USA: l’EPA chiede di aumentare i test animal-free

Andrew Wheeler

Negli Stati Uniti la normativa per la sicurezza delle sostanze chimiche prevede ancora, quando le aziende lo ritengano necessario, l’uso di test animali.

Questo vale anche per le aziende cosmetiche. La Food & Drug Adiministrazion (FDA) richiede infatti ai produttori cosmetici di immettere sul mercato prodotti sicuri: se questi ritengono che non esistano saggi alternativi a quelli animali per provare tale sicurezza, allora possono procedere in questa direzione.

Certo, l’Agenzia promuove un uso etico delle cavie da laboratorio, così come la riduzione degli individui utilizzati. Inoltre, tramite ICCVAM (Interagency Coordinating Committee on the Validation of Alternative Methods), intende diffondere la conoscenza e l’uso dei test alternativi validati. Recentemente l’Amministratore dell’EPA (Environmental Protection Agency) ha stanziato dei fondi per promuovere e velocizzare la ricerca di alternative all’uso di mammiferi nei laboratori di ricerca. In particolare, Weeler ha sottolineato l’importanza di ridurre i test animali in modo drastico, ponendo anche delle mete: la riduzione del 30% entro il 2025 e la totale eliminazione dei test animali entro il 2035. Perché ciò diventi realtà, sono stati stanziati 4,25 milioni di dollari: questi verranno dati a 5 Università per sviluppare alternative per valutare la sicurezza delle sostanze chimiche. E quindi anche cosmetiche. Le cinque università che riceveranno fondi sono: la Johns Hopkins University, la Vanderbilt University, il Vanderbilt University Medical CenteR, L’Oregon State University e la University of California Riverside.

https://www.epa.gov/newsreleases/administrator-wheeler-signs-memo-reduce-animal-testing-awards-425-million-advance

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