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Ilaria Borgna

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Termali e multicanali

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aperturaStrategie distributive che portino il prodotto a contatto con il potenziale acquirente in diverse tipologie di punti vendita e attraverso la grande piazza di internet: una modalità efficace anche per il prodotto termale e in linea con le abitudini multicanali dei consumatori. Nel grande filone che associa l’estetica al benessere, il prodotto termale, sia esso un servizio presso una stazione SPA, un cosmetico o una semplice bottiglia d’acqua, costituisce una tendenza molto seguita da fasce sempre più ampie di pubblico. Tra le realtà italiane più affermate per i servizi alla persona, con quasi mezzo milione di frequentatori all’anno di cui circa quarantamila per le cure inalatorie, Terme di Sirmione ha lanciato fin dal 2004 il brand Aquaria per i servizi benessere, che è stato in seguito declinato anche in una linea cosmetica. Con 16 referenze, Aquaria Thermal Cosmetics è oggetto di una strategia di espansione anche distributiva. Ne parliamo con l’ing. Margherita De Angeli, Direttore Operativo di Terme e Grandi Alberghi Sirmione S.p.A.

Quali driver guidano lo sviluppo dei cosmetici Terme di Sirmione? Che spazi vedete nel mercato?
Forti del background del brand Acqua di Sirmione e del successo di Aquaria, che ha chiuso il 2014 con 135.000 persone in struttura, abbiamo voluto creare per questi clienti una linea di cosmetici che permettesse loro di proseguire a casa i trattamenti di bellezza, qualificata all’interno della nostra offerta di benessere a tutto tondo e che valorizzasse il nostro asset che è l’acqua termale. Da qui la caratteristica unica del prodotto, in cui il 100% della componente acquosa è acqua termale di Sirmione. Questa connotazione, insieme alla forza e notorietà del brand, fanno di Aquaria una linea di prodotti di grande attrattiva nel mercato in espansione dei cosmetici naturali, con cui riteniamo di poter soddisfare fasce allargate di consumatori, non solo clienti delle nostre strutture.

Cosa chiede il consumatore a una linea di cosmetici termali?
Il nostro consumatore di riferimento segue uno stile di vita sano, apprezza la natura e le cure naturali. Una ricerca che abbiamo svolto ha evidenziato che il cliente che frequenta le stazioni termali è attento alla naturalità ma anche al fondamento scientifico, trovando nelle cure termali una risposta valida, perché la loro efficacia è riconosciuta dalla comunità scientifica; inoltre le terapie termali vengono praticate sotto il controllo medico di un direttore sanitario, che nel nostro caso è un medico broncopneumologo. Alla nostra direzione scientifico-sanitaria afferisce anche la supervisione della R&D cosmetica. La linea cosmetica è dunque coerente con questi principi: ha una importante componente di acqua termale e una formulazione che si avvale di materie prime di origine vegetale, che esclude i derivati dal petrolio e limita gli ingredienti di sintesi, in sintonia con la natura dell’acqua di Sirmione, che è usata pura, secondo un concetto di cosmesi efficace ma non aggressiva.

Ing. Margherita De Angeli
Ing. Margherita De Angeli

Un’attenzione alla naturalità che si traduce anche in attenzione all’ambiente, vista la certificazione ambientale dell’azienda…
Nell’ambito di una scelta di adottare un sistema di gestione aziendale finalizzato alla qualità, per filosofia aziendale abbiamo conseguito anche la certificazione per la gestione ambientale: perché un’azienda che opera per il benessere non può mancare di attenzione all’ambiente e perché utilizziamo per concessione mineraria una risorsa naturale, l’acqua, e ci sentiamo investiti della responsabilità di tutelarla, il che richiede un’attenzione allargata. Con la certificazione ambientale abbiamo esteso l’impegno per la riduzione degli impatti sull’ambiente di tutte le funzioni aziendali a tutti i servizi erogati, fino al packaging compostabile del servizio di ristorazione di Aquaria. Per la linea cosmetica, oltre alla selezione degli ingredienti fra quelli di provenienza vegetale, l’upgrade della linea prevedrà contenitori airless per garantire la non contaminazione del prodotto in fase d’uso, limitando il ricorso ai conservanti.

