43,5% mentre il restante 56,5% è appannaggio delle seconde. È stato inoltre stimato che nel quadro dell’intero scenario dei prodotti per la cura e il trattamento della pelle il segmento delle formulazioni contro le rughe e gli altri difetti dell’età abbia un peso del 23% su scala internazionale. Stress e frenesia della vita contemporanea, carenza di riposo ed esposizione ai raggi ultravioletti nonché, non da ultimo, l’inquinamento sono fra gli elementi decisivi per condurre a una precoce senescenza di epidermide e corpo. Ed essa è contrastata con sei principali tipologie di preparati, differenti fra loro per le caratteristiche rigeneranti, rilassanti o preventive, giusto per fare alcuni esempi. La scelta dei consumatori è sempre più guidata dall’efficacia garantita dei risultati oltre che dal tradizionale fattore-costo e dall’autorevolezza dei marchi produttori, che si indirizzano alla clientela con un portfolio in costante arricchimento. Euromonitor International, secondo la quale il pubblico maschile ha generato nel mondo vendite da 3,3 miliardi di dollari quasi due anni fa ed è cresciuto di ben quattro volte fra il 2003 e il 2013, ha salutato l’ascesa di inedite tipologie di offerta. Fra queste i fondotinta, ma anche gli shampoo e, non da ultimi, i bagnoschiuma e i doccia-schiuma. Dovrebbe essere con ogni probabilità la macro-regione Asia-Pacific a trainare la performance di questo particolare settore della bellezza e della cura della persona: fatturava 11 miliardi di dollari nel 2013; e sino a quella data, partendo però dal 2008, ha vissuto un’impennata di valore del 76%.
Pantere grigie, un traino per la cosmetica
Nonostante la prevedibile esplosione delle nazioni asiatiche l’Occidente è atteso comunque a giocare in un simile contesto un ruolo tutt’altro che marginale. Lo ha notato anche la specialista della business intelligence Mintel, evidenziando come nella sola Europa gli over-60 dovrebbero rappresentare il 37% della sua popolazione entro il 2050. A livello planetario la loro incidenza non sarebbe granché dissimile, con un individuo su tre oltre la soglia dei 60 anni alla metà del secolo. L’azienda ha descritto le pantere grigie come «consumatori-chiave» dal forte potenziale di spesa, vista la loro «disponibilità di tempo e di danaro» e la generalizzata intenzione di «presentarsi sempre con il migliore aspetto possibile» indipendentemente dalla carta d’identità. E ha sottolineato come un prodotto cosmetico su dieci fra quelli lanciati solamente nella prima metà del 2014 vantasse fra i suoi claim specifiche funzioni di contrasto all’invecchiamento. Esse sono risultate dominanti fra le proprietà delle formulazioni per la cura della pelle del viso (nel 25% delle novità di gamma viste nel semestre inaugurale dello scorso anno). Ma sono apparse molto meno popolari invece (3% dei nuovi lanci) nell’ambito dei cosmetici per il trucco o di quelli per la cura dei capelli. Tornando alle ricerche di Euromonitor International, quelle fornite a Kosmetica presentano un interessante spaccato dei consumi d’area in territorio europeo, dando altresì un’idea dei Paesi più interessati dal fenomeno e caratterizzati da una sua espansione. Tenendo presente anche il fatto che, a detta degli esperti, quello degli anti-age è un settore che si sta dimostrando in grado di attrarre con frequenza crescente anche utilizzatori di età compresa fra 25 e 29 anni, 573 milioni nel mondo. Limitatamente al vecchio continente e tornando poi a quanto rilevato da Euromonitor, nel 2013 le regioni occidentali hanno totalizzato, nell’ambito dell’anti-invecchiamento, un volume d’affari vicinissimo ai 6 miliardi di euro registrando inoltre, a cavallo con il 2014, un’avanzata da due punti.
