Dall’India un frutto magico

Il frutto commestibile della Emblica officinalis (albero delle Phyllanthaceae), anche noto come aamla o uva spina indiana, viene usato da moltissimo tempo come rimedio tradizionale nel subcontinente indiano contro malattie epatiche, ulcere gastriche, disturbi infiammatori, disordini metabolici, patologie cutanee e come trattamento di bellezza. Uno studio in vitro ha confermato l’efficacia di questo frutto nel prevenire i danni da invecchiamento cutaneo indotti da esposizione solare. Usando colture cellulari umane di fibroblasti cutanei, si è scoperto che la stimolazione con E. officinalis svolge un’azione protettiva contro la degradazione del pro-collagene 1 indotta da esposizione ai raggi UV B. Tale effetto è dovuto in particolare all’inibizione di diversi enzimi, quali metallo proteasi e ialuronidasi. Il trattamento con E. officinalis previene anche le modificazioni al ciclo cellulare indotte da UV B. Le potenzialità in campo cosmetico del frutto aamla e delle sue elevate proprietà antiossidanti devono comunque ancora essere ampiamente esplorate.

Adila et al., 2010. Journal of Ethnopharmacology, 132: 109-114

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