Prevedete un’espansione della rete distributiva? Secondo quali strategie?
Nel territorio di Sirmione e della provincia di Brescia, dove il marchio è ben conosciuto, distribuiamo al momento in nostri esercizi per lo shopping a brand e in alcune farmacie. Il progetto della linea cosmetica è solo all’inizio e ci poniamo obiettivi di ampliamento della rete distributiva, valutando canali idonei e coerenti con la nostra filosofia, con un focus sugli aspetti di salute e benessere. In tal senso la farmacia è un canale importantissimo, dove Aquaria registra rotazioni molto soddisfacenti anche per l’abbinamento al prodotto Acqua di Sirmione. La farmacia è certamente un nostro target e, con essa, la parafarmacia e corner selezionati nella GDO costituiscono obiettivi distributivi altrettanto validi. Oggi, tuttavia, sappiamo che il consumatore cerca la multicanalità, così ci stiamo attrezzando per farci trovare in realtà differenti. Nell’attuale evoluzione del mercato cosmetico, infatti, non è il canale che fa il brand ma è il brand che deve essere presente in una serie di canali per offrire al consumatore l’opportunità dell’acquisto. Per questo, in collaborazione con un partner di intermediazione, stiamo affrontando qualche insegna della GDO. Nell’ottica di uno sviluppo della nostra distribuzione un partner territoriale di grandi dimensioni sarebbe importante, ma dovrà essere scelto senza abbassare il posizionamento della linea. Non dimentichiamo poi il nostro Store Online, un canale in cui crediamo molto per la diffusione della linea.

È nell’ottica della multicanalità che avete lanciato l’e-commerce?
È un canale su cui puntiamo, perché ci consente di parlare direttamente con il consumatore e di presentare il nostro prodotto in tutte le sue qualità. Infatti in altri canali è meno immediato dare una presentazione esauriente del prodotto, perché entrano in gioco altri fattori come la disponibilità del personale di vendita o la disponibilità del consumatore a prestare la necessaria attenzione. Abbiamo avviato le vendite online partendo dall’evidenza di una base costituita da un milione di visitatori all’anno per il nostro sito termedisirmione.com, per oltre 5 milioni di pagine visitate. Questi numeri ci hanno dato l’input per introdurre l’e-commerce come canale elettivo per portare i nostri cosmetici a casa del consumatore.

sito.termedisirmione.comQuali sfide avete dovuto affrontare per essere operativi con la piattaforma e-commerce?
La sfida è semplificare e integrare i processi aziendali, avvalendosi delle migliori tecnologie. Il nostro e-commerce è integrato con la contabilità e con la fatturazione, con la logistica/magazzino, che gestiamo direttamente in azienda, nonché con lo spedizioniere esterno. L’investimento e gli sforzi per realizzare la piattaforma hanno riguardato tutti gli aspetti tecnici di questo tipo di iniziative, che richiedono tecnologie disponibili ma non banali come per esempio gli aspetti di sicurezza informatica e pagamenti sicuri, integrazione con la contabilità e gestione di resi e reclami, in modo che il servizio sia efficiente in tempo reale, 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. I commenti negativi, che in rete viaggiano rapidissimi, sono il rischio più insidioso, in grado di ridurre il successo di questa attività. Controllarlo ha implicazioni di tecnologia e di organizzazione del lavoro, perché le vendite devono procedere con la velocità che oggi il consumatore si aspetta, su grandi volumi e senza errori.

NEL REGNO DEL FOOD TARGATO EATALY
Da circa un anno la linea Aquaria Thermal Cosmetics è distribuita nei punti vendita Eataly di tutta Italia. «La proposta di Eataly, parlando di eccellenze e di italianità, è fortemente in sintonia con il nostro brand –spiega l’ing. Margherita De Angeli, Direttore Operativo di Terme e Grandi Alberghi Sirmione S.p.A.- Siamo soddisfatti del posizionamento a scaffale e dei risultati di vendita, considerato che si tratta di prodotti non-food in negozi focalizzati sul food. Siamo consapevoli che non faremo volumi importanti, tuttavia per Terme di Sirmione ha rappresentato la possibilità di dare una prima risposta alla clientela che frequenta Aquaria, provenendo da tutta Italia e che vuole acquistare i nostri prodotti di bellezza nella propria città. Oggi abbiamo sviluppato questa possibilità con il canale e-commerce».