La locomotiva è tedesca
Sebbene tuttavia ad archiviare i progressi più eclatanti siano Paesi emergenti come la Turchia oppure decisamente minuscoli come l’Islanda, un territorio tradizionalmente attento e sensibile al personal care, come l’Italia è a sua volta attratto dalla tentazione dell’eterna giovinezza. Lo ha stabilito Euromonitor International, certamente, piazzando la Penisola al quarto posto fra gli acquirenti d’area con un relativo volume d’affari da 683,70 milioni di dollari circa un anno e mezzo fa. Ma lo hanno confermato indirettamente anche i ricercatori della britannica Canadean, secondo i quali i prodotti anti-aging catalizzano un quinto delle vendite annue nazionali di make-up. Ripresa anche da altri organi d’informazione specializzati l’analista di Canadean Veronika Zhupanova ha suddiviso la clientela-tipo in due distinti raggruppamenti: «I giovani», ha detto Zhupanova, «cercano dei prodotti con ingredienti sebo-regolatori e coprenti i segni di acne, mentre quelli più maturi hanno come priorità le sostanze caratterizzate da un effetto di lifting, anti macchie, o rassodante». Sono comunque gli italiani fra i 45 e i 54 anni all’anagrafe i destinatari del 48% delle vendite, con la previsione che presto la percentuale possa spostarsi oltre i 50 punti. A precedere il Belpaese nelle graduatorie di mercato sono la Germania, con un business domestico prossimo a 1,550 miliardi di dollari; e la Francia, non distantissima con 1,207 miliardi. Al terzo gradino di un ideale podio si è invece posizionata nel 2013, annata alla quale fanno riferimento le indagini più recenti del think-tank, la Gran Bretagna, forte di incassi complessivi attestatisi attorno ai 900 milioni di dollari Usa. Alle spalle delle quattro capofila si sono sistemate, nell’ordine, la Spagna (579,2 milioni di dollari); la Grecia (168,1); la già citata Turchia con 126 milioni; l’Austria a 121; Belgio e Danimarca con i loro rispettivi 109 e 63 milioni di euro circa. Attenzione, però: il fatturato non dice tutto a proposito delle tendenze che il panorama europeo degli anti-ager, inquadrato nella prospettiva di Euromonitor International, sta effettivamente esprimendo. Guardando ad Ankara, proverbiale ponte fra l’Ovest e quell’Oriente in cui i prodotti contro l’invecchiamento della pelle sono protagonisti di una crescita vertiginosa, fa sensazione il passo in avanti da 11,6 punti percentuali compiuto fra il 2013 e il 2014. E senza dimenticare il piccolo boom della menzionata Islanda (+8,6% nel periodo) e della Norvegia a +7,3%, ecco al quarto posto la Danimarca che col suo +6,2% si piazza ben al di sopra della media. Con l’eccezione della piccola Malta, dove la cosmetica anti-età ha segnato un +4,8%, sono i piccoli Stati insieme a quelli scandinavi a dominare l’arena continentale. La Finlandia, sempre nell’ultimo biennio, ha messo a bilancio un +5,7% di vendite; il Lussemburgo ha sfiorato il +5% e la Svizzera si è arrampicata sino al +4%; laddove poi il Liechtenstein ha guadagnato, anno su anno, 3,2 punti.
GLI OVER-60
Nella sola Europa dovrebbero rappresentare il 37% della popolazione totale entro il 2050, mentre nel mondo dovrebbero analogamente pesare per un terzo sugli abitanti complessivi.
ITALIA
Si è collocata al 4°posto fra i mercati dei prodotti anti-età con un relativo volume d’affari da 683,70 milioni di dollari secondo le stime di Euromonitor sul periodo fra 2013 e 2014.
Bibliografia
-Euromonitor International: www.euromonitor.com/
-Canadean (www.canadean.com/) citato in: www.myskinvision.it/trends/make-up-2015-la-tendenza-e-anti-aging/
-Mintel Blog: http://www.mintel.com/blog
di R. Carminati in collaborazione con Euromonitor International
Efficacia di microaghi ad auto-dissoluzione e loro applicazione come anti-rughe
I microaghi ad auto-dissoluzione (MNS), sono strutture a forma di ago progettate per perforare lo strato corneo (SC) che possono essere utilizzate per fornire gli ingredienti attivi allo SC stesso o all’epidermide. L’acido ialuronico (HA) svolge un ruolo chiave nella ritenzione idrica nella matrice extracellulare. Una quantitativa carenza di HA nella pelle favorisce la comparsa dell’invecchiamento precoce e quindi l’incremento di HA è essenziale per facilitare il ringiovanimento cutaneo. Tuttavia, HA non penetra facilmente nel tessuto cutaneo per trasporto passivo a causa della sua elevata massa molecolare. In questo studio è stata valutata l’efficacia di MNS costituiti da HA per uso cosmetico. L’aggiunta di HA ai cheratinociti induce un regolazione dell’espressione genica della profilaggrina. Anche HASL (sintasi acido ialuronico 1) mRNA nei fibroblasti è stata regolata dall’aggiunta di HA ai cheratinociti in un modello di co-coltura. Somministrazioni successive di MNS alle «zampe di gallina» per 8 settimane hanno portato a miglioramenti significativi nell’idratazione della pelle e rispetto alla formazione di rughe. Questi risultati suggeriscono che l’introduzione di HA nel SC con MNS può essere un approccio efficace per il miglioramento estetico delle rughe, e che questi potrebbero inoltre essere efficaci per la veicolazione transdermica di altri agenti cosmeticamente attivi.
Fragrance Journal (2015), 43(1), 26-33
di C. Lacapra e S. Rum
Turchia: consumatori giovani la fanno da padrone
Si è svolta alla metà dello scorso mese di marzo l’esposizione internazionale Beauty & Care 2015 che ha avuto per teatro la capitale turca in una finestra temporale ideale per celebrare un mercato e un’industria in crescita a due cifre in una varietà di segmenti, trainati dai prodotti di importazione.
La capitale turca Istanbul è stata scelta per ospitare alla metà dello scorso mese di marzo la fiera internazionale Beauty & Care 2015 in programma presso gli spazi espositivi dello Istanbul Congress Center e del Lütfi Kırdar Exhibition Center, collegati fra loro in modo da garantire agli stand una superficie da circa 25 mila metri quadrati. L’anno passato la manifestazione era stata in grado di attirare quasi 7.500 visitatori e 500 marchi espositori mentre per il 2015, al momento in cui andiamo in stampa, si prevedeva un aumento degli ingressi del 20%. Se era attesa una escalation in doppia cifra dei biglietti staccati per l’entrata in fiera, ebbene, come si avrà modo di vedere fra breve, a due cifre è stata la crescita che ha caratterizzato nel passaggio dal 2013 al 2014, anni cui fanno riferimento le più recenti statistiche, una varietà di comparti dell’industria e del mercato della bellezza e della cura del corpo. E d’altro canto l’appuntamento sul Bosforo sembra esser caduto in un momento più che mai propizio per celebrare i fasti di un settore che proprio nel Paese-ponte fra Oriente e Occidente restituisce segni di una salute robustissima. Popolata da 73 milioni di persone la Turchia è contrassegnata da un certo dinamismo che si esprime da un punto di vista squisitamente commerciale dalla vivacità del segmento retail, che impatta in modo positivo anche sull’andamento incoraggiante delle vendite di prodotti cosmetici. Alcune fonti d’informazione hanno stimato in più di 3.000 i centri estetici e i negozi specializzati in attività sul territorio; ma hanno soprattutto evidenziato come la spesa complessiva per prodotti e materie prime di importazione possa esprimere, in media, un valore da 4 miliardi di dollari statunitensi ogni anno. Inoltre il posizionamento geografico dello Stato presieduto da Recep Tayyip Erdoğan è considerato a tutti gli effetti strategico per i produttori in cerca di sbocchi verso altre aree in crescita della macro-regione euroasiatica, a cominciare dal Medio Oriente e senza dimenticare Russia e Caucaso.