 

di Elena Perani

La nuova campagna video emozionale in stop-motion

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MY MISSING NEED_Pixartprinting_300dpiOn air, oggi 26 novembre la nuova campagna di Pixartprinting, partner tecnologico per la stampa: un video emozionale che parla tutto di brand girato in stop-motion. Una novità nella strategia di comunicazione dell’azienda, basata sul video content come strumento per dare valore al marchio al di là del prodotto. L’obiettivo è veicolare l’identità del brand, rafforzando la relazione di fiducia e instaurando un legame emozionale con il cliente, in linea con l’attività di marketing olistico volta a fornire un messaggio corretto al momento giusto. My Missing Need, questo il claim del cortometraggio animato, è tutto giocato sul concept di “assenza”, che descrive la necessarietà di un bisogno, con un intento prettamente comunicativo e niente affatto promozionale. My Missing Need racconta infatti “cosa succederebbe se non ci fosse Pixartprinting?” e testimonia la volontà costante dell’azienda di mappare nuovi territori creativi.

Il video, un corto di due minuti, è veicolato online sulla piattaforma Pixartprinting, sui canali social con la calendarizzazione dell’evento e attraverso una campagna web.
Il lancio è stato preceduto da un teaser della durata di 16’’ nel quale campeggia la scritta “Something new is coming” unita a brevissimi frames di un astronauta che scruta il sorgere del sole dall’oblò della sua navicella spaziale. I toni del video sono quelli malinconici di coloro che avvertono una mancanza e una profonda voglia di prossimità e vicinanza agli affetti, agli oggetti quotidiani, alle piccole semplici cose che a volte si danno per scontate. Quelle stesse cose che sono sempre accanto a noi e quasi non notiamo, ma che quando vengono meno generano un forte senso di vuoto. Questo è ciò che Pixartprinting punta a diventare per tutti i suoi clienti: un bisogno quotidiano e un’abitudine da non perdere. “L’assenza genera il bisogno, l’assenza ne descrive la necessarietà – spiega Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting – Questo è il valore che si vuole trasmettere, con l’intenzione di ribadire il ruolo che puntiamo ad avere nei confronti del cliente: Esserci senza gloria. L’idea è quella di una presenza silenziosa, che suscita una profonda mancanza quando viene meno, proprio perché ormai è fortemente radicata dentro di noi.” Ma se Pixartprinting mancasse, cosa succederebbe? Questo è il momento in cui l’assenza rende viva la necessità di un bisogno e che fa comprendere quanto esso sia fondamentale ed essenziale. Individuato il bisogno, se ne delinea il valore: ecco spiegato il concetto di My Missing Need ed ecco messo a fuoco l’obiettivo dell’intero progetto multimediale.

Il video è stato sviluppato in collaborazione con Dadomani Studio di Milano, casa di produzione specializzata nell’animazione. “Abbiamo trovato in questo atelier creativo un partner che oltre ad aver saputo ben interpretare il nostro brief, lavora con materiali quali carta, plastica, plexiglas che stanno alla base del business della nostra azienda” – conclude Pizzola.