Export: obiettivo Europa
La Turchia assicura opportunità interessanti anche alla stessa manifattura italiana, poiché stando a ItalTrade, portale ufficiale del made in Italy apparentato con l’agenzia di promozione e internazionalizzazione ICE, dal 2010 dalla Penisola sono giunte sul territorio confezioni per un valore totale di circa 30 milioni di dollari Usa. Quel che non va dimenticato però è che, come ha sottolineato il sito Infomercatiesteri.it, legato alla Farnesina, i cosmetici sono fra gli articoli a maggior rischio di contraffazione, piaga che il governo Erdogan sta cercando strenuamente di combattere. Nel frattempo, anche la produzione locale sta prendendo quota. Murat Akyüz, presidente dell’Associazione degli esportatori di prodotti chimici di Istanbul (Ikmib), ha parlato in un recente articolo scritto per l’edizione 2015 di In-Cosmetics in scena a Barcellona, di un’industria il cui volume d’affari aumenta del 10% l’anno e che genera transazioni complessive per non meno di 3 miliardi di dollari. Opinione di Akyüz è che indirizzandosi soprattutto a Iraq e Iran nonché alla già citata Russia, ma pure a Germania, Regno Unito, Azerbaigian, Ucraina, Libia, Emirati Arabi e Polonia, i vendor turchi abbiano realizzato nel 2013 un business d’esportazione da 1,171 milioni di dollari. E che a dispetto della forte focalizzazione sui panorami mediorientale e nordafricano la Turchia stia attualmente puntando con decisione sull’Unione europea come approdo di sbocco di primissimo piano. Ma nel primo semestre del 2014, ha puntualizzato Murat Akyüz, l’Iraq, la Russia, l’Iran, la Germania, l’Inghilterra, gli Emirati Arabi Uniti, l’Ucraina, la Libia e infine la Romania hanno acquistato merci di produzione turca per poco meno di 90 milioni di dollari Usa. Sulla performance del mercato nazionale di area beauty&personal care si è diffuso anche l’osservatorio indipendente Euromonitor International, convinto di come nel 2013 il suo business si sia attestato intorno ai 4,1 miliardi di dollari, grazie soprattutto ai risultati ottenuti dal mass market.

In crescita sia la fascia alta sia il low-end
La categoria merceologica dei cosmetici di massa è senza alcun dubbio quella che in maggiore misura contribuisce all’exploit della bellezza in terra turca, con i 3,068 miliardi di dollari di vendite registrati circa 15 mesi fa. All’apparenza alla sua ascesa fanno da contraltare i valori contenuti espressi dalla fascia Premium, arrestatisi poco oltre la soglia dei 265 milioni di dollari. Guardando però alle percentuali, è possibile notare come fra 2013 e 2014 le consegne di articoli low end siano cresciute di 10,8 punti; laddove quelle dei prodotti di maggior pregio si sono impennate del 13,3%. Fra i top player vanno senza dubbio annoverate le soluzioni per la cura del capello, in grado di totalizzare un fatturato importante (838,9 milioni di dollari) e al tempo stesso di progredire, sempre fra il 2013 e il 2014, del 13,2%. Sensazionale è l’escalation dei preparati per la protezione solare le cui vendite hanno fatto registrare un sonoro +16%: benché in evoluzione, si tratta però pur sempre di una nicchia il cui volume d’affari non è riuscito a oltrepassare i 43 milioni di dollari nel 2013. Ben diverso è invece il caso dei cosmetici per il trucco, i quali a cavallo dell’ultimo biennio hanno segnato un +13,3% di crescita e che già alla fine del 2013 totalizzavano 417 milioni di dollari. Vicino ai 300 milioni di dollari di turnover si è posizionata la classe dei prodotti per l’infanzia: essa ha visto il suo peso aumentare fra il 2013 e il 2014 di 12,6 punti. In termini percentuali protagonisti assoluti della scena turca sono stati nello stesso periodo i Set e i kit balzati in avanti di quasi 18 punti, per 122 milioni di dollari d’incasso. In prossimità della doppia cifra hanno viaggiato poi i bagnoschiuma e doccia-schiuma, +9,4% per 401,5 milioni di dollari. Del 9,9% è l’incremento delle vendite di deodoranti (170 milioni); del 9,3 quello dei prodotti per l’uomo (310 milioni) e del 9,4% quello dell’igiene orale, per 444 milioni di dollari. Sempre sul fronte dell’igiene orale, ma escludendo gli spazzolini elettrici, l’ascesa è stata del 9,7%, per ricavi pari a 376 milioni di dollari.