Formulating & Making Cosmetics 2015 e Premio Luigi Carinelli

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IMG-20151125-WA0012Il 24 e 25 novembre in occasione di Formulating e Making Cosmetics, SICC, oltre alla collaborazione nella realizzazione della parte espositiva, ha anche organizzato tutti i cicli di conferenze di Formulating Cosmetics e il Workshop e Tavola Rotonda sulla comunicazione. La mattinata del 24 è stata dedicata alla presentazione degli Start-up Universitari candidati al Premio dedicato al nostro compianto Past President «Luigi Carinelli». Il premio, consistente in un Computer portatile personalizzato con la dedica dell’evento e una targa intestata agli studenti vincitori, è stato assegnato da una giuria indipendente al gruppo Ambrosialab-Università di Ferrara, rappresentato dalle dottoresse Paola Ziosi, Eleonora Lodi e Sonia Molesini, che ha presentato il lavoro dal titolo: «Sviluppo di Cosmetici Food Grade basati su tecnologie formulative di derivazione alimentare (HIPE-FC)». L’assegnazione del Premio è stata effettuata dall’ Ing. Sergio Carinelli della Società Biochim, che è stato insieme a SICC il promotore di questa iniziativa. Non è stato compito semplice per la giuria l’assegnazione del premio, vista la qualità di tutti i lavori presentati dagli Start-up rappresentanti le Università di Camerino, Genova, Siena e Trieste, introdotti dal Presidente dei Giovani imprenditori di Assolombarda, Dr. Emiliano Novelli. Nello stesso ambito, ha riscosso grande interesse e curiosità la presentazione del «Progetto Itinerari Cosmetici 2015: Yes week-end» dedicato alla possibilità di intervento cosmetico sulle alterazioni dei cicli circadiani della cute. La mattinata del 25 ha invece visto la presentazione di un ciclo di conferenze dedicate alla Comunicazione, il tema prevalente dell’attività dell’Associazione SICC per il 2015, culminata con l’assegnazione dei CosMerit Awards 2014 a Just Italia e Davines; a compendio di questa mezza giornata, Workshop e Tavola Rotonda dedicata allo stesso tema ha visto un nutrito gruppo di specialisti discutere e valutare in modo critico le pubblicità dei prodotti di Skin Care di alcune fra le più note case Cosmetiche Internazionali. Questi 2 eventi,  guidati dall’esperto di Marketing Cosmetico Dr. Dario Fracchia, saranno lo spunto per comunicazioni successive che tratteranno dei risultati del questionario sottoposto ai partecipanti. La pubblicità simulata scaturente dal progetto degli Itinerari Cosmetici 2013, dedicato a un prodotto solare sostenibile, ha avuto i più grandi apprezzamenti dal punto di vista della correttezza, della unicità e della coerenza della comunicazione: un altro riconoscimento agli studenti degli Itinerari Cosmetici.

Nuovo esopolisaccaride emulsionante dallo Pseudomonas

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Nel presente lavoro sono state studiate le proprietà funzionali di un nuovo esopolisaccaride (EPS22) prodotto dallo Pseudomonas stutzeri AS22. L’EPS22 esibisce proprietà reologiche non-newtoniane e comportamenti gel predominanti. Il gel ha mostrato una buona stabilità del pH e viene aumentato attraverso l’aggiunta di sali bivalenti, cosi come attraverso cicli di riscaldamento e raffreddamento. Per quanto riguarda l’attività emulsionante, l’EPS22 ha mostrato eccellenti proprietà emulsionanti e stabilizzanti delle emulsioni, interagendo con diversi oli e composti idrofobici (olio d’oliva e soprattutto esano), con indici d’emulsione del 100% a una concentrazione ottimale dello 0,6%. Inoltre, mantiene le sue caratteristiche durante l’esposizione a temperature tra 20 e 100 ° C, e quando sottoposto a variazioni di pH tra 4.0 e 10.0.  Tali proprietà funzionali rendono questo esopolisaccaride un buon candidato per l’uso come addensante e agente emulsionante nella formazione di emulsioni a lungo termine per alimenti, prodotti farmaceutici e cosmetici gelificanti, nonché per il biotrattamento di ambienti inquinati da idrocarburi.
Food Hydrocolloids, Volume 52, January 2016, Pages 634–647

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Nuovi materiali bio-inorganici per la protezione UV

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SunscreenNel presente lavoro, è stata preparata con successo una nuova argilla organofila (materiale ibrido bio-inorganico) seguendo i principi della chimica verde; in particolare è stato utilizzato l’irraggiamento microonde, come fonte energetica alternativa, sia per la sintesi senza solvente del filler organico da intercalare (filtro UVB), sia per la sua intercalazione idrotermale in una sodio Bentonite (argilla naturale inorganica). L’host organico è un derivato della benziliden canfora, con lo stesso gruppo cationico della canfora benzalconio metosolfato, ben noto filtro UV. L’obiettivo della ricerca è stato lo sviluppo di un nuovo modello di protezione UV ecosostenibile, adatto all’uso in prodotti cosmetici e farmaceutici, con vantaggi potenziali di stabilità, efficienza e sicurezza rispetto ai filtri UVB disponibili in commercio. L’argilla modificata è stata accuratamente studiata utilizzando la diffrazione a raggi X (XRD), la spettroscopia infrarossa (IR), l’analisi termogravimetrica e l’analisi termica differenziale (DTA). I risultati hanno confermato l’intercalazione completa del filtro organico nell’interlayer dell’argilla, portando a un nuovo materiale ibrido bio-inorganico, avente un buon potenziale per applicazioni cosmetiche e farmaceutiche nel settore della protezione UV, come confermato da preliminari studi fotochimici. Questo lavoro rappresenta il primo esempio nell’uso della Na-Bentonite, normalmente impiegata come additivo reologico, come agente di hosting del filtro UVB quaternario sintetizzato, nonché nella preparazione dell’organoclay MW assistita, partendo dalla sintesi del filler organico fino alla sua intercalazione idrotermale.
Current Pharmaceutical Biotechnology – volume16, issue12, pages1070-1077,(2015)

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Valutazione microbiologica di alcune marche cosmetiche vendute in Libia

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DSCN4610Com’è noto, le emulsioni sono suscettibili di contaminazioni microbiche sia nel corso della loro preparazione, sia durante il trasporto e/o accidentalmente, durante l’uso da parte dei consumatori. Nel presente lavoro, sono stati analizzati un totale di 63 campioni, che rappresentano tre diverse marche di creme cosmetiche; 18 contenitori di creme idratanti, 27 di creme base e 18 di creme sbiancanti sono stati sottoposti a un esame microbiologico.In alcuni campioni è stata riscontrata la presenza di Pseudomonas aeruginosae e Staphylococcus epidermidis, nonché rappresentanze di Alternaria spp., Candida spp., Rhizopus spp., Aspergillus spp., Bacillus subtilis, Penicillium spp., Fussarium spp e Perffringens Clostridium. Le emulsioni cosmetiche commerciali valutate non hanno generalmente soddisfatto le norme, riferite ai limiti microbici, specificate nelle monografie ufficiali, e ciò può comportare un rischio per la salute dei consumatori. Il presente lavoro sottolinea, ancora una volta, come il controllo dei tanti fattori coinvolti nella prevenzione microbiologia dei prodotti sia fondamentale.
IOSR Journal of Dental and Medical Sciences (IOSR-JDMS), Volume 14, Issue 2 Ver. II (Feb. 2015), Pag 60-65

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Formulating Cosmetic e Making Cosmetics a Milano

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makingFormulating Cosmetics-Making Cosmetics nasce da una serie di constatazioni e incontri. L’industria cosmetica italiana rappresenta un’eccellenza con una tradizione scientifica, di ricerca e sviluppo che nulla ha da invidiare ad altri Paesi. Oltre ad avere proprie etichette di grande pregio, l’Italia vanta una produzione in conto terzi di altissimo livello per le etichette più blasonate a livello mondiale. A livello economico il comparto nazionale continua a registrare risultati positivi, segno di un’industria che ha saputo attraversare positivamente i momenti più bui della recessione degli ultimi anni a fronte di una domanda che non è mai venuta a mancare (parliamo di prodotti che non mancano mai nella spesa quotidiana), e a cui il comparto nazionale ha saputo rispondere in un momento non facile per la spesa del consumatore. Scaturisce quindi l’idea di proporre in un panorama di eventi affollato a livello internazionale, un appuntamento localizzato in Italia con un occhio particolare all’operatore italiano. Questo business è globale e gli ospiti di altri Paesi sono più che benvenuti tanto che da quest’anno è previsto un servizio di traduzione simultanea. Si trattava di creare un momento d’incontro e aggiornamento e dialogo alla fine dell’anno, inserito comunque in quel vivace flusso internazionale che tutti attraversiamo quotidianamente. L’incontro con vari partners, il prezioso contributo della stampa di settore, le aziende espositrici che hanno creduto nell’evento, ha fatto sì che si sia giunti alla terza edizione. Oltre alle conferenze, il programma 2015 si è arricchito di nuovi contributi diventando ancora più interattivo con workshops di sicuro interesse per i visitatori.
Vi sarà anche una tavola rotonda: «I miei prodotti si prendono cura di te, quelli degli altri possono essere dannosi». L’elaborazione statistica dei questionari compilati durante il workshop del 24 novembre offrirà lo spunto di discussione che vedrà la partecipazione a invito di rappresentanti dei media, delle associazioni di consumatori e di professionisti della distribuzione, che si confronteranno in un dibattito aperto sugli aspetti più sensibili e contradditori di problematiche che coinvolgono direttamente l’utilizzatore finale dei prodotti.
In collaborazione con: Adiconsum, Altroconsumo, Confconsumatori, Euroconsumers, Federconsumatori, Il Corriere Salute, Il Sole 24 Ore, Largo Consumo e Movimento Consumatori, Repubblica e Telecity.
Making Cosmetics, insieme a Formulating Cosmetics, propone un focus essenziale di fondamentale importanza, specificamente dedicato ai vari livelli di competenza necessari alla formulazione, sviluppo, realizzazione dei prodotti destinati al Personal Care. Per registrazione gratuita: www.ita.making-cosmetics.it/book
Per aggiornamenti : http://www.making-cosmetics.it/