Giovani e classe media orientano i consumi
La vivacità del mercato cosmetico in Turchia coincide anche con la sua crescente competitività. Secondo Euromonitor International il 2013 ha salutato l’ingresso sul mercato di un buon numero di nuove produzioni e ha visto i principali attori impegnarsi nel lancio massiccio di campagne pubblicitarie mirate. La sfida è però quella di riuscire a coniugare l’elevata qualità dell’offerta con tariffe al dettaglio abbordabili, visto che il consumatore medio resta sensibile al fattore-prezzo. Dominanti, anche in tempi molto recenti, sono risultate le case straniere, con Procter & Gamble, Avon, L’Oréal e Unilever a fare la parte del leone grazie appunto agli sforzi dedicati al marketing. La concorrenza è però strenua e i leader dell’industria nazionale come Evyap Sabun Yag Gliserin e Kopas Kozmetik Pazarlama si dimostrano dei rivali temibili anche in virtù di una proposta tendenzialmente più aggressiva. Per tutta l’annata alla quale fanno riferimento le ultime analisi di Euromonitor fra i canali distributivi hanno continuato a primeggiare le catene e le vetrine specializzate che fanno leva sull’ottima reputazione conquistata nel tempo presso i clienti finali. D’altra parte però esse sono minacciate dalla capillare diffusione sul suolo della Turchia degli ipermercati e dei supermercati che guadagnano terreno grazie alla possibilità di sfruttare a loro favore il gioco dell’economia di scala. Né è da trascurare il ruolo assunto dal commercio elettronico e dalle vendite dirette, sebbene su queste ultime possa pesare la flessione subita da Avon Kozmetik. La performance del mercato cosmetico turco è a sua volta attesa da un possibile indebolimento, pure a fronte di valori che dovrebbero mantenersi largamente in positivo, sospinti dai favori del pubblico giovane, e corsa all’urbanizzazione, dunque dall’affermazione di una nuova middle class.
ESPORTAZIONI
Indirizzandosi soprattutto a Iraq, Iran, Russia, Germania, Regno Unito, Azerbaigian, Ucraina, Libia, Emirati Arabi e Polonia, nel 2013 i vendor turchi hanno esportato merci per 1,171 milioni di dollari.
POLITICA DEI PREZZI
Per le grandi multinazionali i leader dell’industria turchi Evyap Sabun Yag Gliserin e Kopas Kozmetik Pazarlama sono rivali temibili, in virtù di una più concorrenziale politica di prezzo.
Bibliografia
-Euromonitor International: www.euromonitor.com/beauty-and-personal-care-in-turkey/report
-Italtrade: www.italtrade.com/countries/asia/arab_emirates/news/60491.htm
-Info Mercato Esteri: www.infomercatiesteri.it/public/rapporti/r_95_turchia.pdf
-InCosmetics:www.in-cosmetics.com/Online-Press-Centre/Normal–Industry-articles/Development-of-the-Cosmetics-industry-in-Turkey
di R. Carminati, in collaborazione con Euromonitor international
Applicatore cosmetico ad ultrasuoni
Questa invenzione è riferita ad un applicatore cosmetico portatile ad ultrasuoni utilizzabile per erogare lipgloss, ombretti, blush, soluzioni abbronzanti e agenti idratanti. È utile per i truccatori dell’industria del cinema, nei saloni di bellezza e per l’uso personale. L’applicatore è piccolo, leggero e facile da impiegare senza l’uso della pressione atmosferica, comunemente utilizzata negli aerografi a spruzzo di questo tipo. Questa invenzione elimina anche il fattore rumore dei compressori e i cilindri in pressione. Nel lavoro viene prodotta una nebbia spray sottile che si applica facilmente con un formato ridotto e più uniforme delle particelle, con la conseguente possibilità di riduzione della quantità dei cosmetici utilizzati.
U.S. Pat. Appl. -Publ. Patent 2015 (Apr 9, 2015 US 20150097050- A1)
di C. Lacapra e S. Rum