Ramnolipidi dallo Pseudomonas per applicazioni cosmetiche

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KosmetkprodukteI ramnolipidi, una classe di glicolipidi prodotti dallo Pseudomonas Aeroginosa, sono molto probabilmente la prossima generazione di biosurfattanti che raggiungeranno il mercato. Infatti, un elevato numero di recenti pubblicazioni e brevetti, riguardanti i biosurfattanti glicolipidici, è stato dedicato a questi derivati, miscele che mostrano proprietà fisico-chimiche che differiscono da quelle dei singoli congeneri, con alcune strutture più abbondanti nella miscela, aventi il più grande impatto sulle caratteristiche globali della miscela stessa. Caratteristiche come biodegradabilità, bassa tossicità, produzione da fonti rinnovabili e attività antimicrobica (particolarmente antifungina) rendono questi biosurfattanti particolarmente promettenti per una vasta applicazione commerciale: in cosmetici, in agronomia e negli alimenti, nella formulazione di detergenti e nella nanotecnologia.
Journal of the Serbian Chemical Society -2015 – Volume 80, Issue 3, Pag 279-304

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Test BlueScreen HC: verifica di genotossicità di aromi e fragranze

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SS09084Uno studio congiunto tra University of Manchester, Gentronix (UK) e Firmenich (CH) ha valutato la genotossicità di una libreria di 70 sostanze aromatiche e fragranze per cui è stata prodotta una buona quantità di dati da test di cancerogenicità e/o in vivo; l’analisi è stata condotta con il saggio di genotossicità GADD45a-GLuc ‘BlueScreen HC’, con e senza attivazione metabolica esogena. Questo studio anglo-svizzero ha permesso di arrivare a diverse conclusioni, la prima delle quali è che BlueScreen HC è in grado di predire molto bene i risultati positivi ottenuti dai saggi di genotossicità in vitro richiesti dalla normativa per il test di materiali; la moderata predittività negativa di BlueScreen HC dei risultati dai test in vitro di materiali è per lo più dovuta all’alta percentuale di falsi positivi che si ottiene nei test in vitro con cellule di mammifero normati. La seconda conclusione è che i risultati negativi che si ottengono con il BlueScreen HC sono predittivi dei risultati negativi in vivo e forniscono una specifica predizione dei risultati di genotossicità in vivo. Per questo tipo di applicazione, il limite di test 1 mM mantiene la sensibilità del saggio e aumenta la specificità. La capacità predittiva e la specificità in vivo delle genotossine e delle sostanze cancerogene, accoppiata al formato micropiastra sono un’ulteriore conferma dell’utilità del saggio BlueScreen HC per la verifica di nuovi aromi e fragranze.
Toxicology in Vitro, ottobre 2015; 29(7): pp. 1425-1435; doi:10.1016/j.tiv.2015.05.005

di S.Guenzi

Formulazioni per uso topico: composizione e metodi di preparazione

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shampoLa presente invenzione fornisce una formulazione a uso topico per l’applicazione di un tessuto cheratinocitico, comprendente un veicolo «cosmeticamente o farmaceuticamente» accettabile; tra le sostanze scelte ci sono potassio, zinco, calcio, rubidio disposti nei carrier e uno o più peptidi disposti nel veicolo idoneo all’applicazione per uso topico di tipo cosmetico o farmaceutico. L’obiettivo dello studio è quello di ottenere formulazioni sicure e ben tollerate dalla nostra pelle.
From PCT Int. Appl. (2015), WO 2015161179 A1 20151022
di Chiara Lacapra e Silvia Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...